PAGELLE PALLANUOTO MASCHILE – Impresa Savona, incubo Bogliasco: prima puntata

Le Final Six di Trieste hanno incoronato la Pro Recco per la 33.a volta. Così è già tempo di bilanci e LoSport24.com vi propone le Pagelle Pallanuoto Maschile di Serie A1. Nella prima puntata riveleremo la parte destra della classifica dove troviamo le retrocesse Bogliasco e Catania dopo una stagione fallimentare per entrambe.

Pagelle Pallanuoto Maschile: Savona e Quinto fanno l’impresa. Trieste col brivido!

R.N.SAVONA – Alzi la mano chi, ad inizio anno, avrebbe scommesso sull’ottavo posto dei biancorossi. Nessuno, nemmeno Mister Angelini terrorizzato dallo spettro degli ‘0 punti’ in una stagione cominciata con l’uscita dalle coppe e che aveva le colonne portanti nei soli Milakovic e Soro. Con maestria, l’allenatore sviluppa una fase difensiva solidissima (quinta difesa meno battuta) impartendo ordini ad una formazione giovanissima con molti elementi della Under17, campione d’Italia la scorsa estate. Savona diventa così una squadra difficile da affrontare e, con la vittoria sulla Canottieri Napoli, la Zanelli esplode e festeggia la salvezza. Prossimo obiettivo? Proteggere i gioiellini Vuskovic, Ettore Novara e Grossi. VOTO 9, INNO ALLA SOLIDITA’

TRIESTE PALLANUOTO – Confermata la squadra che si salvò ai playout, alla quale si aggiunge l’arrivo di Rocchi dal Nizza. Ma al timone si presenta Mister Bettini, alla prima esperienza lontano da Genova. Le premesse estive sono più che buone, dato anche l’oro europeo vinto da Vico con la sua Serbia. Trieste si regge sull’ottimo attacco (quinto per realizzazioni) e un Gogov trascinatore: dopo un buon inizio, però, fatica a tenere il ritmo e la salvezza matematica arriva soltanto all’ultima giornata. Mattatore del match finale contro Ortigia è Michele Mezzarobba, classe 2000 e tra i prospetti più promettenti del panorama italiana. Un tesoretto da custodire. Comunque i friulani confermano la terzultima posizione della stagione 2017/18. VOTO 6, MINIMO INDISPENSABILE

(nella foto, il Bogliasco)

R.N.BOGLIASCO – Dalla società alla squadra: i biancoblu sono il grande flop della stagione. Salutato Bettini, Bogliasco ripartiva dalla finale playout dello scorso maggio. La rosa era attrezzata per giocarsi la salvezza, ne è testimone un ottimo girone di ritorno, ma la prima vittoria arriva soltanto alla 12° giornata e, nel frattempo, il Presidente Prandini aveva  abbandonato la nave preceduto dal centroboa Sasha Sadovyi totalmente fuori condizione.
Non basta un grande Lanzoni (48 reti) ad evitare la A2, arrivata all’ultima giornata nonostante il sorpasso sul Catania. La palla ora passa alle forti squadre giovanili, capitanate da Duilio Puccio, per risollevare la stagione con un trofeo da mettere in bacheca e confermare il ‘Premio Giocatore‘ (sarebbe il nono di fila!), vero diamante di un sodalizio che sta vivendo momenti grigi. VOTO 4, DELUSIONE

IREN QUINTO – I genovesi sono una altalena di emozioni. La rosa, rafforzata dall’arrivo di Lindhout, era in larga parte la stessa che aveva dominato la A2. Quinto si presenta nel massimo campionato con spavalderia, tre vittorie in quattro gare iniziali, tanto da costruire la salvezza proprio nella prima parte di stagione. La morte dello storico Mister Marco Paganuzzi atterrisce l’ambiente ma non la squadra che, in suo ricordo, continua a lottare. Col prosieguo della stagione, Amelio e compagni pagano la carenza d’ossigeno ma la salvezza arriva con un turno d’anticipo e la partita contro la Pro Recco è l’evento adatto per festeggiare. VOTO 8, GAGLIARDO

(nella foto, l’allenatore del Quinto Luccianti e capitan Bittarello)

NUOTO CATANIA – Dai quasi playoff dello scorso anno, alla brutta retrocessione. Lontano dalla Zurria (dove ottiene 5 vittorie e un pari), Catania è irriconoscibile e colleziona soltanto sconfitte. E’ questo il dato più sconfortante in una stagione da dimenticare. Se la parte femminile di Catania sorride con l’Orizzonte, quella maschile è delusa e torna in A2 dopo due anni. Non sono bastati Kacar e altri quattro stranieri, oltre al forte Cuccovillo, a salvare una squadra che, orfana di Brian Torrisi, ha perso la bussola in giro per l’Italia. VOTO 4, RIPARTIRE SUBITO!

S.S.LAZIO NUOTO – Senza stranieri in acqua, lo spettro di rimanere senza piscina, una società che faticosamente è riuscito a ripagare gli sforzi degli atleti: in questo clima, i ragazzi di Sebastianutti si tolgono tante soddisfazioni. Costruiscono la salvezza con largo anticipo, confermandola al penultimo turno contro Savona. E vincono l’infuocato derby capitolino nel girone di ritorno. Ci sarà una intera estate per risolvere alcune questioni burocratiche e, in primis, trovare un accordo col Comune per l’impianto. Vicenda sulla quale è stato interrogato anche il Presidente CONI Malagò. TANTO CUORE, voto 8