pirlo nazionale
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Non c’è Italia senza Pirlo. Il regista bianconero è senza dubbio assieme a Buffon e De Rossi il simbolo della nazionale italiana, capace di mettere tutti d’accordo con il suo genio. È quello che ci invidiano all’estero, quello che non fa dormire i CT avversari e anche per questo motivo la sua avventura in azzurro non poteva concludersi con quello sciagurato Mondiale brasiliano, dove ancora una volta era stato tra i migliori. Cercava nuovi stimoli Pirlo, l’uomo che realizzò il primo gol azzurro nel trionfo del Mondiale 2006, e quale stimolo migliore poteva trovare se non quello di provare una nuova avventura con il tecnico che negli ultimi tre anni lo ha aiutato a rialzarsi e lo ha reso, se possibile, ancora più decisivo?
Il bianconero lo ha annunciato ieri sera al Memorial Scirea senza annunci in pompa magna o conferenze stampa, non è il tipo, dicendo semplicemente: ‘‘ Ho parlato con Conte e gli ho dato la mia disponibilità per tornare in nazionale. Volevo lasciare ma il mister mi ha chiesto di dargli una mano e io sono ben contento di farlo. Il lavoro di Conte finora? Si vede già la sua mano sulla nazionale, ha riuscito a dare identità ad una squadra che sembrava allo sbaraglio. Ha le credenziali per fare un ottimo lavoro”.
Pirlo dunque ritorna in nazionale, o almeno ritornerà una volta recuperato dall’infortunio, e questa è sicuramente una boccata d’aria fresca per Conte che pur avendo schierato con ottimi risultati De Rossi nel ruolo del bresciano, non vuole rinunciare al suo talento e alla sua personalità in attesa di trovare l’erede naturale del numero 21 (Verratti?). In un periodo di addii illustri alla nazionale (Lahm, Xavi, Gerrard, Drogba…) è bello avere in casa l’eccezione.
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