Dopo l’andata delle semifinali di Copa del Rey, l’idea di un derby tra le due squadre di Barcellona non appare più impossibile. Al Camp Nou, i blaugrana sconfiggono per 3-1 il Villareal, mentre i cugini pericos strappano un ottimo 1-1 dal San Mamès. Il ritorno ci dirà se il sogno diventerà realtà, e se la Ciudad Condal diventerà la capitale del fùtbol español.
BARCELLONA – VILLAREAL 3-1 41′ Messi(B), 48′ Trigueros (V), 49′ Iniesta(B), 64′ Piqué (B)
In casa blaugrana è tornata la serenità, e si vede. I culè affossano anche il Villareal e strizzano l’occhio alla finale. La prima occasione capita al 13′ sui piedi di Messi, cui tiro è però neutralizzato da Asenjo. Al 17′ Suarez non arriva per un soffio all’appuntamento con il pallone e con il gol. La situazione si ripete dopo 6 minuti, quando l’uruguayo non riesce ad agganciare un passaggio illuminante della Pulce. È proprio l’argentino a tornare pericoloso alla mezzora, quando el ilusionista Iniesta lo pesca in area di rigore come solo lui sa fare. Al 41′, si sblocca il match: pasticcio della difesa amarilla, Suarez ruba palla a Musacchio ed entra in area di rigore, dove serve Messi che deposita in rete il vantaggio culè. I catalani capiscono che è il momento di spingere, ma Suarez (due volte) e Iniesta non riescono a trovare il raddoppio. Al secondo minuto di recupero potrebbe arrivare la beffa, ma Ter Stegen è miracoloso su Vietto. Finale di primo tempo incandescente, e alla ripresa il primo squillo vale il pareggio del Villareal: Trigueros ci prova da 25 metri e Ter Stegen si fa superare da un tiro potente, ma centrale. Papera del portiere tedesco, che aveva salvato i suoi al termine della prima frazione. Il Barcellona, però, reagisce da vera squadra, e un minuto dopo torna in vantaggio con Iniesta: triangolo con Suarez, con il fantasista che vuole di nuovo servire l’uruguaiano. Mario chiude, restituendo di fatto la palla al manchego che non perdona. Al 59′ polemica in area di rigore del Villareal, con Suarez che chiede il tiro dagli 11 metri per un calcio di Musacchio. L’arbitro lascia proseguire, erroneamente. Ci vogliono solo altri 5 minuti, però, per chiudere il match: sugli sviluppi di un corner, Piquè incorna bene e cala il tris blaugrana. I catalani potrebbero anche segnare il quarto gol su rigore, concesso per fallo di mano di un disastroso Musacchio. Sul dischetto va Neymar, ma Asenjo lo ipnotizza e mantiene qualche barlume di speranza per i suoi in vista del ritorno al Madrigal. Il Submarino Amarillo, rinfrancato, prova a diminuire lo svantaggio aproffittando di un’altra topica di Ter Stegen, che esce malissimo. Per sua fortuna, però, il colpo di testa di Giovani dos Santos termina a lato. L’ultimo sussulto è di Suarez, al secondo di recupero, ma per il Pistolero non è giornata. Al Villareal nella partita del Madrigal servirà un’impresa.
ATHLETIC BILBAO – ESPANYOL 1-1 11′ Aduriz (A), 35′ Victor Sanchez (E)
La partita del San Mamès indica un chiaro favorito alla qualificazione finale, anche se il risultato lascia tutto ancora in bilico. Prima della cronaca, però, è giusto citare i disordini prepartita, con i tifosi dell’Athletic che hanno aggredito un gruppo di tifosi ospiti. Inoltre, in serata 3 ultrà baschi hanno malmenato un supporter catalano, a cui, per fortuna, non è risultato necessario il trasferimento in ospedale. Come se non bastasse, l’autobus dell’Espanyol è stato bersaglio di lanci di pietre. Situazione deplorevole che sposta l’attenzione dal rettangolo verde, dove sempre dovrebbe essere.
Passiamo al campo. La prima occasione è per i padroni di casa, con Aduriz che sporca i guantoni al portiere di coppa Pau. Passano 5 minuti e l’Athletic passa in vantaggio: contropiede fulminante da parte dei baschi, con De Marcos che serve nello spazio Aduriz, il quale scavalca il portiere classe ’94 con un bel pallonetto. Vantaggio basco, ma in questo momento inizia la partita dell’Espanyol. I pericos prendono pian piano il controllo del gioco, mentre i locali arretrano sempre di più. Quando scocca il 35′, alla prima vera chance, i catalani pareggiano i conti: rinvio molle della difesa basca e Victor Sanchez calcia di collo pieno e mette la sfera sotto l’incrocio dei pali, gelando il San Mamès. Ad un minuto dal termine della prima frazione, ci prova Muniain, ma all’intervallo si va sull’1-1. Secondo tempo che inizia con Sergio Garcia che tenta il cucchiaio quando avrebbe potuto sfruttare meglio l’occasione e portare in vantaggio i suoi. Risponde Aduriz, ma la mira è sballata. Al 49′, però, sono ancora i pericos a spaventare: Sergio Garcia, dopo un tunnel a Gurpegui, disegna una traiettoria eccezionale, ma la sfera viene respinta dalla traversa, con il San Mamès che può tornare a respirare. Il protagonista, però, è sempre il numero 9 dell’Espanyol: manda, di nuovo, al manicomio Gurpegui e serve Stuani, ma la conclusione dell’ex Reggina è alta. La Catedral basca cerca di spingere i suoi, ma sono di nuovo gli ospiti a rendersi pericolosi al 66′ con una punizione di Arbilla. L’Atheltic, però, sente la spinta del pubblico e comincia a prendere il pallino del gioco, spingendo gli avversari nella propria trequarti. Al 75′ San Josè colpisce bene di testa ma non riesce a trovare la porta. È solo una pausa per i catalani, che negli ultimi 10 minuti tornano a cercare un gol che varrebbe oro. All’82’ Caicedo pasticcia solo davanti al portiere e si fa recuperare da Etxeita. Ma l’occasione più grande è 120 secondi dopo: Lucas Vazquez pennella sul secondo palo per Víctor Álvarez, che da ottima posizione colpisce un clamoroso palo.
L’Espanyol doma i leoni del san Mamès ma non li mata. I catalani colpiscono due legni e tornano a casa con molti rimpianti. A Cornellà la sfida decisiva.









