In vista del match contro il francese Cedric Vitu, Orlando Fiordigiglio si racconta a Gazzetta TV. L’emittente della rosea, nata solo verso fine febbraio di quest’anno, sta solo scaldando i motori verso un futuro, ci auguriamo, pieno di soddisfazioni. Tutti gli appassionati di sport sperano che la boxe possa tornare ad essere un tema importante nel palinsesto, e che le poche parole di oggi siano solo l’inizio.
Nel primo pomeriggio di oggi, Orlando Fiordigiglio è stato intervistato da Gazzetta TV per il match di sabato contro Cedric Vitu, che vale per il titolo europeo dei superwelter. Il lottatore italiano ha dichiarato: “Il pugile francese è la mia copia speculare, guardando i video mi sembrava di rivedermi allo specchio. Noi abbiamo cercato di lavorare molto sui pregi del mio avversario e su quello su cui sa lavorare bene. Ma non ho comunque intenzione di svelare le mie carte (ride, ndr)”. Incalzato dai conduttori, campione imbattuto 30enne si è espresso così sul possibile esito dell’incontro : “Un finale ai punti può essere plausibile ma, anche se nel pugilato non si può mai sapere, basta un pugno per andarsene a casa. Sulla carta sarà un match tattico che arriverà alla fine“.
Tuttazzurro racconta poi come e quando la boxe sia entrata nella sua vita:”Nel ’99 quasi per scherzo, ho provato altri sport non riuscivo ad appassionami a niente. Poi sono entrato in quella palestra, in quelle quattro mura, un po’ emozionato e quasi impaurito. I pugili picchiavano sacchi pesanti e io ero quasi terrorizzato: la prima sfida era quella di provarci e di mettermi in forma. I miei genitori all’inizio erano perplessi, ma mi hanno sempre appoggiato. Con il passare del tempo hanno conosciuto veramente cos’è la boxe, che non è violenza. Adesso spingono anche mia cugina a farlo“.
Inoltre, Fiordigiglio svela alcuni particolari della sua vita quotidiana:”Dedico dalle 3 alle 3 ore e mezzo all’allenamento tutti i giorni, esclusa la domenica. Il riposo fa parte dell’allenamento, almeno così dicono. Dedico alla boxe tutto il mio tempo libero, lavorando 8 ore al giorno per l’Enel non è facile. A discapito della mia ragazza (ride, ndr). Seguo un alimentazione corretta, che ormai non mi pesa è più uno stile di vita“.










