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VUELTA – Martin è ancora il re della velocità ma Contador si prende la ‘Roja’

VUELTA – Martin è ancora il re della velocità ma Contador si prende la ‘Roja’

Vuelta Martin crono

Vuelta Martin crono

La decima tappa della Vuelta 2014, 37 km con arrivo a Borja di cronometro individuale, ha premiato gli amanti delle sorprese ed i romantici delle favole che lo sport regala.

Tony Martin, iridato nella specialità della Omega-Quick Step, conferma di essere il più forte di tutti, in questo tipo di gara, e con 47’02” chiude davanti a Fabian Cancellara , ormai spodestato dal trono delle crono, attardato di 11 secondi. Quattro secondi dopo ecco Uran poi Alberto Contador a 39″, che confeziona così l’impresa e si veste di rosso; diventato nuovo leader grazie alla caduta di Quintana. Il colombiano in discesa impatta contro il guard-rail e per rimettersi in sella accuserà al traguardo oltre tre minuti di ritardo dal nuovo capolista spagnolo.

Ha deluso Froome che giunge con 53″ di distacco, mentre Aru mantiene la difensiva arrivando a due minuti da Martin ma rimane in ottava posizione in classifica generale.

Quella del ‘Pistolero’ è proprio una Vuelta da raccontare: fratturatosi la tibia al Tour de France sembrava lontana la possibilità di gareggiare nel giro di casa. Ed invece lo spagnolo, ad una settimana dal via, annunciò la sua partecipazione promettendo battaglia ed una vittoria di tappa nella settimana finale. Con il primato di oggi, Contador ha fatto molto di più e la Tinkoff può finalmente sorridere dopo che ad inizio anno puntò molto su di lui.

Quella di domani sarà una tappa decisiva: 153 km in salita verso il Santuario di Aralar. E Contador comanda davanti a Valverde (27″) e Uran (59″). Anacona (1’12”) precede uno spento, fin qua, Froome (1’19”). Chiude la top 10 Caruso con 2’59” di distacco.

 Vuelta Martin crono

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]