Ore 17:47: la locomotiva svizzera Fabian Cancellara si ferma al traguardo con un tempo stratosferico. 1:12’: 15’’ per il campione elvetico, che si mette al collo la medaglia d’oro. Dietro a “Spartacus” si piazzano Tom Dumoulin e Chris Froome. Deludono Tony Martin e Vasil Kiryenka.
#RIO2016 TT start time for @f_cancellara: Wed Aug 10 at 11:34:30 (local time), 10:34:30 (EST), 16:34:30 (CET) pic.twitter.com/gq2g8UwrR6
— Lidl-Trek (@LidlTrek) August 9, 2016
Il percorso olimpico non cambia rispetto alla corsa in linea e conserva anche tutte le insidie dei suoi 54 km. Dopo una prima parte pianeggiante si entra in un circuito dall’altimetria piuttosto movimentata dai saliscendi, lugo 24 km. Le asperità in programma sono due: il Grumari, lungo 1,2 km al 7% di pendenza media con punte del 13%, e la Grota Funda, 2,1 km al 4,5% di media e la massima al 6%. Entrambe le rampe vanno scalate per due volte.
Inizialmente il meteo non è perfetto. Piove a tratti, in alcuni casi con grande intensità. L’asfalto, di conseguenza, risulta sempre bagnato e molto infido. E poi c’è il vento, forte e fastidioso. Ne deriva una gara in cui la prudenza la fa da padrona ed almeno inizialmente i tempi non sono elevati.
Non eccelsa la prova di Damiano Caruso, giunto fuori dalla top ten e lontanissimo dai primi. Gli va fatto comunque un grande applauso per l’impegno dimostrato nel corso delle due corse.
Nel finale si accende la gara con un vero e proprio testa a testa tra un ritrovato Fabian Cancellara ed un incredibile Rohan Dennis. Al rilevamento cronometrico dei 10 chilometri, lo svizzero è di poco avanti all’australiano della Bmc, ma sulla seconda salita l’aussie opera il sorpasso, scavando un solco profondo sugli avversari. Tiene bene Jonathan Castroviejo, mentre da dietro rimonta Tom Dumoulin, partito senza grandi tempi, ma poi autore di un secondo settore molto veloce. Notevole la prova della farfalla di Maastricht se si pensa che prende parte alla corsa nonostante una frattura al radio.
In cima alla Grota Funda ancora davanti Cancellara, semplicemente strepitoso nel terzo rilevamento. Come se non bastasse, Dennis deve cambiare la bici per un problema meccanico (rottura dell’appendice sul manubrio). I distacchi tra la Locomotiva di Berna ed il resto del mondo aumentano a dismisura, toccando anche il minuto. Solamente Dumoulin riesce non perdere eccessivamente terreno.
Dennis chiude la cronometro dietro a Castroviejo, pagando carissimo il problema meccanico. Cancellara stampa il tempone e si consacra tra le leggende di questo sport. Dumoulin chiude a 47 secondi dal campione svizzero. Froome si piazza terzo ad oltre un minuto dal leader, ma beffa Castroviejo e Dennis. Spartacus scoppia in lacrime: il secondo oro olimpico a cronometro è cosa fatta.









