PALLANUOTO FEMMINILE – Ekipe Orizzonte Catania è Campione d’Italia

Ekipe Orizzonte Catania è Campione d’Italia per la ventesima volta nella sua storia. E’ questo il responso delle Finals che hanno incoronato le etnee, già prime classificate nella stagione regolare. La vittoria casalinga contro SIS Roma alla Piscina Plaia di Catania è stato il punto esclamativo di un percorso difficile ma che ha visto le ragazze di Miceli sempre protagoniste. Ed ora il sodalizio catanese può festeggiare il ritorno del titolo in Sicilia dopo sette anni.

Ekipe Orizzonte Catania: il cammino delle Finals

Il primo posto nella stagione regolare e la decisione di ospitare le Final Six: Ekipe Orizzonte Catania, senza nascondersi, ha posto le basi per il successo.
Le Finals erano cominciate con l’odissea del Milano: giunto appena in tempo per disputare i quarti di finale ma capace di far sudare il passaggio al forte Rapallo fino all’ultimo secondo. Nella giornata di sabato: Catania e SIS Roma (le due prime classificate della stagione regolare) erano state elette finaliste dopo le dure semifinali, rispettivamente, contro Padova e Rapallo. Poi nell’ultimo atto, Ekipe Orizzonte Catania ha prevalso nonostante il risultato sia rimasto in bilico fino a pochi minuti dell’ultimo quarto. Prendendosi così la rivincita per la Coppa Italia vinta dalle capitoline, con Catania che partiva favorito.

QUARTI DI FINALE

(1) Rapallo Pallanuoto – NC Kally Milano 10 – 9
(2) Plebiscito Padova – R.N.Florentia 8 – 4

SEMIFINALI

Ekipe Orizzonte Catania – Plebiscito Padova 8 – 6
Rapallo Pallanuoto – SIS Roma 5 – 7

FINALI

5° / 6° posto: R.N.Florentia – NC Kally Milano 6 – 8
3° / 4° posto: Plebiscito Padova – Rapallo Pallanuoto 11 – 4
1°/2° posto Ekipe Orizzonte Catania – SIS Roma 6-3

Ekipe Orizzonte Catania Campione d’Italia
* Ekipe Orizzonte Catania; SIS Roma; Plebiscito Padova ammesse alla EuroLeague 2019/20

Ekipe Orizzonte Catania: la finale

Come spesso accade nello sport, le storie si intrecciano. Dall’anno prossimo, le etnee avranno la seconda stella sullo stemma del club. Dal 1990, quando esistono cioè le Finals, una squadra siciliana ha sempre raggiunto il podio (con la sola pausa nel 2012). Il portierone rossoblu Giulia Gorlero ha alzato al cielo di Catania il suo secondo scudetto personale e davanti al suo mentore, coach Marco Capanna, col quale è cresciuta e ha vinto insieme, ad Imperia. E’ stata anche la finale, la prima, di Giuditta Galardi: un giovane ‘torello’, sempre sorridente, che non ha ancora un posto fisso nel Setterosa ma, in finale, ha sfoderato una prestazione esaltante con una doppietta da centroboa navigato.
E’ stata la finale dell’ Italia del presente e del futuro con Gorlero, Bianconi, Garibotti, Aiello e Ioannou in acqua contro Galardi, Sparano, Tabani, Picozzi e Chiappini. Una finale che Catania ha voluto di più, a partire dall’organizzazione: il sole ha baciato la Piscina La Plaia e il risultato è stato spettacolare.

Final Six e tante storie

Dal doloroso infortunio alla mano della rapallese Federica Lavi prima dei quarti di finale, alle parate di Caterina Banchelli che, nonostante l’ultimo posto nelle Finals, è riuscita a mettersi in luce. Se i pali della Nazionale, al momento, sono ben protetti da Gorlero, tra Banchelli, Lavi e Sparano anche il futuro sembra in cassaforte.
E al centro? Aiello e Palmieri sono diventate campionesse ma scalpitano le valorose Cocchiere, Gagliardi e Galardi per una calottina azzurra.
Poi c’è l’incredibile odissea del Milano: l’aereo parte con un ritardo di sei ore e le atlete arrivano a Catania in tempo per scaldarsi e lanciarsi all’assalto. Rapallo aveva forse sottovalutato l’avversario e ne esce un match bellissimo (il più spettacolare dell’evento), con una vittoria all’ultimo respiro delle ragazze di Antonucci. Le lombarde, immeritatamente, escono subito di scena ma si prendono il 5° posto battendo Florentia, rivalutando così una stagione in chiaroscuro.