La 24esima giornata della Liga inizia, come di consueto, con l’anticipo del venerdì sera, che vede il Getafe sconfiggere l’Espanyol.
Ad aprire il sabato, invece, tocca al Barcellona, che perde clamorosamente al Camp Nou contro un insidioso Malaga. Alle 18.00 il Valencia non sbaglia in trasferta a Cordoba. Alle 20.00 va in scena l’Atletico Madrid che, dopo il KO della scorsa settimana contro il Celta Vigo, si rialzano al Vicente Calderon contro l’Almeria. Alle 22.00, infine, il Depor s’inchina al Celta nel derby gallego.
Si passa alla domenica, il pirotecnico 4-3 tra Real Sociedad e Sevilla, per poi continuare alle 17.00 con il KO del Rayo Vallecano al San Mamés di Bilbao. Alle 19.00 il Villarreal vince di misura contro l’Eibar. Alle 21.00 tocca al Real Madrid, vince contro l’Elche e va così a +4 sul Barcellona.
Si conclude il lunedì, con il Levante che vince contro il Granada.
VENERDI’
GETAFE – ESPANYOL 2-1 33′ Sarabia (G), 57′ Alvaro (G), 89’Arbilla (E)
L’Espanyol, orfano della propria stella Sergio Garcia, si lecca le ferite dopo la sconfitta contro un buon Getafe, che sta finalmente cominciando ad assimilare al meglio gli schemi di Quique Sanchez Flores. Il protagonista della serata del Coliseum è Pablo Sarabia, che si rende pericoloso già al quarto d’ora, ma la sua conclusione è troppo debole e Casilla para facile. È sempre la squadra locale a provarci al 25′, quando Pedro Leòn si libera bene in area di rigore, pur non trovando la coordinazione necessaria per calciare al meglio. Al 32′ i catalani soffrono ancora: cross dalla bandierina del numero 14 e palla salvata sulla linea dall’uomo sul palo, Montañes. Il gol, però, è nell’aria, e badstano 60 secondi perchè Sarabia, lasciato solo nell’area ospite, sfrutti al meglio un traversone di Alexis e porti in vantaggio i suoi. La reazione perica arriva un minuto prima dell’intervallo, quando Montañes cerca un tiro dalla distanza su cui Jona non ha grossi problemi. Nel secondo tempo, non cambia il canovaccio del match. Il raddoppio arriva al 57′: Sarabia è scatenato sulla fascia destra, entra in area di rigore e serve Alvaro, che trafigge Casilla e affossa la sua ex squadra. Passano 4 minuti ed è ancora il numero 10 degli azulones a risaltare, con un calcio di punizione da posizione angolata che rischiava di sorprendere il portiere catalano. I pericos tentano di alzare il ritmo e prendere possesso del pallino del gioco, ma i suoi attacchi sono confusi. La rete che accorcia le distanze arriva all’89’ arriva grazie ad un mancino da vedere e rivedere di Arbilla, ma è troppo tardi.
SABATO
BARCELONA – MÁLAGA 0- 1 7′ Juanmi
Clamoroso al Camp Nou!!!! Uno dei Barcellona più brutti della stagione perde in casa contro un ottimo Malaga. Molte le proteste verso il direttore di gara (tanti fuorigioco segnalati, soprattutto a Suarez, ma solo uno sbagliato; sarebbe potuto risultare decisivo, ndr), ma la verità è che i blaugrana oggi non hanno meritato di vincere e dovrebbero cospargersi il capo di cenere. Il risultato cambia già al 7′: Kameni rinvia dal fondo, Dani Alves vuole appoggiarsi su Claudio Bravo ma colpisce malissimo il pallone, favorendo l’inserimento dell’astuto Juanmi, che scarta l’estremo difensore cileno e mette dentro. I catalani reagiscono subito con Rafinha, preferito a Xavi e Rakitic, ma Welington riesce a respingere in qualche modo sulla linea. Si potrebbe tranquillamente dire che la risposta blaugrana si esaurisce con questa unica occasione, perchè il Malaga si chiude bene e soffre pochissimo, dando respiro quando possibile partendo in contropiede. Alla mezzora ci prova Messi, ma il tiro della Pulce termina alto sopra la traversa. Sul ribaltamento di fronte, Bravo si supera sulla conclusione di Horta e d evita il raddoppio andaluso. Al 40′ è Iniesta a provarci di testa, ma Kameni para senza problemi. Nel secondo tempo la trama dell’incontro non cambia, con il Barcellona che domina ma non riesce a rendersi pericoloso, soprattutto grazie alla perfetta fase difensiva del Malaga. Gli inserimenti di Pedro Rakitic e, un po’ a sorpresa, di Mascherano per Rafinha, Alves e Iniesta non danno una grande scossa. L’unico che si fa vedere è il canario, che all’85’ viene servito in area di rigore, ma il suo tentativo da solo l’illusione del gol ai propri tifosi, finendo sull’esterno della rete. L’ultimo brivido per i biancazzurri è un bell’esterno di Suarez, potente ma non molto angolato, che Kameni blocca. Il Malaga sale a 38 punti, lontano dall’Europa ma anche dalla zona calda, mentre il Barcellona resta a meno 1 dal Real Madrid, che però avrà una motivazione in più per uscire da Elche con i 3 punti.
CÓRDOBA – VALENCIA 1-2 37′ André Gomes (V), 73′ rig Ghilas (C), 81′ Piatti (V)
Partita equilibrata, soprattutto nel primo tempo, tra Cordoba e Valencia. Prima occasione degna di nota è una splendida azione personale dell’ex Manchester Utd Bebè, su cui conclusione Diego Alves vola . Si va ad una chance per parte, nessuna, però, che possa veramente impensierire il portiere avversario. Alla mezzora è Abel a provarci con una volè, mentre al 38′ è Rodrigo a sfiorare il vantaggio, ma la sfera fa la barba al palo e termina sul fondo. È questione di secondi, però, per trovare l ‘1-0 Chè: Rodrigo serve De Paul sulla fascia destra, cross sul secondo palo dove per il solissimo Andrè Gomes è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. Nella ripresa, il Cordoba inizia bene con Florin che va vicino al pareggio sugli sviluppi di un corner. Risponde il Valencia, con Rodrigo che ci prova ma trova la buona risposta del portiere avversario. Al 73′ l’episodio che potrebbe dare la svolta al match: Otamendi atterra in area di rigore Heldon e l’arbitro indica il dischetto. Non sembra, in realtà, esserci contatto tra il difensore argentino e il capoverdiano. Comunque sia, Ghilas dagli 11 metri non sbaglia e sigla il pareggio andaluso. La partita diventa divertente, con grandi occasioni da una parte e dall’altra. Clamorosa quella del Valencia al 78′, quando Feghouli centra da pochi passi un centrale biancoverde, bravo ad immolarsi, e poi Parejo tira di prima intenzione il pallone ribattuto ma Saizar è super. Agli sgoccioli del match, l’algerino mette una sciabolata morbida sul secondo palo, Negredo fa la sponda per Piatti che colpisce male, ma la strana traiettoria della sfera inganna comunque l’estremo difensore avversario. 2-1 Valencia! Quinta sconfitta consecutiva per gli uomini di Djukic. I Murcielagos, invece, consolidano il 4° posto.
ATLÈTICO MADRID- ALMERÍA 3-0 13’rig Mandzukic, 20′ e 29′ Griezmann
L’Atletico Madrid che si rialza al Vicente Calderon dopo il KO della scorsa settimana contro il Celta Vigo, sconfiggendo 3-0 l’Almeria. Prima occasione al 2′, quando Moyà rinvia, Griezmann è libero di stoppare, girarsi e provare la conclusione a giro, troppo larga per sua sfortuna. Il Francesino, però, si rifarà. Al 13′, l’arbitro vede un’irregolarità su Godìn in area di rigore ospite durante un calcio di punizione e assegna un calcio di rigore. Se ne incarica Mandzukic, che spiazza il portiere e porta in vantaggio i suoi. Passano 7′ e Fran Velez perde clamorosamente palla, il croato serve di prima Griezmann, che s’invola ed è freddissimo nel siglare il 2-0. È sempre, solo Atletico: prima della mezzora, spiovente di Arda Turan, sponda di Mandzukic e il francesino è lestissimo a calare il tris. Nella seconda frazione di gara, l’Almeria prova a rispondere, con tentativi di Thievy e Corona. I colchoneros, però, avrebbero anche le chance di siglare il 4° sigillo, ma Saul Ñiguez prima, e Godìn poi, non iriescono a battere il portiere avversario. All’ultimo minuto, ingenuità di Siqueira che, già ammonito, tocca la palla con la mano e viene espulso. Atletico che torna alla vittoria e si porta a meno 3 dal Barça secondo in classifica.
DEPORTIVO LA CORUÑA- CELTA VIGO 0-2 46′ Charles, 81′ Larrivey
Il Depor si inchina al Celta nel suo Riazor, scenario di un emozionante derby gallego. Prima occasione del match è un tacco da fuori area di Augusto Fernandez, cui parabola quasi sorprende Fabricio. Risponde il Depor con uno schema da calcio d’angolo: palla rasoterra sull’inserimento di Cavaleiro, che però non trova la porta. Al 18′ è Oriol Riera a spaventare gli ospiti, ma Sergio Alvarez si distende bene e devia in corner. Primo tempo tutto sommato equilibrato, dove non sono mancati i tentativi ma, questo è certo, la mira non è stata delle migliori. Nella seconda frazione di gioco, però, la musica cambia sin dai primissimi secondi: Nolito serve nello spazio Orellana, che entra in area di rigore indisturbato, scavalca il portiere in uscita con un lob sul quale è decisiva la correzione in rete di Charles. Il Depor reagisce e 5 minuti dopo Oriol Riera cade in area e reclama un calcio di rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. Lucas pericoloso in due occasioni, ma i padroni di casa non riescono a trovare il pareggio. Nella seconda, dopo un secondo tiro da parte di un giocatore del Depor, la respinta corta favorisce Oriol Riera, che da due passi manda clamorosamente alto un gol più difficile da sbagliare che da segnare. Al 72′, però, il Depor riceve un brutto colpo: secondo giallo per Lopo e padroni di casa in 10 uomini, nel loro miglior momento. All’81’ pasticcio della difesa locale: palla che rimpalla indietro dopo un buon pressing ospite verso la metà campo; Luisinho protegge il pallone, ma Larrivey si inserisce tra lui e Fabricio e realizza il 2-0 che gela il Riazor e chiude i conti. Depor che si deve mangiare le mani, dopo un secondo tempo veemente e una partita che, tutto sommato, sarebbe anche potuta terminar in pareggio. Celta cinico e spietato: nel calcio si vince anche così.
DOMENICA
REAL SOCIEDAD – SEVILLA 4-3 16′ Agirretxe (R), 43′ Kolodziejczak (S), 48′ rig. Xabi Prieto (R), 68′ Bacca (S), 78′ rig. Gameiro (S), 83′ aut. Arribas (R), 90′ Xabi Prieto (R)
Girandola di gol all’Anoeta tra la Real Sociedad e il Siviglia, che danno vita a una delle partite più divertenti dell’anno spagnolo con ben 7 gol. Sorride Moyes per un nuovo successo di prestigio, mentre la squadra di Emery si allontana sempre di più dal Valencia a causa della quarta sconfitta nelle ultime sei sfide. Ci pensa Imagol Agirretxe ad aprire le marcature, portando i baschi in vantaggio grazie ad un piattone al volo su cross di Zaldua. I padroni di casa dominano per larga parte del primo tempo, creando i buoni presupposti per il raddoppio, ma vengono beffati a due minuti dal duplice fischio, quando Kolodziejczak trova il pareggio: il centrale francese svetta su tutti su un calcio d’angolo e infila Rulli sul primo palo. In avvio di ripresa l’arbitro concede un forse troppo generoso rigore alla Real Sociedad per un contatto in area tra Tremoulinas e Canales. Sul dischetto va Xabi Prieto, che non sbaglia. La reazione del Siviglia non tarda ad arrivare e gli andalusi danno il via all’assedio alla porta basca: dopo il palo colpito da Carrico, arriva il pareggio di Bacca, abile a insaccare in rete con un preciso colpo di testo su calcio piazzato. La rimonta andalusa viene completata poi dal sostituto di Bacca, infortunatosi in occasione della rete realizzata, Kevin Gameiro, che realizza dagli undici metri un altro rigore concesso ancora generosamente dall’arbitro. Ma il match non finisce qui. Infatti, negli ultimi 10 minuti, la Real Sociedad riesce clamorosamente a ribaltare il risultato: prima l’autorete di Arribas regala ai padroni di casa il pareggio, poi il solito Xabi Prieto al 90’ di testa realizza il definito 4-3 di una partita incredibile.
ATHLETIC BILBAO – RAYO VALLECANO 1-0 86′ Aduriz
Quando si parla dell’Athletic Bilbao, quasi sicuramente si parlerà di partite intense e con un ritmo elevato. Non fa eccezione la sfida del San Mamés contro il Rayo Vallecano, vinta dai baschi grazie alla rete segnata dal solito Aduriz. Fin dai primi minuti, parte subito forte l’Athletic Bilbao, con una prima chiara occasione da gol sprecata però clamorosamente da Unai. Dall’altra parte, invece, è Kakuta il giocatore più pericoloso e infatti impegna Iraizoz in una bella parata, ma sono ancora i padroni di casa ad avere l’occasione di passare in vantaggio. Questa volta a salvare il Rayo Vallecano è Toño, che riesce a parare un ottimo colpo di testa di Laporte. Sul finire della prima frazione, segna Mikel Rico, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa, il Rayo è costretto a sostituire il portiere per infortunio, così al posto di Toño entra Cristian Alvarez. L’Athletic Bilbao è padrone del gioco, mentre il Rayo risulta meno fresco e fa maggior fatica a sostenere il ritmo dei padroni di casa. Quando ormai la partita sembra indirizzata verso il pareggio, all’86’ ci pensa Aduriz a risolvere la situazione: servito di testa dal Balenziaga, l’attaccante non sbaglia, regalando così i tre punti all’Athletic.
VILLARREAL – EIBAR 1-0 71′ Vietto
Contro l’Eibar, Marcelino prosegue nella sua politica delle rotazioni, preservando i migliori del campionato, così Bailly esordisce al posto di Musacchio, ritorna in campo il canterano Sergio Marcos e i quattro davanti sono tutti panchinari. Ciò nonostante, anche le seconde linee del Villarreal riescono a imporre il proprio gioco, creando grandi pericoli sulla fascia destra. La difesa basca, però, regge bene e il primo tempo vola via senza che i padroni di casa abbiano grandi opportunità di passare in vantaggio. Nella ripresa, il Submarino amarillo non riesce ancora ad essere incisivo e rendersi pericoloso nella trequarti avversaria, così Marcelino decide di buttare nella mischia i suoi uomini migliori: Chéryschev e Vietto. Impiega appena due minuti l’argentino per segnare: Giovani s’inventa un tacco filtrante per lui, che di esterno destro sigla l’1-0. Il vantaggio sembra dare maggiore convinzione al Villarreal, che si rende ancora pericoloso: Moi Gomez fa partire un sinistro che si sarebbe infilato sotto al sette se non fosse stato per un mezzo miracolo di Irureta che evita così il raddoppio. Serve comunque a poco, perché l’Eibar non riesce a creare occasioni per pareggiare e così il Villarreal torna a +6 dal Malaga, avvicinandosi anche al Siviglia, ora a una sola distanza.
ELCHE – REAL MADRID 0-2 56′ Benzema, 69′ Cristiano Ronaldo
Una partita non facile che sembrava poter diventare stregata per il Real Madrid quella in casa dell’Elche. Gli uomini di Carlo Ancelotti, infatti, nel primo tempo, nonostante le molte occasioni per portarsi in vantaggio, non riescono a concretizzare: prima il colpo di testa di Cristiano Ronaldo si infrange sul palo, poi Karim Benzema segna un gran gol di rovesciata, ma viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa, si ripete lo stesso copione: un buon Elche, che si difende e prova anche a far male ai blancos, che comunque creano tanto senza riuscire a incidere sulla gara. Al 56’, però, la sblocca Benzema: il cross di Cristiano Ronaldo viene deviato sia da Lomban sia da Tyton, prima di arrivare sui piedi dell’attaccante francese, che a porta vuota non sbaglia. Respiro di sollievo per il Real, che ora gioca più tranquillo e, infatti, trova anche il raddoppio: assist di Isco e gran colpo di testa di Cristiano Ronaldo per lo 0-2. Sopra di due gol, i blancos staccano la spina e lasciano forse qualche spazio di troppo all’Elche, che però non riesce ad accorciare le distanze. Vince il Real Madrid, che approfitta così dello stop del Barcellona per allungare a +4.
LUNEDI’
LEVANTE – GRANADA 2-1 11′ El-Arabi (G), 88′ Camarasa (L), 94′ David Barral (L)
Nel posticipo si sfidano due squadre che hanno bisogno di punti, entrambe con una sola vittoria nelle ultime cinque partite disputate. Il Granada pressa subito alto, riuscendo così ad interrompere i tentativi di impostazione arretrata del Levante. Gli ospiti passano in vantaggio proprio da una palla recuperata a centrocampo: punizione a cercare la testa di El-Arabi, con la sfera che colpisce il braccio largo di Camarasa. Per l’arbitro non ci sono dubbi: dagli undici metri parte proprio Youseff El-Arabi, che non sbaglia. Nella ripresa, però, cambia tutto, merito probabilmente di qualche parola detta da Lucas Alcaraz ai suoi, ma anche molto demerito del Granada, che, forte del vantaggio, si fa rinchiudere nella propria metà campo. Al 72’ l’arbitro sfodera un cartellino rosso per Colunga per un fallo tattico commesso però a centrocampo e privo di violenza necessaria. Incredulità sulla panchina del Granada, che quindi è costretto a giocare insieme per gli ultimi 20 minuti. Arrivano poi altre due espulsioni: una per l’autore del gol, El-Arabi, l’altra per il centrale del Levante Ramis. Difendersi in nove contro dieci diventa complicato e all’88’ ecco che arriva la rete del pareggio, con Camarasa che con una volée a fil di paro vanifica il tentativo di parata di Olazabal. La beffa arriva a 30 secondi dalla fine: un pallone crossato passo finisce all’altezza del dischetto per Uche, che ha la prontezza di servire con un tocco vellutato David Barral. L’attaccante non sbaglia, girandola sul palo lontano. Risultato ribaltando e popolo della Ciudad de Valencia che può esplodere per la vittoria della propria squadra.
CLASSIFICA: Real Madrid 60, Barcellona 56, Atletico Madrid 53, Valencia 50, Siviglia 45, Villarreal 44, Malaga 38, Celta Vigo 31, Espanyol 29, Real Sociedad, Eibar, Athletic Bilbao 27, Getafe, Rayo Vallecano 26, Deportivo La Coruna 24, Almeria, Elche 23, Levante 22, Granada 19, Cordoba 18.
VENERDI’
ESPANYOL – CÓRDOBA 20.45
SABATO
GRANADA – BARCELONA 16.00
RAYO VALLECANO – LEVANTE 18.00
ALMERÍA – DEPORTIVO LA CORUÑA 20.00
MÁLAGA – GETAFE 22.00
DOMENICA
VALENCIA – REAL SOCIEDAD 12.00
EIBAR – ATHLETIC BILBAO 17.00
SEVILLA – ATLETICO MADRID 19.00
REAL MADRID – VILLARREAL 21.00
LUNEDI’
CELTA VIGO – ELCHE 20.45









