Rolando Porto B
Rolando Porto B
La parabola di Rolando ha dell’incredibile. La sua carriera è una montagna russa continua, piena di alti e bassi che rovinano il curriculum di un giocatore di sicuro talento
Il difensore portoghese, era arrivato a Milano, sponda nerazzurra, dopo sei mesi opachi al Napoli. A differenza del prestito sotto il Vesuvio, però, con l’Inter Rolando trova continuità e si impone, piano piano, come titolare nella difesa a tre di Walter Mazzarri. Sembra andare tutto bene, a parte per il fatto che il trasferimento è a titolo temporaneo.
Il Porto, proprietaria del cartellino, è una bottega cara che non accenna a fare sconti, e quindi Ausilio e lo staff mercato nerazzurro decide di non riscattare il difensore d’origine capoverdiana. Le pretendenti, comunque, non mancano, sia in Italia (Roma, ndr) che all’estero (Premier League, ndr).
Sta di fatto, però, che il giocatore, fino all’ultimo secondo con le valigie in mano, non riesce a trovare nessuna sistemazione, e resta di traverso ai Dragoes. Il tecnico del Porto, Lopetegui, non conta sull’ex interista, che è quindi stato relegato nella squadra B.
Il quotidiano portoghese A Bola riporta che, malgrado sia legato da un contratto con gli azuis e brancos, Rolando stia cominciando a sentire il sindacato portoghese. Chiederà la rescissione?
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