PALLANUOTO FEMMINILE – COPPA ITALIA, trionfo Roma: un capolavoro firmato Capanna!

SIS Roma vince la Coppa Italia ed alza al cielo il primo trofeo della sua storia. Davanti al pubblico di casa, le capitoline battono Rapallo 6-5 in una finale inaspettata, tesa, tattica e a tratti non bellissima. Marco Capanna prepara la partita alla perfezione, come se avesse scritto lui il copione di questo film d’azione. Roma comanda sempre nel punteggio e dietro rimane concentrata, guidata da una Tabani che si sta affermando ragazza-copertina della pallanuoto italiana. Vanno a segno sei marcatrici diverse Motta, Picozzi, Tankeeva, Tabani, Fournier e Chiappini mentre Rapallo, che possiede uno dei migliori potenziali offensivi, non riesce ad esprimersi al meglio in fase conclusiva. Le doppiette di Marcialis ed Emmolo, oltre al gol di Giustini, non bastano: lady Cassano avrebbe in mano la palla del pareggio, ad 8 secondi dalla fine, ma Tankeeva è bravissima a murarla. E’ l’immagine di una partita e di una competizione: la SIS combatte, costruisce una fortezza davanti alla porta, fa squadra ed alla fine vince.

IL CAMMINO

Roma annienta Milano (nei quarti di venerdì), poi fa fuori le Campionesse d’Italia del Padova ed infine ha ragione del Rapallo in finale. Liguri che invece avevano battuto Florentia ai quarti e Catania, ai rigori, al termine di una partita bellissima. Una bella carica di applausi se la prendono anche le ragazze di Antonucci per aver dato vita ad un entusiasmante torneo dell’Epifania che ha risvegliato gli appassionati dal torpore delle feste. Sembrava una finale scritta tra Catania e Padova e invece i bookmakers hanno dovuto rivedere i loro pronostici.
Il grande flop si chiama, ancora una volta, Ekipe Orizzonte Catania: le ragazze di Miceli appaiono disunite e mai davvero convinte nel voler ottenere il risultato. Escono da questo week-end con due sconfitte in due partite. Male anche il Milano di Leonardo Binchi.

FINALE: SIS Roma – Rapallo PN 6-5
FINALE 3°/4°: Plebiscito Padova – Orizzonte Catania 6-5
FINALE 5°/6°: RN Florentia – NC Kally Milano 13-8

SEMIFINALE: Plebiscito Padova – SIS Roma 7 – 9
SEMIFINALE: Orizzonte Catania – Rapallo PN 12 – 13 d.t.r.

QUARTI: SIS Roma – NC Kally Milano 10 -5
QUARTI: Rapallo PN – RN Florentia 8-4

IL CAPOLAVORO DI CAPANNA

L’allenatore nato ad Imperia solleva il sesto trofeo: il primo lontano dalla Piscina Cascione, se non contiamo il bronzo alle Universiadi di Kazan. Fuori dalla sua città natale sembrava essersi un po’ perso e invece questa Coppa Italia zittisce i detrattori rilanciando la SIS Roma verso traguardi più importanti. L’asse Tabani-Picozzi-Galardi è la spina dorsale e potrebbe essere il futuro della Nazionale, così il progetto-Roma mette oggi un importante mattoncino nella crescita della squadra. Il primo trofeo di una serie? Chi vivrà, vedrà.
Roma vince con il proprio marchio di fabbrica: tenendo basso il punteggio con una difesa rocciosa e un attacco che colpisce al momento giusto. Quando poi scarseggiano i minuti, riesce a rimanere nel gioco con la testa e talvolta a vincere la contesa: era già successo nel pari dell’esordio stagionale contro Rapallo, così come oggi, nelle due sfide contro Padova e soltanto Catania aveva battuto Roma nel finale. Capanna, si sa, cura tantissimo la parte ‘psicologica’ delle sue squadre.

E Rapallo? Perdere una finale lascia sempre l’amaro in bocca nonostante le liguri abbiano dimostrato, una volta di più, che la A1 di quest’anno sarà tutt’altro che scontata. Antonucci, al termine della partita, ha parlato di ” sfida persa per l’inesperienza di una squadra giovane “. L’età, però, non deve diventare un alibi: se da un lato può contare sui migliori prospetti del panorama italiano, dall’altro Emmolo, Marcialis, Lavi, Zimmerman e Genee devono mettere la loro esperienza a disposizione della squadra per crescere ancora.