Lo Sport 24 ha avuto il piacere di realizzare un’ intervista esclusiva a Orlando Fiordigiglio. Andiamo a scoprire meglio il pugile toscano, professionista dal 2010 nella categoria superwelter, che incontrerà il francese Cedric Vitu il 23 maggio per il vacante titolo EBU.

“Voglio scrivere il mio nome nel pugilato mondiale e questo è il primo passo.”
E’ questo lo spirito con cui il pugile italiano affronta la sfida, determinato ad andare oltre. Le carte in regola per farlo le ha tutte! È amato dai fan, dai colleghi, dagli amici, e ha parecchi estimatori: è stato soprannominato Pugile del popolo da un giornalista aretino ed elogiato da Nino Benvenuti per la precisione e l’efficacia del suo sinistro.
Dopo 14 vittorie in 14 incontri , Orlando ha conquistato il titolo italiano contro Salvemini nel marzo 2013. A pochi mesi di distanza, il pugile aretino porta a casa la cintura dell’Ue battendo Langella e difendendola, poi, contro Varon, Castellucci e del Rio. Vanta 21 vittorie in 21 incontri, 11 delle quali per Ko. Nella carriera dilettantistica non è stato da meno: 50 vittorie, 15 sconfitte, 6 pareggi. Diverse volte campione interregionale, cinque volte campione Toscano e primo nella classifica nazionale per diversi anni. E’ stato istruito e formato dal grande Paolo Calamati, venuto poi a mancare prematuramente nel 2001. A causa di un infortunio ha passato quasi tre anni di stop, lontano dal ring ma non dalla palestra. Lui stesso ci racconta: “Mi allenavo comunque. Mi operarono la mano sinistra, e quindi allenavo solo la destra. Viceverso, quando fu il turno della destra, allenavo solo la sinistra.”
L’esordio da professionista avviene nel 2010: nel suo primo incontro, il maestro Meo Gordini, all’angolo dell’avversario, resta colpito dal suo stile ed inizia così l’ importante collaborazione tra i due. Fiordigiglio, a riguardo, racconta: “Il rapporto con la famiglia Gordini è fondamentale per me: sono devoti allo sport, ai sacrifici, alle passioni. Meo Gordini è il miglior maestro che mi potesse capitare. Anche Aldo Sassuoli, il mio presidente, ha un ruolo importante per me, come lo ha sempre avuto in tutto il mio percorso.’’

Orlando Fiordigiglio si presenta come un pugile modello. Ha grande tecnica e stile di combattimento dinamico, prevalentemente a lunga distanza. Studia l’avversario lavorando molto di sinistro, che è uno dei suoi colpi migliori. Ma non sono solo tecnica e tattica le carte vincenti. Il suo asso nella manica è il vivere la boxe da vero pugile e non solo sul ring: “Ho iniziato nel ’99 quasi per gioco. Sin dal primo momento, però, ho sempre sognato di diventar grande, come del resto lo spero ancora. Percepii subito il fascino della boxe e dopo poco capii che poteva essere la svolta per me. Oltre a essere uno degli sport più importanti e completi, è uno stile di vita. Io sono pugile nel ring, nelle scelte e nella vita di tutti i giorni. La boxe mi ha formato il sinistro e il carattere, e mi ha aiutato a essere un uomo migliore.’’
Il 23 Maggio 2015, a Brescia, il boxeur toscano affronterà Cedric Vitu per il titolo europeo Super Welter. Il francese vanta di 41 vittorie, di cui 16 per Ko, e due solo sconfitte. Nei riguardi dell’avversario, il pugile italiano dichiara: “Credo che sia uno dei più forti della categoria, sicuramente non semplice da affrontare, verrà preparato al massimo e sarà battaglia dal primo secondo.”
Lo Sport 24 ringrazia Orlando Fiordigiglio per la sua disponibilità, e gli augura di tenere alto il vessillo italiano per ancora molti anni. Le immagini sono gentile concessione del pugile.
La riproduzione, anche solo parziale, deve avvenire previa citazione della fonte.









