Archiviati i quarti di finale di Copa Del Rey, si ricomincia subito con la 21esima giornata di Liga. Si parte, infatti, con l’anticipo del venerdì sera tra Rayo Vallecano e Depor, con i galiziani che vincono grazie ad una dooppietta del neo acquisto Borges. Il sabato si apre con la vittoria al Santiago Bernabeu del Real Madrid, che affossa la Real Sociedad. Bene anche l’Atletico Madrid in casa dell’Eibar. Alle 20.00 il Granada vince lo scontro salvezza contro l’Elche. Infine, alle 22.00 il Celta Vigo torna alla vittoria dopo 10 partite contro il Cordoba, anche se non senza qualche polemica.
La domenica lo spettacolo inizia all’ora di pranzo con l’Athletic Bilbao vince in casa del Levante. Alle 17.00 l’Almeria trova la sua prima vittoria casalinga contro il Getafe, mentre alle 19.00 l’Espanyol crolla a Siviglia. Palcoscenico serale, infine, per la sfida tra Barcellona e Villarreal, all’insegna dello spettacolo e vinta con un solo gol di scarto dai blaugrana.
Chiude il weekend il posticipo del lunedì sera, con il Valencia che crolla in casa del Malaga.
VENERDI’
RAYO VALLECANO – DEPORTIVO LA CORUÑA 1-2 10′ e 72′ rig Celso Borges (D) 22′ Bueno (R)
Non ci poteva essere debutto migliore per Celso Borges, neoacquisto del Depor che si presenta ai tifosi con una doppietta decisiva. La partita è subito divertente, e nei primissimi minuti è il Rayo a cominciare nel migliore dei modi, rendendosi pericoloso in ben due occasioni nel giro di pochi secondi. Al 10′, però, Cavaleiro si invola sulla fascia e mette un bel cross in mezzo. Toño esce malissimo e respinge sul corpo dell’ex Aik Solna, che mette in rete senza volerlo il suo primo gol con i galiziani. I padroni di casa, dopo la doccia fredda, ricominciano a macinare gioco, e al 22′Bueno si fa trovare pronto sul secondo palo per trasformare in gol un cross di Trashorras e siglare, così, il pareggio. Al 32′ è il Depor a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un corner, con Lopo che si inventa un colpo di tacco che mette i brividi a tutta Vallecas. Proprio sul finire di primo tempo, addirittura tripla occasione per gli ospiti: Toño dice no al tentativo di Josè Rodriguez, ma la respinta non è delle migliori e un difensore chiude ancora sull’esterno classe ’94, con la sfera che arriva a Borges che con una sassata costringe il portiere del Rayo a volare. Prima frazione di gioco abbastanza equilibrata, mentre la seconda inizia subito con un palo di Cavaleiro, che con il suo tiro-cross va ad un passo dal portare in vantaggio i galiziani. Al 55′, Kakuta mette in rete su calcio di punizione , ma siccome non era diretta, e nessuno tocca la sfera, il gol viene giustamente annullato. Tifoseria furibonda, e il guardalinee riferisce all’arbitro che gli è stato lanciato un accendino. Si continua comunque a giocare, ma la partita è meno emozionante del bellissimo primo tempo. Al 72′, durante un calcio d’angolo, Abdulaye strattona e mette a terra Sidnei. Il direttore di gara indica il dischetto, e dagli undici metri si presenta Borges, che non fallisce. All’80’ Cuenca prova a fare tutto da solo, ma il suo sinistro a giro è smanacciato da Toño in corner. Il Rayo attacca in modo confuso e non si rende pericoloso più di tanto. Il risultato premia i galiziani, che dovranno ringraziare il costaricense Borges.
SABATO
REAL MADRID – REAL SOCIEDAD 4-1 1′ Aritz Elustondo (RS), 3′ James Rodriguez (RM), 37′ Sergio Ramos(RM), 51′ e 76′ Benzema (RM)
Spettacolo al Bernabeu! La partita sin da subito regala grandissime emozioni. Passano poco più di un minuto e la Real Sociedad passa in vantaggio grazie ad un inserimento di Aritz Elustondo su un’azione da calcio d’angolo. Non c’è quasi il tempo di festeggiare per gli uomini di Moyes, che vengono subito ripresi da un colpo di testa perfetto di James Rodriguez su cross di Marcelo. Il numero 34 txuriurdin, però, ha ancora l’entusiasmo del gol segnato e al 7′ ci riprova da fuori: Casillas blocca, non senza qualche difficoltà. Al 20′ è Benzema a farsi vedere, ma Rulli si esalta sul francese. La Real sparisce dal campo e gli uomini di Ancelotti premono sempre di più sull’acceleratore. James e, due volte, Bale cercano la via della rete, ma al 37′ è Sergio Ramos a portare in vantaggio i blancos, lestissimo nel sfruttare una respinta di Rulli che, ancora una volta, era stato eccezionale su Benzema. Prima dell’intervallo ci riprova Bale in contropiede, ma la Real Sociedad va negli spogliatoi con solo un gol di svantaggio. Ad inizio ripresa Isco avvisa gli uomini di Moyes, che però non riescono ad evitare il duetto Bale-Benzema: scambio tra i due egallese che raggiunge il fondo per servire a rimorchio il francese, che batte (finalmente) Rulli e sigla il 3-1. È dominio merengue, con i padroni di casa più volte vicini al quarto gol. Il poker arriva quando Benzema trova spazio per tirare sull’angolino sinistro dell’area di rigore. La conclusione è da vedere e rivedere: il francese inventa una parabola che si fa ad insaccare sotto l’incrocio più lontano. Applausi a scena aperta per lui. La partita potrebbe regalare qualche altro gol, ma al triplice fischio il risultato è di 4-1 per il Real, bravo a rimontare dopo la doccia fredda della rete donostiarra.
EIBAR – ATLETICO MADRID 1-3 7′ Griezmann (A), 23′ e 25 Mandzukic (A), 89′ Piovaccari (E)
L’Atletico espugna Irupua sotto il diluvio. Il campo al limite della praticabilità non ferma i colchoneros, che passano in vantaggio dopo 7′ con Griezmann, pescato bene da Raul Garcia. L’Eibar non reagisce, e allora i ragazzi di Simeone trovano il raddoppio: il francesino crossa dalla sinistra e trova Mandzukic sul secondo palo, che in estirada mette in rete. Ma non finisce qui, perchè l’Atletico sfrutta il momento di confusione dei baschi e punisce ancora: la difesa spazza male, un rimpallo favorisce il croato che non esita a calare il tris. I padroni di casa provano ad accorciare al 42′ con Piovaccari, ma nei minuti di recupero è Irureta a far si che la sua squadra non affondi nel fango. Nella ripresa l’Eibar prova a mettere in difficoltà l’Atletico con palle lunghe creando tanta confusione, ma anche qualche pericolo per Moyà. Al 75′ Mandzukic cerca la tripletta con un colpo di testa, ma salva ancora Irureta. La partita è poco spettacolare e il campo non permette di giocare la palla. Sul finale di match, l’Eibar trova il gol della bandiera con Piovaccari, ben servito da Saul.
GRANADA – ELCHE 1-0 56′ Còrdoba
Il Granada sconfigge l’Elche e lascia l’ultima posizione superando proprio gli avverasi di questa sera. Al 7′ sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Cordoba. I valenciani provano a reagire al 26′ con il giovane Pasalic, neoacquisto classe ’95 in prestito dal Chelsea. Sessanta secondi e il guardalinee annulla il gol del possibile 1-0 ospite per un fuorigioco molto dubbio di Victor Fernandez. A pochi minuti dall’intervallo, locali vicini alla rete con Piti. Le squadre, però, vanno negli spogliatoi con le reti immacolate. La ripresa inizia ancora sotto il segno degli andalusi, che vanno vicini al gol con Ibañez. Il Granada passa in vantaggio pochi minuti dopo, con Piti che serve Còrdoba che in scivolata sblocca la partita. Gli ospiti non reagiscono, e l’unico episodio degno di nota è il secondo giallo per Damiàn Suarez, che lascia in 10 i valenciani. Non finisce qui, però, perchè Pasalic accusa dei dolori muscolari e lascia in 9 i suoi proprio negli ultimi minuti del match. Gara grigia che significa per il Granada il ritorno alla vittoria dopo 16 giornate. Elche che può recriminare per il gol annullato, ma che deve farsi un esame di coscienza per la mancata reazione dopo il gol subito.
CELTA VIGO – CÓRDOBA 1-0 56′ Nolito
Il Celta ritrova la vittoria dopo 10 partite contro il Cordoba, anche se non senza qualche polemica. Partono forti gli ospiti, con Sergio che si supera sulla conclusione ravvicinata di Heldon. Al 7′ rispondono i galiziani con un tiro al volo di Mina che termina di poco a lato. Al 10′ è ancora l’ala classe ’95 a cercare il gol, mentre un minuto dopo ci prova Khron-Dehli, ma guadagna solo un corner. Sul successivo calcio dalla bandierina, è Sergi a sfiorare per la terza volta in pochi minuti il vantaggio per i padroni di casa. Il Cordoba reagisce alla mezzora con l’ex United Bebè con un tiro da fuori, ma Sergio Alvarez risponde presente. È solo un break momentaneo, perchè il Celta va ancora vicino al gol con Khron-Dehli e Larrivey, reclamando anche un rigore per una trattenuta su Nolito solo davanti a Juan Carlos. È ancora l’ex Cagliari a provarci nei minuti di recupero, ma il Celta non riesce a portarsi in vantaggio prima dell’intervallo. Al 56′, però, arriva finalmente il meritato gol dei galiziani: Mina verticalizza, Orellana fa il velo e la palla arriva a Nolito, che incrocia sul secondo palo battendo Juan Carlos, che non può nulla. Rete molto simile a quella di Benzema. Golazo!! Il Cordoba risponde solo al 75′, quando Florin costringe Sergio Alvarez al miracolo. Attenzione a quello che accade all’82’: Planas entra in ritardo su Florin in area di rigore, e l’arbitro concede il tiro dagli undici metri. A questo punto, però, interviene il guardalinee che segnala al direttore di gara un presunto gioco pericoloso dello stesso giocatore del Cordoba. Risultato: rigore non assegnato, calcio di punizione in difesa per il Celta e l’allenatore degli andalusi, Berizzo, allontanato per proteste. La partita non ha altro da dire, ma infuria la polemica tra i biancoverdi, che si ritengono (giustamente) defraudati. Tre punti meritati per il Celta, che, però, se non fosse stato per l’errore arbitrale non avrebbe probabilmente portato a casa la posta piena.
DOMENICA
LEVANTE – ATHLETIC BILBAO 0-2 48′, 89′ Aduriz
Partita a due volti quella tra il Levante e l’Athletic Bilbao. Una prima frazione in cui i padroni di casa giocano meglio e impongono il proprio ritmo, facendo grande attenzione in difesa, complice anche la squadra di Valverde, poco propositiva e mai pericolosa nella trequarti avversaria. Cambia tutto, però, grazie soprattutto a Aduriz, fino a quel momento impalpabile, che prende per mano i suoi compagni e, alla prima azione pericolosa, realizza la rete del vantaggio: servito di spalle alla porta da De Marcos, l’attaccante basco riesce a girarsi e fulmina Mariño. Il Levante, tuttavia, non si fa destabilizzare dalla rete dello svantaggio e riprende a pressare l’area basca, costringendo Iraizoz a salvare la propria squadra con due grandi interventi. Proprio quando i padroni di casa sembrano avere la forza e la determinazione per trovare il pareggio, ci pensa ancora una volta Aduriz a tirare fuori dai guai l’Athletic Bilbao, firmando la doppietta personale: smarcato da un passaggio di Susaeta, Aduriz si trova solo davanti a Mariño e non sbaglia, siglando il raddoppio. Nonostante una prestazione non all’altezza delle aspettative, l’Athletic Bilbao conquista comunque tre punti fondamentali.
ALMERÍA – GETAFE 1-0 44′ Edgar Méndez
Finalmente l’Almeria è riuscito a conquistare la sua prima vittoria in campionato all’Estadio de los Juedos del Mediterraneo, grazie alla rete segnata da Edgar. Match segnato da un pessimo arbitraggio di Iglesias Villanueva, che non ha concesso tre rigori(due in favore dell’Almeria e uno per il Getafe) e ha annullato un gol regolare ai padroni di casa. Entrambe le squadre, inoltre, hanno terminato la partita in 10, per l’espulsione per doppia ammonizione di Escudero prima e di Hemed poi. L’unica rete della serata arriva giusto prima dell’intervallo: Edgar, servito da Hemed, con un gran tiro fulmina Codina. Gol che dà un po’ di respiro all’Almeria, che racimola punti preziosi per la lotta salvezza.
SEVILLA – ESPANYOL 3-2 15′ rig Stuani (E), 26′ Diogo (S), 35′ Vitolo (S), 77′ Víctor Sánchez (E), 89′ Aspas (S)
La Spagna continua a regalare emozioni e spettacolo, come nella rivincita di Copa del Rey tra Siviglia e Espanyol: una partita in cui è capitato davvero di tutto, tra gol, rigori, pali, espulsioni e polemiche. Le sorprese sono cominciate già alla lettura delle formazioni: fuori Bacca da un lato, Sergio Garcia dall’altra. Fuori i bomber, ma i gol non sono mancati. Il primo scossone arriva al quarto d’ora, con il Siviglia che spreca una buonissima occasione con Carriço che, da posizione centrale, si fa respingere una conclusione poco angolata da Kiko Casilla. Sul capovolgimento di fronte, Beto atterra Salva Sevilla da ultimo uomo, ma l’arbitro, nonostante abbia concesso il rigore, estrae solo il cartellino giallo. Dagli 11 metri va Stuani, che non sbaglia e regala il vantaggio ai suoi. La reazione dei padroni di casa, però, non tarda ad arrivare: prima Kiko Casilla è costretto a un mezzo miracolo su Iago Aspas, poi viene superato dall’eurogol di Diogo, che si candida al premio di rete dell’anno: il terzino, infatti, scaglia un destro eccezionale dai 35 metri che s’infila all’incrocio. L’Espanyol entra in confusione e, su palla persa in disimpegno da Canas, ecco che i padroni di casa trovano il vantaggio: splendido passaggio di Vidal per Vitolo, che a porta vuota non sbaglia. Piove sul bagnato per l’Espanyol, perché prima dell’intervallo Casilla viene espulso, per un intervento di mano ampiamente fuori dall’area di rigore. Non finisce qui, però, perché nella ripresa il Siviglia colpisce due pali clamorosi prima con Iborra e poi con Iago Aspas. La palla sembra non voler entrare ed ecco che arriva il pareggio dell’Espanyol: splendida conclusione dal limite di Victor Sanchez, che infila all’incrocio. Emery, allora, decide di buttare nella mischia Denis Suarez e Bacca. E’ proprio il colombiano decisivo all’89’, con un assist in area per Iago Aspas, che riesce a girarsi e calciare di sinistro, per il definitivo 3-2 che permette al Siviglia di riprendersi il quarto posto in attesa del Valencia.
BARCELONA – VILLARREAL 3-2 30′ Cheryshev (V), 45′ Neymar (B), 51′ Vietto (V), 53′ Rafinha (B), 55′ Messi (B)
Succede di tutto al Camp Nou, con il Barcellona che parte alla grande e sembra imporre il proprio gioco contro un Villarreal troppo timido. I blaugrana creano subito due occasioni da gol, grazie a Luis Suarez che prima tira di prima dal limite dell’area costringendo Asenjo a una grande parata e poi conclude a rete con il tiro che però si spegne a lato. Che il calcio sia strano ormai è un dato di fatto e lo dimostra ancora una volta questa partita: il dominio è del Barcellona, ma è il Villarreal a passare in vantaggio, con Cheryshev che, alla mezzora, aggancia in area un bel passaggio di Gaspar e insacca all’angolino basso di destra. I padroni di casa, però, non si lasciano demoralizzare e trovano il pareggio appena prima dell’intervallo. E’ il solito Neymar a rimettere a posto le cose: il brasiliano si trova nel posto giusto al momento giusto, pronto su un rimbalzo che termina proprio sui suoi piedi. Nella ripresa, il Barcellona entrano di nuovo bene in campo, ma un errore di Pique permette il raddoppio del sottomarino giallo: Giovani Dos Santos regala il gol a Luciano Vietto, che non deve far altro che spingere il pallone nella porta vuota. Ma la gioia del Villarreal dura solo un minuto, il tempo che impiega Rafinha a pareggiare e portare il risultato sul 2-2. Due minuti fatali per il sottomarino giallo, che si vede scavalcare da una rete di Lionel Messi, che porta i blaugrana su quello che sarà il 3-2 finale. L’argentino è servito da Suarez ed infila il pallone nell’angolino di destra. Le emozioni, però, non finiscono. Al 65’, infatti, il Villarreal trova la rete del pareggio con Ruiz, ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Arriva, quindi, il contropiede fulminante del Barcellona, con Neymar che parte in dribbling ma Sergio Asenjo blocca tutto con un’ottima uscita. Ci prova un’ultima volta Vietto, ma il suo colpo di testa finisce alto sopra la traversa, consegnando così la vittoria ai padroni di casa.
LUNEDI’
MÁLAGA – VALENCIA 1-0 25′ Samu Castillejo
I “Samu” del Malaga tornano a dimostrare che li aspetta un futuro brillante e che La Rosaleda può stare tranquilla ed applaudire i suoi nuovi talenti. Sono loro, infatti, a confezionare la giocata del gol che ha consegnato la vittoria e i tre punti nelle mani dei padroni di casa. La storia della partita è chiara già dopo i primi minuti: il Malaga lascia il possesso palla al Valencia, ma è pronto a colpire in velocità appena se ne presenta l’occasione. Così, l’occasione vera e propria arriva al minuto 25, con Samuel che crossa dalla destra e Castillejo che trafigge di testa Diego Alves. Forte della rete del vantaggio, il Magala non ha più dato opportunità al Valencia per trovare il pareggio: prestazione quasi perfetta della coppia centrale formata da Weligton e Sergio Sanchez, sempre attenti in copertura e pronti sui palloni in area. Vittoria meritata, quindi, per il Malaga, mentre il Valencia vede scappare il quarto posto.
CLASSIFICA: Real Madrid 51 punti, Barcellona 50, Atletico Madrid 47, Valencia 41, Siviglia 39, Villarreal 38, Malaga 35, Eibar 27, Espanyol 26, Celta Vigo 24, Vallecano 23, Athletic Bilbao 23, Real Sociedad 22, Deportivo La Coruna 21, Getafe 20, Almeria 19, Cordoba 18, Granada 18, Elche 17, Levante 16.
PROSSIMO TURNO
VENERDI’
DEPORTIVO LA CORUÑA – EIBAR 20.45
SABATO
ATLETICO MADRID – REAL MADRID 16.00
VILLARREAL – GRANADA 18.00
LEVANTE – MÁLAGA 20.00
REAL SOCIEDAD – CELTA VIGO 22.00
DOMENICA
CÓRDOBA – ALMERÍA 12.00
GETAFE – SEVILLA 17.00
ESPANYOL – VALENCIA 19.00
ATHLETIC BILBAO – BARCELONA 21.00
LUNEDI’
ELCHE – RAYO VALLECANO 20.45









