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LIGA – Siviglia KO, Valencia al quarto posto in solitaria. Vittoria del Barcellona: la Liga è ufficialmente riaperta

LIGA – Siviglia KO, Valencia al quarto posto in solitaria. Vittoria del Barcellona: la Liga è ufficialmente riaperta

Dopo il recupero della 16esima giornata tra Real Madrid e Siviglia, che ha visto i Blancos vincere e portarsi a +4 sul Barcellona, si torna subito in campo per la 22esima giornata di Liga.
Si inizia con il consueto anticipo del venerdì, con l’Eibar che perde al Riazor contro il Deportivo La Coruna.
Sabato parte con il botto: alle 16.00 il Vicente Calderon si gode il clamoroso 4-0 nel derby vinto dall’Atletico Madrid. Alle 18.00 il Villarreal vince senza convincere contro un bel Granada, mentre alle 20.00 il Levante asfalta il Malaga. A concludere, alle 22.00 il Celta Vigo agguanta un pareggio in casa della Real Sociedad.
Il pranzo domenicale l’Almeria vince in rimonta contro il Cordoba, per proseguire alle 17.00 con il match tra Getafe e Siviglia. Alle 19.00 il Valencia vince in casa dell’Espanyol e, per concludere, al San Mamés va in scena una partita pirotecnica tra l’Athletic Bilbao e il Barcellona.
A chiudere la giornata, il posticipo del lunedì sera prevede la sfida tra Elche e Rayo Vallecano.

VENERDI’
DEPORTIVO LA CORUÑA – EIBAR 2-0 52′ Lucas Perez, 80′ Cavaleiro
Il Deportivo vince al Riazor e sale a 24 punti, allontanandosi in maniera decisa dalla zona retrocessione. Al 9′ sono subito i padroni di casa a rendersi pericolosi, con un tiro di Borges che non n centra la porta. Al 23′ risponde l’Eibar, ma Fabricio è bravo ad anticipare Piovaccari su un bel cross di Capa. Dieci minuti dopo, però, è Irureta a salvare i suoi, mettendo in corner la conclusione di Juanfran. Primo tempo sostanzialmente equilibrato. Alla ripresa, però, i galiziani dimostrano di aver maggiori motivazioni, e vanno vicini al gol prima con Borges, e poi con Lopo. È solo il preludio al vantaggio dei padroni di casa, con Lucas Perez che approfitta di un’uscita imperfetta di Irureta per far esplodere il Riazor. Ci si attenderebbe, a questo punto, la reazione dei baschi, ma l’Eibar non si rende mai pericoloso. Il Deportivo gestisce la partita, che diventa abbastanza noiosa. All’ 80′, alla prima occasione, arriva il raddoppio di Cavaleiro: Ekiza sbaglia il retropassaggio e l’ala è rapace nel conquistare il pallone e trafiggere il portiere basco. 2-0 Depor ed Eibar che deve cospargersi il capo di ceneri, dopo aver subito due gol su due gravi errori e, soprattutto, per la mancata reazione allo svantaggio.

SABATO
ATLETICO MADRID – REAL MADRID 4-0 13’Tiago, 18′ Saúl, 66′ Griezmann, 89′ Mandzukic
Clamoroso al Vicente Calderòn!! L’Atletico di Simeone strapazza il Real Madrid per 4-0. Sin dai primi momenti si vede che la squadra del Cholo è più in palla dei cugini, e al 7′ è Arda Turan a spaventare i blancos. Koke ha un problema muscolare ed entra al suo posto Saul: occhio che questa mossa sarà una delle chiavi vincenti del match. Al 13′ passano in vantaggio i colchoneros: Juanfran mette in mezzo, il pallone arriva a Mandzukic che appoggia per Tiago. L’ex juventino scocca un tiro teso su cui Casillas è, per usare un eufemismo, tutt’altro che perfetto. Passano 3 minuti e ancora i padroni di casa vicini al gol: Juanfran crossa, Nacho rinvia male e la palla si stampa sulla traversa. Il fato perdona, l’Atletico no: Siqueira dalla sinistra mette in mezzo e Saul si inventa una rovesciata che tocca il palo ed entra. Raddoppio colchonero e della banda Ancelotti ancora nessuna traccia. Al 25′ è Griezmann che prova ad affossare i blancos, con Casillas che però para. Dieci minuti dopo Godin chiede un fallo di mano in area di rigore: poteva starci, ma l’arbitro fa proseguire. Il primo tempo finisce così, ma alla ripresa del match il canovaccio non cambia. Al 59′ è ancora l’Atletico a rendersi pericoloso ancora con Griezmann, per ben 3 volte (una delle quali in acrobazia) a sfiorare il tris. Al 62′ Tiago spreca l’occasione per siglare la doppietta personale, ma al 66′ è ancora il francesino a risaltare. Questa volta, però, l’ex Real Sociedad non sbaglia e mette dentro il 3-0. All’81’ finalmente si rende pericoloso il Real, ma Moyà si supera. È solo un fuoco di paglia:all’89’, Torres crossa per Mandzukic, che incorna e cala il poker. Le assenze di Ramos e James non possono essere un alibi: Atletico magnifico, Real da dimenticare.

VILLARREAL – GRANADA 2-0 29′ aut. Mainz, 92′ Gerard Moreno
Non una prestazione all’altezza del sottomarino giallo, che però riesce a portare a casa i tre punti. Infatti, molto più Granada che Villarreal, con i padroni di casa che spesso faticano a mantenere il possesso palla e gli andalusi che, quando attaccano, si riversano in gran numero nella metacampo amarilli, prendendosi forse qualche rischio di troppo in difesa. La gara si sblocca alla mezzora: calcio di punizione battuto rapidamente e Gerard Moreno che riesce ad arrivare sul fondo, crossando in area di rigore, dove Mainz anticipa Mustaccio battendo il proprio portiere. Forte del vantaggio, il sottomarino giallo si permette di pensare già a Barcellona, dove mercoledì si giocherà l’andata della semifinale di Copa del Rey, e lascia campo aperto al Granada, che alza il ritmo alla disperata ricerca di punti salvezza. Gli ospiti non creano occasioni, mentre la squadra di Abel Resino meriterebbe il pareggio, dopo una seconda frazione assolutamente dominata. Nel recupero, però, arriva la beffa: contropiede di Chéryshev, che buca la difesa andalusa e serve Gerard Moreno, che segna il raddoppio e quindi la fine della partita.

LEVANTE – MÁLAGA 4-1 24′ Juanmi (M), 27′, rig 37′ e rig 52′ Barral (L), 75′ Uche (L)
Dopo tre sconfitte consecutive, il Levante risorge a Orriols contro il Malaga, asfaltato dai padroni di casa, che ora vedono allontanarsi la zona retrocessione. Risultato severe ma giusto quello maturato tra Levante e Malaga, con gli andalusi che sono sembrati soltanto l’ombra della squadra capace di mettere alle strette il Valencia appena cinque giorni fa. Il match, tuttavia, è cominciato in discesa per gli uomini di Javi Garcia, che sono passati in vantaggio al 24’ con Juanmi, pronto ad appoggiare in rete sull’incredibile errore di Navarro. La gioia non dura però troppo, perché solo due minuti dopo Barral dà inizio a quella che per lui sarà una splendida serata con una bomba su punizione su cui Kameni non può nulla. L’attaccante del Levante non si ferma qui e a fine partita avrà segnato una tripletta, la prima in carriera, grazie a due rigori a cavallo tra primo e secondo tempo, che permettono al padroni di casa di portarsi sul 3-1. A chiudere la pratica ci pensa poi Uche, che al 75’ chiude anche una splendida azione corale con un tap-in in spaccata a due passi dalla porta vuota.

REAL SOCIEDAD – CELTA VIGO 1-1 8′ Agirretxe, 85′ Nolito
Ancora una prestazione poco convincente per la Real Sociedad, che, proprio nel finale, si fa raggiungere in casa dal Celta Vigo, non riuscendo così ad allontanarsi in maniera definitiva dalle zone calde della classifica. I baschi riescono a passare in vantaggio dopo soli 8 minuti con un colpo di testa di Agirretxe, su sponda di Xabi Prieto. L’assenza di Vela, tuttavia, si fa notare, ma la Real Sociedad cerca di gestire da subito il risultato. Di nuovo Agirretxe sfiora il gol del raddoppio prima dell’intervallo, con il Celta che si va vedere soltanto con una conclusione di Santi Mina. I galiziani, però, crescono nella ripresa e mettono i brividi a Rulli. Il Celta Vigo agguanta il meritato pareggio a cinque minuti dalla fine: Bondonda mette in mezzo un pallone rasoterra per Nolito, che lo controlla e lo scaglia in rete.

DOMENICA
CÓRDOBA – ALMERÍA 1-2  10′ Fede Cartabia (C), 61′ e 66′ Michel (A)
Vittoria in rimonta per l’Almeria, con il Cordoba che non ha saputo chiudere la partita nella prima frazione di gioco e si è trovata a dover capitolare nella ripresa. Alla prima vera occasione ne approfitta subito il Cordoba, con un gran gol su punizione di Fede Cartabia. La rete dà forza ai padroni di casa, che però non riescono a trovare il raddoppio a causa di Julian prima e della traversa poi. L’Almeria non riesce a frenare gli attacchi del Cordoba, ma a nulla valgono gli sforzi dei padroni di casa che chiudono il primo tempo con il vantaggio minimo. Nelle ripresa, poi, l’Almeria entra in campo con un altro spirito. Al 61′ Michel trova il pareggio: Wellington lo serve sulla destra, lui entra in area e fa partire un tiro imprendibile per Julian. Bastano poi cinque minuti all’Almeria per completare la rimonta: di nuovo Michel, questa volta di testa e sempre su assist di Wellington.

GETAFE – SEVILLA 2-1 29′ rig Álvaro Vázquez (G), 66′ Krychowiak (S), 85′ Pedro León
Madrid si rivela maledetta per il Siviglia. Dopo l’immeritata sconfitta al Bernabeu di mercoledì sera, la squadra di Emery perde ancora nella capitale, questa volta al Coliseum contro il Getafe, che conquista così la seconda vittoria in tre partita e si allontana dalla zona calda della classifica. Una formazione rivoluzionata a causa di infortuni e squalificati quella del Siviglia, che però parte subito forte con Iborra che, dopo appena 13 minuti, sfiora il vantaggio. E’ il Getafe, tuttavia, ad aprire le marcature un quarto d’ora dopo: ingenuo intervento di Diogo su Alvaro Vazquez, che conquista e realizza il rigore. Il Siviglia non si demoralizza e tenta di recuperare il gol di svantaggio, con Banega che illumina la scena e Denis Suarez che entra bene in partita nella ripresa. Al 67’, proprio dopo una bella giocata di Denis, ecco che arriva l’1-1, con un destro potentissimo di Krychowiak. Poche emozioni dopo il pareggio, ma, proprio quando il match sembra destinato a chiudersi così, a cinque minuti dalla fine Pedro Leon si trasforma in finalizzatore, siglando il 2-1 con un tap-in vincente a pochi passi dalla porta dopo una respinta di Sergio Rico.

ESPANYOL – VALENCIA 1-2 62′ Piatti (V), 85′ aut Pau López (V), 89′ Sergio García
Dopo la sconfitta del Siviglia, tocca al Valencia scendere in campo, per provare ad approfittarne e mettere relativamente al sicuro il quarto posto, ultimo valido per la Champions League. Nel primo tempo, l’Espanyol ci prova soprattutto con Lukas, ma il Valencia è attento in fase di copertura e non lascia spiragli. Gradualmente viene fuori la squadra ospite, che si rende pericolosa con un rasoterra di Rodrigo prima e un tiro altro di Paco. Prima frazione che si conclude senza grandissime occasioni e a reti inviolate, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Succede tutto nella ripresa. Al 62’, il Valencia trova il vantaggio con Pablo Piatti, che insacca nell’angolino in basso a destra. I padroni di casa, però, non si fanno demoralizzare e tentano di reagire, prima con Felipe Caicedo, poi con Stuani. Ultimi 10 minuti concitati, con cartellini gialli che arrivano da una parte e dall’altra. All’85’, un clamoroso errore di Pau, che segna nella propria porta, vanifica gli sforzi dell’Espanyol, ora sotto di 2 gol. Lo spazio per un reazione ancora c’è ed è Segio Garcia ad accorciare le distanze, concludendo una splendida azione personale con un tiro sotto il sette quando ormai è troppo tardi: è l’89’ e il risultato rimane fermo così, con il Valencia che si porta a casa i tre punti e il quarto posto in solitaria.

ATHLETIC BILBAO – BARCELONA 2-5 16′ Messi (B), 26′ Luis Suarez (B), 60′ Mikel Rico (A), 61′ aut  De Marcos (B), 65′ Neymar (B), 66′ Aduriz (A), 86′ Pedro (A)
Una gara ricca di gol, agonismo e intensità alla Catédral, che ha visto ben sette gol. La partita si apre su ritmi altissimi, con la bolgia del San Mamés che trascina i padroni di casa, bravi a tenere testa agli avversari. I magnifici tre del Barcellona fanno paura e in contropiede sono micidiali, con Suarez che comincia ad inserirsi nel meccanismo. Il vantaggio blaugrana arriva al 14’: tiro senza troppe pretese di Messi, ma la deviazione di Laporte beffa Iraizoz e manda il pallone in rete. L’Athletic Bilbao sembra accusare il colpo, subendo così le offensive e il possesso palla dei catalani. Il raddoppio arriva con il Pistolero al minuto 26 sugli sviluppi di un contropiede partito da Neymar e Messi. Dopo mezzora in balia del Barcellona, i baschi provano ad alzare la testa: Aduriz ci prova di testa, ma il palo salva gli ospiti. La ripresa si apre con il dominio dei catalani, che sembrano ormai correre spediti verso l’ennesima vittoria, ma al 55’ Mikel Rico riapre inaspettatamente la partita, sfruttando la ribattuta di Bravo su Aduriz e dimezzando così lo svantaggio. La gioia e il furore agonistico del San Mamés, però, dura poco, perché arriva subito l’1-3 per un’autorete sfortunata di De Marcos. Passa il tempo e le energie dell’Athletic Bilbao cominciano a venire meno, così il Barcellona trova maggiori spazi e anche Neymar trova la gioia personale, con un destro a giro a concretizzare l’ennesimo contropiede portato avanti da Messi. I baschi, però, riescono ancora una volta ad accorciare le distanze, con Aduriz che questa volta scarica un destro violento che trafigge Bravo sul suo palo. Di nuovo una gioia che dura poco, perché i baschi non hanno più le forze per poter rincorrere il Barcellona. Nel finale, espulsione severa per Etxeita e standing ovation per Suarez, che lascia il suo posto a Pedro. Bastano due minuti al nuovo entrare per mettere la firma sulla partita e siglare il definitivo 2-5: assist di Sergio Busquets e l’ex canterano appoggio facilmente in rete. La Liga è ufficialmente riaperta.

LUNEDI’
ELCHE – RAYO VALLECANO 2-0 21′ Damián Suárez, 82′ Rodrigues
L’Elche sconfigge tra le mura amiche il Rayo e guadagna 3 punti importantissimi in ottica salvezza. Con questa vittoria, i valenciani  superano Cordoba, Granada e Levante, lasciando l’ultima posizione. Risultato giusto, perchè è stato l’Elche a provarci con maggior convinzione. La prima occasione capita sulla testa dell’ex Pescara e Torino Jonathas, che però incorna male. Risponde il Rayo con Trashorras, cui conclusione dalla distanza finisce alta. Al 21′, la partita si sblocca: dopo una buona azione dei padroni di casa, la palla viene ribattuta dalla difesa franjirroja. Arriva Damiàn Suarez, che da lontanissimo trova un tiro splendido per potenza e precisione, che va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali. Il gol che tutti vorrebbero segnare vale il vantaggio Elche. La rete dà fiducia ai locali e stordisce gli ospiti: nel giro di pochi di minuti, ci provano prima Lombàn sugli sviluppi di un corner, poi Jonathas. Il primo tempo scivola via senza altri sussulti, ma alla ripresa Tyton si deve superare sul tiro di Bueno per evitare il pareggio. Il Rayo ci prova, mentre l’Elche cerca di sfruttare i buchi lasciati dall’avanzata franjirroja. Fayçal prova a chiuderla in contropiede,  ma pochi minuti dopo è Trashorras a sfiorare il pareggio. Ennesima ripartenza dell’Elche, che porta 4 uomini contro 3 nella metà campo vallecana e che potrebbe raddoppiare, ma Pasalic, solo davanti a Toño, angola troppo il suo colpo di testa. Ancora il portiere polacco evita il pareggio, che ha i brividi quando Kakuta si ricorda di essere un ex promessa del Chelsea e fa impazzire gli avversari, sbagliando, però,  completamente la mira al momento del tiro. Il Rayo perde ogni speranza un minuto più tardi: Baena, già ammonito, fa fallo e si arrabbia con l’arbitro, che è intransigente ed estrae il secondo cartellino giallo. Passano 6 minuti e all’82’  il capoverdiano Rodrigues lotta sul pallone, triangola con Fayçal e chiude il match. Il neoentrato Herrera sbaglia il gol del tris, che forse sarebbe stato troppo per il Rayo.

CLASSIFICA:
1) R. Madrid 54
2) Barcelona 53
3) Atlético Madrid 50
4) Valencia 44
5) Sevilla 42
6) Villarreal 41
7) Málaga 35
8) Eibar 27
9) Espanyol 34
10) Celta Vigo 25
11) Deportivo La Coruña 34
12) R. Sociedad 29
13) Athletic Bilbao 23
14) Getafe 23
15) Rayo Vallecano 23
16) Almería 22
17) Elche 20
18) Levante 19
19) Córdoba 18
20) Granada 18

PROSSIMO TURNO

VENERDI’
ALMERÍA – REAL SOCIEDAD 20.45

SABATO
SEVILLA – CÓRDOBA 16.00
REAL MADRID – DEPORTIVO LA CORUÑA 18.00
GRANADA – ATHLETIC BILBAO 20.00
MÁLAGA – ESPANYOL 22.00

DOMENICA
VALENCIA – GETAFE 12.00
BARCELONA – LEVANTE 17.00
RAYO VALLECANO – VILLARREAL 19.00
CELTA VIGO – ATLETICO MADRID 21.00

LUNEDI’
EIBAR – ELCHE 20.45

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Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.