Ci siamo, il conto alla rovescia sta per terminare, la Vuelta a España 2016 è pronta al via. La corsa iberica quest’anno fa sul serio, non solo per il percorso, molto duro e selettivo, ma anche e soprattutto per gli iscritti, che a meno di defezioni dell’ultimo minuto si prospettano di livello altissimo. Bando alle ciance, è ora di scoprire il menù che ci propone una succulenta Vuelta a España 2016.
IL PERCORSO – La terza e ultima corsa a tappe della stagione, giunta alla sua 71ª edizione, si svolgerà da sabato 20 agosto (appena dieci giorni dopo la prova a cronometro delle Olimpiadi di Rio de Janeiro) a domenica 11 settembre per un totale di 3277 km. Se fosse un libro la Vuelta a España 2016 avrebbe come sottotitolo Vuelta a Galicia y Cantabria, perché il peso specifico di queste due comunità autonome della Spagna sarà rilevantissimo all’interno di una corsa che proporrà poche opportunità per i velocisti, ben dieci arrivi in salita e dodici tappe di media o alta montagna. E se la planimetria ha fatto storcere il naso a parecchi spagnoli a causa delle significative assenze di Andalusìa e Catalogna, l’altimetria sembra rispettare le esigenze di una Vuelta a España 2016 che pare ancora una volta essere sinonimo di spettacolo e lotta serrata.
Si parte con una cronosquadre di 29,4 km che da subito potrebbe modellare in modo significativo la classifica generale. Dopo una giornata dedicata ai velocisti ecco il primo traguardo impegnativo, a Mirador de Ézaro nella 3ª tappa. Si replica il giorno dopo con l’arrivo di San Andrés de Teixido, al quale seguiranno tre tappe interlocutorie e dedicate alle ruote veloci ma adatte anche a qualche coraggioso attaccante. La calma prima della tempesta, che risponde ai nomi di La Camperona (Valle de Sabrero), Alto del Naranco e Lagos de Covadonga, ovvero i tre arrivi di tappa che chiudono la prima settimana dopo dieci giorni di corsa.
A questo punto ci sarà il primo giorno di riposo, a cui seguirà un trittico di frazioni in territorio basco all’interno del quale spiccano l’arrivo in salita di Peña Cabarga e senza dubbio la 14ª tappa, quella che porterà sulla cima del mitico Col d’Aubisque. Le fatiche per i corridori in gara proseguiranno il giorno successivo, quando dovranno giungere al traguardo di Sallent de Gállego scalando l’Aramón Formigal prima di tirare il fiato con una tappa pianeggiante e soprattutto il meritato secondo giorno di riposo. La settimana conclusiva proporrà subito l’arrivo in salita al Camins del Penyagolosa, dopodiché ci sarà la lunga cronometro di Calp al terzultimo giorno e la scalata all’Alto de Aitana prima della passerella conclusiva di Madrid.
I PROTAGONISTI – Chi succederà a Fabio Aru nell’albo d’oro della Vuelta a España? Difficile dirlo, perché il cast (al 99,9%) sarà di livello stellare. I colombiani Esteban Chaves (Orica-BikeExchange) e Nairo Quintana (Movistar Team) sono stati i primi a confermare il loro assalto alla maillot roja, ingolositi dalle tante salite in programma. Dopo un Tour de France all’insegna della sfortuna e delle cadute, invece, Alberto Contador (Tinkoff) punta tutto sulla Vuelta a España 2016 per riscattare una stagione discreta ma ampiamente sotto le aspettative. Lo spauracchio di tutti, però, risponde ancora una volta al nome di Chris Froome (Team Sky): il britannico ha dimostrato a Rio di essere ancora in ottima forma e di sicuro non vuole farsi scappare l’opportunità di firmare una doppietta Tour-Vuelta dal sapore storico. Sarà della partita anche l’inesauribile Alejandro Valverde, che malgrado le tante energie spese al Giro d’Italia e poi alle Olimpiadi proverà a dire la sua anche sulle strade di casa. Da non sottovalutare saranno poi Tejay van Garderen (BMC Racing Team), Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), Louis Meintjes (Lampre-Merida) e Andrew Talansky (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), sulla carta un gradino sotto ai grandi favoriti ma capaci senza dubbio di vincere se messi in condizione di farlo. Il belga Philippe Gilbert (BMC Racing Team) guida la pattuglia dei cacciatori di tappe, della quale faranno parte anche Zdeněk Štybar (Etixx-Quick Step) e tanti italiani come Michele Scarponi (Astana Pro Team), Enrico Battaglin (Team LottoNL-Jumbo), Salvatore Puccio (Team Sky), Niccolò Bonifazio e Fabio Felline (Trek-Segafredo) e Kristian Sbaragli (Team Dimension Data). Gli ultimi tre in particolare, vista l’assenza di un velocista di riferimento, sapranno certamente rendersi protagonisti nelle poche giornate che non presentano particolari difficoltà.
Vuelta a España 2016: le tappe della 71ª edizione.
20 agosto, 1ª tappa: Balneario de Laias-Parque Naútico de Castrelo de Miño, 29,4 km
21 agosto, 2ª tappa: Ourense-Baiona, 159 km
22 agosto, 3ª tappa: Marín (Dumbría)-Mirador de Ézaro, 170 km
23 agosto, 4ª tappa: Betanzos-San Andrés de Teixido, 161 km
24 agosto, 5ª tappa: Viveiro-Lugo, 170 km
25 agosto, 6ª tappa: Monforte de Lemos-Luintra, 163 km
26 agosto, 7ª tappa: Maceda-Puebla de Sanabria, 158,3 km
27 agosto, 8ª tappa: Villalpando-La Camperona (Valle de Sabero), 177 km
28 agosto, 9ª tappa: Cistierna (Oviedo)-Alto del Naranco, 165 km
29 agosto, 10ª tappa: Lugones-Lagos de Covadonga, 186,6 km
31 agosto, 11ª tappa: Colunga-Peña Cabarga, 168,6 km
1 settembre, 12ª tappa: Los Corrales de Buelna-Bilbao, 193,2 km
2 settembre, 13ª tappa: Bilbao-Urdax (Dantxarinea), 212,8 km
3 settembre, 14ª tappa: Urdax (Dantxarinea)-Aubisque Gourette, 195,6 km
4 settembre, 15ª tappa: Sabiñanigo-Sallent de Gállego (Aramón Formigal), 120 km
5 settembre, 16ª tappa: Alcañíz-Peñíscola, 158 km
7 settembre, 17ª tappa: Castellón-Llucena (Camins del Penyagolosa), 173,3 km
8 settembre, 18ª tappa: Requena-Gandía, 191 km
9 settembre, 19ª tappa: Xàbia-Calp, 39 km
10 settembre, 20ª tappa: Benidorm-Alto de Aitana (Escuadrón Ejército del Aire), 184 km
11 settembre, 21ª tappa: Las Rozas-Madrid, 102,5 km










