impresa aru
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Fabio Aru vince l’11a tappa della Vuelta 2014, uno degli arrivi più ripidi della corsa spagnola di quest’anno in prossimità del santuario di San Miguel.
Il ciclismo italiano torna a fare la voce grossa in ambito interazionale dimostrando di avere tanti corridori validi in grado di fare la differenza; certo, Aru aveva già vinto una tappa all’ultimo Giro d’Italia (dove era anche salito sul podio della classifica finale chiudendo 3°), ma la vera differenza sono i nomi che il 24enne sardo si è lasciato oggi alle spalle: Valverde (2°), Rodriguez (3°) , Contador (4°) e Froome (5°).
La gara come prevedibile si è decisa negli ultimi 10 Km dopo che il gruppo era riuscito a prendere il fuggitivo Kiriyenka (Team SKY), ma già al Km 20 arriva la prima notizia di giornata, ovvero il ritiro di Nairo Quintana. Il corridore della Movistar, caduto già ieri nel corso della cronometro con indosso la maglia roja, è rimasto coinvolto in una maxi caduta della quale ha fatto le spese anche il BMC Steve Morabito.
Per Quintana, vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, sospetta frattura della clavicola e ritiro forzato da una corsa in cui avrebbe potuto ancora da dire la sua; pochi Km dopo si ritira anche Thibaut Pinot, terzo all’ultima Grand Boucle.
Nella salita finale (ultimi 10 Km) hanno provato in tanti lo scatto vincente e tra questi il tentativo più concreto è stato quello dell’olandese Robert Gesink (Belkin) che però viene ripreso a 3 Km dal traguardo. Successivamente anche Chris Froome prova a staccare Alberto Contador, ma la maglia Roja non molla e risponde prontamente all’attacco. Il Britannico del Team SKY merita comunque un applauso per la forza di volontà grazie alla quale è riuscito a ribaltare una gara che a 6 Km dalla fine sembrava essere la debacle definitiva del vincitore del Tour 2013; scivolato in fondo al gruppo, Froome è riuscito nel giro di pochi Km a rientrare in testa.
Nell’ultimo Km di questo spettacolare arrivo, ecco l’acuto vincente di Fabio Aru che già in precedenza aveva provato senza successo l’attacco. I big non riescono a stare dietro al corridore dell’Astana che arriva trionfante al traguardo e regala la seconda vittoria tricolore a questa Vuelta dopo l’impresa di Alessandro De Marchi ad Alcaudete.
Non si può parlare di vittoria a sorpresa date le grandi aspettative che tutti gli addetti ai lavori hanno sempre riposto nel corridore sardo, ma la sua impresa di oggi dimostra al mondo che il ciclismo italiano non è solo Vincenzo Nibali.
Questa la classifica dove Valverde diminuisce il gap grazie agli abbuoni. Resiste in top 10 Damiano Caruso, mentre Aru con la vittoria di oggi si porta in 7a posizione.
1 Alberto Contador (Saxo-Tinkoff)
2 Alejandro Valverde (Movistar) +20”
3 Rigoberto Uran (Omega Pharm) + 1’08”
4 Chris Froome (SKY) +1’21”
5 J. Rodriguez (Katiusha) + 1’35”
6 S. Sanchez (BMC) + 1’52”
7 Fabio Aru ( Astana) + 2’13”
8 Winer. Anacona (Lampre) + 2’22”
9 R. Gesink (Belkin) + 2’55”
10 D. Caruso (Cannondale) + 3’51”
Felicitaciones a @FabioAru1 ganador de la Etapa 11 #LaVuelta pic.twitter.com/kEjbnBBMEm
— Vuelta a España (@lavuelta) 3 Settembre 2014
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