Che n’è stato dell’ultimo pugile che ha sconfitto Mayweather? A meno di un mese dall’attesissimo match contro Pacquiao, torna alla ribalta uno dei pochi uomini che possono dire d’aver battuto Money.
Il pugile in questione si chiama Serafim Todorov, nazionalità bulgara. Alle Olimpiadi di Atlanta ’96 si impose sull’allora 19enne Mayweather in una semifinale polemica, vinta per solo un punto. Il bulgaro rimontò nell’ultimo round, dopo che il rivale aveva dominato l’incontro. L’arbitro stava per assegnare la vittoria all’americano, ma i giudici avevano votato per il passaggio in finale del boxeur slavo.
Oggi, Tedorov ha 45 anni e vive con un sussidio statale di circa 400 euro al mese. Da Pazardzhik, remota località nel sud della Bulgaria dove abita, ricorda i bei tempi andati e si lascia andare a delle riflessioni sulla situazione attuale della sua nazione: “Tutti in Bulgaria sanno che sono un patriota, un uomo d’onore. Ho sempre amato il mio Paese, il mio popolo. Ho sempre la speranza che, un giorno, le cose possano andare meglio qui. Ai bambini bulgari dico di lavorare duro ed essere pazienti, perchè prima o poi le cose cambieranno e verranno ricompensati”.
Inevitabilmente, si ritorna con la memoria a quella semifinale ormai scritta nella storia. Todorov ricorda quel match con una certa spavalderia, snocciolando aneddoti: “Non avevo paura di andare contro di lui. L’ho battuto, e non è stato nemmeno troppo difficile. Per quell’olimpiade mi allenai non più di 25 giorni, mentre lui si preparò probabilmente tutto l’anno all’appuntamento. Non posso dire che ero di gran lunga superiore, perchè era un eccellente atleta che mi diede del filo da torcere. Vinsi di un solo punto, ma non ero contento. Per me una vera vittoria si otteneva con 7-8 punti di vantaggio.”
Si rincorsero voci a proposito di una presunta combine voluta dal connazionale Emil Jetchev, ex presidente della commissione internazionale di arbitri e giudici. Ma Tedorov, proprio su Jetchev, spende parole al veleno, pur non nominandolo mai: “La mia più grande delusione è stata quella di non vincere il titolo olimpico, e questo succedette per colpa di un bulgaro. Tutti sanno della corruzione che c’era ai tempi, con a capo uno dei leader della federazione. Io non ho perso con il tailandese (Somluck Kamsing, ndr), semplicemente non c’era stato match. Tutti possono vedere quanto fosse truccato. Con lui nei precedenti incontri avevo vinto 4 volte.”
Dopo le Olimpiadi, Tedorov avrebbe potuto fare il grande salto, diventando professionista. Il suo palmares era di tutto rispetto e, oltre la medaglia d’argento appena conquistata, era stato campione del mondo dilettanti 3 volte, ed in altrettante occasioni per il titolo europeo. Sempre nella categoria pesi piuma.
Lui, però, rifiutò. E da quel rifiuto nacque la brillante carriera di Mayweather, a cui si rivolsero gli agenti. “Ho ricevuto tante offerte da famosi e potenti promoter americani.– racconta Tedorov- Ovviamente le rimpiangerò per tutta la vita, perchè avrei avuto grandi opportunità in altri Paesi.”
Il resto della storia si sa: uno nella polvere e l’altro sull’altare. Mentre Money è uno degli atleti più ricchi del mondo, Tedorov ha ancora parecchi debiti e riesce a malapena ad arrivare a fine mese. Ed ecco perchè la spavalda provocazione dell’ultimo pugile che ha sconfitto Mayweather potrebbe risuonare anche come un grido d’aiuto all’ex rivale: “Se vuole un rematch io mi posso allenare per tre mesi, posso tornare in forma e dargli del filo da torcere. Lui è un professionista ed è in costante allenamento, ma… Non voglio proclamarmi il miglior pugile, è possibile che io non vinca. Lui, però, avrebbe comunque qualche grattacapo”
Chissà che, dopo l’incontro da 184 milioni contro Pacquiao a Las Vegas, Money decida di concedere una simpatica rivincita.









