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LIGA – Il Real si rialza contro il Depor. Pokerissimo Barça, cade l’ Atletico

LIGA – Il Real si rialza contro il Depor. Pokerissimo Barça, cade l’ Atletico

La 23esima giornata della Liga inizia il venerdì con il 2-2 tra Almeria e Real Sociedad.
Il sabato di San Valentino si apre alle 16 con la facile vittosia del Siviglia contro il Cordoba. Alle 18 si accendono le luci del Bernabeu, che vive con un po’ di malinconia quello che, anni fa, era uno dei big match del calcio spagnolo: Real – Depor. Gli uomini di Ancelotti si rialzano (senza convincere più di tanto) dopo la brutta caduta nel derby. Si prosegue con il Granada che impatta sullo 0-0 contro l’Athletic Bilbao. Sempre in Andalusia, due ore più tardi il Malaga cade contro l’Espanyol.
La domenica inizia a mezzogiorno, con il Valencia che consolida la sua quarta posizione con la vittoria del Mestalla sul Getafe. Alle 17 il Camp Nou assiste al 5-0 che il Barça rifila al Levante. Alle 19, altro tonfo, dopo quello nella semifinale d’andata di Copa del Rey, per il Villareal, che perde in casa del Rayo Vallecano.  In serata altro risultato sorprendente: l’Atletico cade al Balaìdos contro il CeltaVigo. Infine, nel posticipo di lunedì colpaccio dell’Elche, che vince di misura in casa dell’Eibar.

VENERDI’
ALMERÍA – REAL SOCIEDAD 2-2 5′ rig.Verza (A), 27′ Agirretxe(RS), 40′ Hemed(A), 48′ Canales (RS)
Almeria e Real Sociedad portano a casa un punto a testa che, però, non restituisce sicurezza a nessuno in quanto a salvezza. La partita subisce una svolta dopo soli 120 secondi: Mìchel mette in mezzo, Thievy controlla male e Rulli travolge il congolese. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto di rigore. Dagli 11 metri si presenta Verza: il portiere intuisce ma non riesce ad intercettare, palla in rete e vantaggio dei padroni di casa. La reazione dei baschi è abbastanza molle, ma, alla prima occasione, la Real colpisce: Granero calcia una punizione verso l’area di rigore, nella mischia Agirretxe la spizza e Juliàn non si dimostra molto reattivo, regalando il pareggio ai txuri-urdin. L’Almeria, però, non si perde d’animo e al 40′ passa di nuovo in vantaggio: Thievy fa il fenomeno e salta Zaldua e Iñigo Martinez, servendo Hamed che finalizza un’azione da paura. Risultato giusto all’intervallo, ma, alla ripresa, la Real entra in campo più convinta. Il discorso di Moyes avrà inspirato i suoi, che sfiorano il pareggio su punizione. Al 48′, i txuri-urdin riequilibrano il match : Castro serve in profondità Canales, che salta il portiere e deposita in rete. Al 71′, si rifà vivo l’Almeria, con Hemed che ci prova dalla distanza, ma Rulli risponde presente. L’ultima emozione è nei minuti di recupero, quando Hemed per poco non arriva su un bel pallone di Edgar Mendez. Partita che è andata a sprazzi, che si conclude con un pareggio in cui forse l’Almeria avrebbe meritato di più, ma la squadra donostiarra non ha rubato nulla.

SABATO
SEVILLA – CÓRDOBA 3-0 Marcatori: 38′ Krychowiak, 44′ Bacca, 76′ Iborra
Non c’è storia nel miniderby andaluso. Il Siviglia strapazza un Cordoba che, malgrado i colpi del mercato di gennaio, non riesce a raddrizzare una situazione che si fa sempre più nera, con l’ultima vittoria che risale ad un mese fa contro il Rayo Vallecano (4 sconfitte ed un pareggio). Il primo squillo è di Reyes, che al 6′ spaventa gli ospiti. Al 12′ è Iborra che ci prova da fuori, mentre il Cordoba si fa vedere al 18′ con una conclusione di Ghilas. Alla mezzora i biancoverdi spaventano il Sanchez Pizjuan: contropiede fulminante, con Heldòn Ramos che mette in mezzo, ma il colpo di testa di Ghilas è troppo angolato e si spegne sul fondo. La partita si sblocca al 38′, con Krychowiak che stacca bene su corner e porta in vantaggio i padroni di casa. Ad un minuto dall’intervallo, il Siviglia raddoppia: Pareja lancia Vitolo, cui tiro strozzato diventa un assist per Bacca, che non sbaglia. All’uscita dagli spogliatoi, il Cordoba non c’è più. Ancora il colombiano sfiora la rete con una bella girata, mentre Carriço colpisce la traversa sugli sviluppi di un corner corto. Al 54′ per gli ospiti la situazione diventa ancora più tragica: Ekeng colpisce con un calcio il volto di Vitolo e l’arbitro gli mostra il cartellino rosso, lasciando il Cordoba in 10. I Nervionenses ora giocano in scioltezza e le occasioni per calare il tris abbondano. Il polacco Krychowiak, autore del primo gol, rovina la sua bella giornata al 74′, entrando malissimo sull’ex Inter Khrin e venendo giustamente espulso. Solo due minuti dopo, però, i locali la chiudono definitivamente: Iborra incorna un bel cross di Banega e sigla il 3-0. Djukic dovrà lavorare molto per risollevare i suoi dall’ultimo posto in classifica.

REAL MADRID – DEPORTIVO LA CORUÑA 2-0 23′ Isco, 73′ Benzema
Non una gran partita al Santiago Bernabeu per gli uomini di Carlo Ancelotti, che però ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo. Un Real che non ha brillato e che, nonostante i due gol, non ha convinto. Il Deportivo, invece, ha avuto molte occasioni per segnare e mettere in difficoltà i padroni di casa, che però sono salvati dal solito Isco, autore di un bellissimo gol, con un tiro di destro che si insacca nell’angolino alla sinistra del portiere avversario. Isco apre le marcature, ma il Real non si sveglia dal torpore. Nella ripresa, il Depor prova a riequilibrare il risultato, ma i blancos reagiscono, con Cristiano Ronaldo e Bale che imperversano sulle fasce. Il gol del raddoppio con Benzema, servito da CR7 e pronto a infilare, nonostante un tocco del palo, il portiere.

GRANADA – ATHLETIC BILBAO 0-0
Al Nuevo Los Carmenes regna sovrana la tanta intensità, ma anche la grande imprecisione di entrambe le squadre, che non hanno saputo finalizzare le numerose occasioni create. La prima vera chance è in favore del Granada, con un colpo di testa di Colunga che si spegne a lato. Poi, vengono fuori i baschi, prima con la difesa andalusa che riesce a chiudere su Rico e a marginare gli attacchi di San José e De Marcos. Nella ripresa, entrambe le squadre cercano di imporsi per conquistare i tre punti, ma le porte restano inviolate. Ritmo alto e tanto agonismo, che porta anche un rosso a Isnua, ma il Bilbao non ne approfitta. Nulla da fare, il match impatta sullo 0-0 e il Granada non riesce ad allungare sulle zone calde della classifica.

MÁLAGA – ESPANYOL 0-2 41′  Álvaro, 93′  Sergio García
Partita intensissima alla Rosaleda tra Malaga e Espanyol. E’ successo di tutto: ritmi alti, un gol di furbizia, un giocatore che s’improvvisa portiere, un altro che fallisce un rigore e un altro che si infortuna segnando. Il primo tempo è stato il tipico esempio di una partita in cui una squadra domina, ma viene beffata dall’altra. Amrabat crea le poche occasioni della prima frazione, ma il gol è dell’Espanyol, che ha saputo sfruttare una palla inattiva: Salva Sevilla mette al centro e Alvaro di testa realizza lo 0-1. Nella ripresa, il Malaga cerca in tutti i modi il pareggio, ma il gol di Gil Manzano viene annullato per fuorigioco. La partita può cambiare all’82’: con Casilla fuori dalla porta, Javi Guerra s’improvvisa portiere e impedisce alla palla di entrare con la mano. Rigore ed espulsione per l’argentino, ma Amrabat fallisce dagli 11 metri: sembra una partita stregata per i padroni di casa. Oltre il danno, anche la beffa. Infatti, al 93’ arriva il raddoppio, con Sergio Garcia che conclude in porta per lo 0-2, ma che si accascia sulla linea di fondo per un infortunio. E’ questa l’immagine conclusiva di una bella partita.

DOMENICA
VALENCIA – GETAFE 1-0 71′ rig Negredo
El Tiburòn Negredo regala la vittoria al Valencia  in una partita più complicata del previsto. Il primo squillo è dopo 9′, con De Paul che spaventa il Getafe. Gli Azulones reagiscono sul ribaltamento di fronte con Juan Rodriguez, cui conclusione dalla distanza è facile per Diego Alves. Quindi, è Parejo a provarci in ben due occasioni, ma non riesce a trovare la via della rete. Alla mezzora sono i madrileni a rendersi pericolosi, ma Sammir non riesce ad arrivare su un bel pallone di Lago. Fioccano i cartellini gialli, e la partita si dimostra molto maschia. Al 42′ Negredo ci prova, ma la mira è imprecisa; nei minuti di recupero, invece, Jona evita un clamoroso autogol di Naldo. Alla ripresa, De Paul fa tutto bene, ma non riesce a trovare lo specchio della porta. Il Valencia insiste, ma Jona si supera sul colpo di testa di Negredo. Ci prova anche Enzo Perez, ma l’ex Benfica conclude alto sopra la traversa. Il Getafe prova a reagire con un tiro-cross pericoloso di Escudero, ma è al 70′ che cambia il match: Negredo anticipa Juan Rodriguez, che lo atterra in area di rigore; l’arbitro indica il dischetto ed El Tiburòn non sbaglia. Ci si aspetterebbe la reazione ospite, invece sono i murcielagos che continuano a spingere: è Rodrigo a sfiorare il raddoppio in ben due occasioni. Gli Azulones alzano il baricentro e cercano in tutti i modi il pareggio: l’occasione più clamorosa è quella di Sarabia, che da buona posizione non trova la porta. Mestalla che festeggia e Valencia che consolida il suo quarto posto.

BARCELONA – LEVANTE 5-0 17′ Neymar; 38′, 59′ e 65′ rig Messi, 73′ Luis Suárez
Barcellona che si sbarazza del Levante e conferma il suo ottimo momento di forma. La prima occasione è dopo 120 secondi, quando Pedro scarta il diretto avversario e conclude debolmente. Al 7′, slalom gigante di Messi, che, però, non trova la porta. Passano 10 minuti, però, e Messi illumina Neymar sul secondo palo, che colpisce male ma mette comunque la palla in rete. Il Levante reagisce al 26′, quando Barral prova a sfruttare un pallone spazzato male, non riuscendo, però, a inquadrare lo specchio della porta. Al 38′, il Barça raddoppia: Bartra recupera palla e lancia subito Messi, che a tu per tu con Mariño non sbaglia. Culè ad un passo dal tris pochi secondi più tardi, ma la mira dell’argentino stavolta è imprecisa. La prima frazione di gara finisce 2-0, ma alla ripresa il canovaccio non cambia e i catalani tornano a far ballare la difesa dei valenciani. Al 53′, Neymar si trova davanti al portiere, ma, invece di tirare, sceglie di servire Messi, che non se lo aspettava e non riesce ad agganciare la sfera. Ancora i terribili sudamericani  provano a trovare la via del gol, con la Pulce che, dopo aver duettato con l’ex Santos, tenta di servire Pedro, ma Mariño chiude bene. È solo questione di minuti, perchè al 59′ Busquets imbuca per Pedro, che appoggia su Messi a rimorchio, che firma il 3-0. Passano 5 minuti e Neymar cade in area e l’arbitro concede un dubbio calcio di rigore. Dal dischetto la Pulce non fa sconti e supera CR7 quanto a reti stagionali, con ben 37 reti in tutte le competizioni. Al 67′ esce Neymar ed entra Suarez. Al Pistolero bastano 6 minuti per timbrare il cartellino con una magnifica acrobazia. Il Levante deve ringraziare Mariño se il risultato non è ancor più pesante. 5-0 secco e il Camp Nou che festeggia.

RAYO VALLECANO – VILLARREAL 2-0 50′ Bueno, 68′ Kakuta
Incredibile a Vallecas! Il Rayo passa su un irriconoscibile Villareal, indebolito dal turnover. Dopo una prima fase di studio, al 19′ Baptistao sfiora il vantaggio con un bel colpo di testa, che termina a lato di un soffio. Passano soltanto 60 secondi, però, e l’ex Napoli Victor Ruiz si ritrova solo nell’area di rigore avversaria, ma, invece di stopparla, tenta la conclusione di prima intenzione spedendo la palla in curva. Sette minuti più tardi, ancora Villareal pericoloso: Giovani dos Santos approfitta di un errore della retroguardia franjirroja, ma non è abbastanza freddo da saltare Toño, che strappa la sfera dai piedi del messicano. Reagisce il Rayo, che, però, al momento della finalizzazione pecca di un po’ d’insicurezza. Le due squadre vanno negli spogliatoi a reti intonse, con il Rayo leggermente meglio ma disattento in difesa e timido davanti. Alla ripresa, gli uomini di Paco Jemez passano alla prima occasione: Bueno riceve palla sul secondo palo, controlla, scarta due difensori e deposita la palla alle spalle di Asenjo. Marcelino capisce che è ora di mettere da parte il turnover e d’inserire i ‘pesi massimi’: fuori Moi Gómez e Giovani, dentro Cheryshev e Vietto. Ci vuole poco ai nuovi entrati per rendersi pericoloso: cross del russo che, però, l’argentino non riesce a sfruttare a dovere, calciando alto il pallone. È solo una flebile reazione, perchè il Rayo al 66′ avvisa con Manucho, e due minuti dopo raddoppia con Kakuta, abile nello sfruttare una sponda di Licà. Vietto, però, non ci sta e prova ad accorciare le distanze al 74′, ma il palo non è d’accordo. È l’ultima occasione del match. Submarino Amarillo che torna a casa con 0 punti e tanti rimpianti per una partita che, con i titolari, avrebbe potuto fruttare la piena posta in palio. Rayo che guadagna 3 punti importantissimi e sale a 26, adando a +5 dal terzultimo posto ed allontanando la zona retrocessione.

CELTA VIGO – ATLÈTICO MADRID 2-0 58′ rig Nolito, 71′ Orellana
Incredibile al Balaìdos: Il Celta sconfigge l’Atletico del Cholo Simeone. Sin dalla prima frazione di gioco si vede la superiorità dei locali, che però non riescono a sfruttare la superiorità portandosi in vantaggio. In generale sono poche le occasioni da gol nel primo tempo. Al quarto d’ora Torres prova adare una scossa ai colchoneros, ma il tiro finisce ampiamente a lato. Anche Khron Dehli tenta la conclusione da fuori, ma la mira è imprecisa. Al 20′ ci prova Griezmann, ma Sergio blocca senza problemi. Negli ultimi minuti, ci provano prima Mandzukic, e dall’altra parte Nolito. La partita cambia al 57′: Nolito salta Miranda e Suarez, in seconda battuta, lo atterra in area di rigore. L’arbitro indica il dischetto e l’ex Barça e Benfica spiazza Moyà. Risponde subito l’Atletico con Saul Ñiguez, ma Sergio non si fa sorprendere. La partita diventa più divertente, e al 62′ Larrivey sfiora il raddoppio, ma fallisce a porta vuota una chance golosa. I colchoneros provano a rimettere in equilibrio il match, e al 66′, nel giro di due minuti, Griezmann e Mandzukic vanno ad un passo dal pareggio. Sul ribaltamento di fronte, però, Nolito fa quello che vuole nell’aria ospite, ma Miranda è bravo a spazzare. Al 71′, però, il colpo che affossa la banda Simeone: Larrivey scarica centralmente per Krohn-Dehli, che vede l’arrivo di Orellana sulla destra e lo serve: il cileno resta freddo e non perdona. Al 79′ Mandzukic prova a ridurre lo svantaggio, ma il suo colpo di testa è debole. Il Celta potrebbe addirittura calare il tris, ma Moyà nei minuti di recupero salva sull’autore del secondo gol. Galiziani che salgono a 28 e lascano definitvamente la zona calda, andando a +7 dal Granada terzultimo. Atletico che perde contatto dal Barcellona (a +6), e vede avvicinarsi a tre lunghezze il Valencia.

LUNEDI’
EIBAR – ELCHE 0-1 50′  Jonathas
Il risultato che non ti aspetti: l’Elche, fino a qualche giornata fa fanalino di coda di questa Liga, espugna Eibar. Due parabole opposte per le due formazioni: con questa vittoria, l’Elche si porta a +4 dalla zona retrocessione, mentre l’Eibar, che aveva sorpreso tutti nella prima parte di stagione, ora è in forte calo e colleziona la quarta sconfitta consecutiva. Non una partita divertente, con un primo tempo soporifero e privo di vere e proprie occasioni da gol. Accade tutto, però, nella ripresa, a partire dall’unica rete segnata: al 50’, infatti, gli ospiti passano in vantaggio, grazie al nono gol stagionale di Jonathas, servito da Albacar. I baschi restano poi addirittura in 10, per un brutto gesto di Piovaccari, che al 78’ si rende protagonista di una gomitata ai danni di Albacar. L’Eibar, in inferiorità numerica e sotto di una rete, non ha la forza di cercare il pareggio e quasi si arrende a un altro KO.

CLASSIFICA: Real Madrid 57, Barcellona 56, Atletico Madrid 50, Valencia 47, Siviglia 45, Villarreal 41, Malaga 35, Espanyol 29, Celta Vigo 28, Eibar 27, Rayo Vallecano 26, Real Sociedad, Athletic Bilbao e Deportivo La Coruna 24, Getafe, Almeria e Elche 23, Granada e Levante 19, Cordoba 18. 

VENERDI’
GETAFE – ESPANYOL 20:45

SABATO
BARCELONA – MÁLAGA 16:00
CÓRDOBA – VALENCIA 18:00
ATLÈTICO MADRID- ALMERÍA 20:00
DEPORTIVO LA CORUÑA- CELTA VIGO 22:00

DOMENICA
REAL SOCIEDA – SEVILLA 12:00
ATHLETIC BILBAO – RAYO VALLECANO17:00
VILLARREAL -EIBAR 19:00
ELCHE – REAL MADRID 21:00

LUNEDI’
LEVANTE – GRANADA 20:45

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.