Ottava tappa della Vuelta a Bouhanni
È Nacer Bouhanni il velocista da battere nella Vuelta Espana 2014. Il corridore francese della FDJ piazza il terzo acuto nella corsa spagnola vincendo la volata dell’8a tappa con arrivo ad Albacete davanti a un pimpante Michael Matthews e un rigenerato Peter Sagan, al primo piazzamento in questa Vuelta.
L’arrivo in volata tuttavia non sembrava un’ipotesi plausibile quando nel corso della gara il gruppo è stato più volte frammentato dai ventagli allestiti soprattutto grazie al grande lavoro della Saxo Tinkoff (uno strepitoso Daniele Bennati ha orchestrato questo tentativo della squadra russa), sperando di far guadagnare secondi importanti al suo capitano, Alberto Contador, che già al Tour della passata stagione aveva sfruttato bene questa tattica; ne sa qualcosa Chris Froome che in quella circostanza rimediò più di un minuto di ritardo, ma che questa volta con il suo team Sky ha provato a sfruttare questo tipo di strategia.
La Movistar della maglia roja Valverde e di Quintana è sembrata spiazzata da questa strategia, così come l‘Astana di Aru, tanto da non permettere al Colombiano e all’Italiano di rimanere attaccati al gruppo di testa fino ad arrivare ad un distacco di 20”. Se Aru e Quintana sono riusciti ad arrivare senza distacchi dai migliori lo devono soprattutto al grande lavoro degli uomini Giant Shimano che negli ultimi chilometri hanno spinto il più possibile per ricompattare il gruppo e per portare John Degenkolb in condizione di vincere la terza volata di questa Vuelta. Il tris però lo cala Bouhanni e lo sprinter tedesco si accontenta di mantenere la maglia a punti.
In classifica generale nessuna novità con Alejandro Valverde che manitene la Roja con 15” di vantaggi su Nairo Quintana, 18” su Alberto Contador e 20” su Chris Froome









