Nella giornata di ieri è stato ufficialmente presentato il Campionato Italiano Neo Pro.
Presenti, tra gli altri, personaggi della caratura dell’ex campione europeo Leonard Bundu; Gian Andrea D’Alberto, project manager della Lega Pro Boxe; e Carlo Nori, presidente della stessa Lega.

Il progetto del Campionato Italiano Neo Pro è molto ambizioso: inserire un anello di congiunzione tra la boxe dilettantistica e professionista, accompagnando i giovani pugili nel loro percorso di crescita graduale. La speranza è quella di creare un vivaio valido in giro per l’Italia, plasmando e dando nuova linfa al futuro della boxe tricolore.
Il regolamento di base è già stato deciso, anche se gli spunti creatisi nel dibattito nato in conferenza verranno presi in considerazione prima della definitiva stesura. Potranno iscriversi al Campionato Italiano Neo Pro i pugili maggiorenni che appartengono alla qualifica Elite, se di sesso maschile, o Elite 1, se femminile. Gli interessati dovranno essere regolarmente tesserati alla FPI per l’anno in corso, e non potranno avvalersi della consulenza di un procuratore. Oltre ai cittadini italiani, anche gli stranieri avranno la possibilità di far parte del progetto, ma dovranno essere residenti nel Bel Paese da almeno due anni. Per maggiori info e specifiche si raccomanda, comunque, di controllare il sito.

Lasciando da parte la burocrazia, si passa al ring: il Campionato sarà diviso in una fase di qualificazioni a gironi, dove il numero di partecipanti sarà variabile a seconda delle categorie di peso (che sono le canoniche 12 per gli uomini e 4 per le donne). Ogni incontro si disputerà in 4 riprese, e assegnerà: 3 punti al vincente; 1 punto in caso di pareggio; 0 punti allo sconfitto. Nella successiva fase finale, alla quale si qualificheranno i primi 4 di ogni gruppo, i match verranno combattuti sulla distanza di 6 round. Quest’emozionante ultima parte di Campionato verrà trasmessa anche in televisione e i partecipanti otterranno di diritto la possibilità di diventare pro. Per tutti gli altri boxeurs, prima di diventare pro saranno necessari un minimo di 5 incontri, che non potranno superare in alcun caso i 20 match.

La domanda sorge spontanea: ma per un dilettante, il Campionato Italiano Neo Pro è un passaggio obbligatorio? In generale si, ma ogni regola ha la sua eccezione. Sarà una commissione ad hoc a valutare nel dettaglio la richiesta dell’atleta, e a decidere in base alla carriera di quest’ultimo se potrà fare a meno del passaggio in tale torneo.
Per coloro che non hanno potuto usufruire del percorso di formazione del Campionato, ci sarà la possibilità di far parte del progetto, ma la carriera da Pro non deve contare più di 3 match a referto.
Si spera che parole e comunicati passino presto in secondo piano, focalizzando l’attenzione sul ring. È un progetto che può portare un’ enorme crescita a tutto il movimento del pugilato italiano e, non a caso, a metterci la faccia come sponsor principale c’è un’azienda prestigiosa come la Leone. Si è solo all’inizio, ma non si vede l’ora di suonare la campanella per dare il via al torneo dei campioni di domani.









