All’Europeo Under21 2015 prenderà parte anche il Portogallo: da Ruben Neves a Bernardo Silva, ecco le più luminose stelle lusitane.
IL PERCORSO DI QUALIFICAZIONE. Gli unici a concludere il girone a punteggio pieno: per carità, non che Israele, Norvegia, Azerbaijan e Macedonia fossero avversari trascendentali, ma qualcosa vorrà pur dire. Se n’è accorta una corazzata come l’Olanda, che ha pagato dazio ai lusitani già nella sfida d’andata; dopo la vittoria esterna per 2-0 il Portogallo ha legittimato la propria superiorità con lo scoppiettante 5-4 del ritorno, un botta e risposta vietato ai cardiopatici e risolto solo dal gol di Bernardo Silva nei minuti finali.
LA SQUADRA. A proteggere il portiere José Sá sarà schierata una linea arretrata a quattro: a destra toccherà a Ricardo Esgaio, terzino di spinta capace di coprire tutta la corsia che dopo aver fatto sfracelli con lo Sporting B ha un po’ rallentato la propria carriera. In mezzo spazio a Paulo Oliveira, centrale classe 1992 reduce da una stagione da titolare fisso con la maglia dello Sporting; a sinistra attenzione a un altro elemento più a suo agio in attacco che in difesa, quel Raphael Guerreiro capace di mettere a segno 7 gol e 5 assist da difensore in Ligue 1 con il Lorient.
Oltre a Ruben Neves il centrocampo lusitano fa affidamento al folletto mancino Bernardo Silva, il più classico dei fantasisti: trequartista o esterno alto, quest’anno ha fatto esultare per 10 volte i tifosi del Monaco. Chi cercasse invece meno fronzoli e più concretezza, punti deciso su William Carvalho dello Sporting: fisico statuario, gambe chilometriche in grado di strappare palloni e giocarli rapidamente con una certa scioltezza.
Il reparto offensivo segue la tradizione portoghese: ridondanza di esterni dribblomani e assoluta penuria di bomber veri. Dovrebbero comporre la coppia d’attacco Ivan Cavaleiro e Ricardo Domingos Barbosa Pereira, entrambi dotati di grande vivacità e dinamismo ma ancora carenti quando si tratta di finalizzare: 4 gol in due nella stagione appena conclusa. Non se la ride nemmeno Ricardo Horta, che a Malaga ha segnato soltanto una volta in 31 presenze complessive.
LA STELLA: RUBEN NEVES. “O menino de ouro“, il bambino d’oro. È questo il soprannome del calciatore più giovane dell’intero torneo (classe 1997) che in patria gode di grandissima considerazione: basti pensare che nonostante l’età ha già collezionato 24 presenze in campionato e 7 in Champions League con la maglia del Porto. È un regista classico, il tocco di palla è morbidissimo e la visione di gioco ricorda già i grandissimi del ruolo: abile sia a palleggiare nello stretto sia nei lanci lunghi ma anche capace di andare a contrasto spezzando la manovra avversaria. Il suo compagno di squadra Cristian Tello l’ha già paragonato a Sergio Busquets per l’intelligenza tattica e la maturità in campo: l’Europeo Under21 sarà la prima grandissima vetrina per mettersi in mostra.
LA ROSA.
Portieri: Bruno Varela (Benfica), Daniel Fernandes (VFL Osnabruck), José Sá (Marítimo);
Difensori: Frederico Venâncio (Vitória FC), João Cancelo (Valencia CF), Paulo Oliveira (Sporting), Raphael Guerreiro (FC Lorient), Ricardo Esgaio (Académica de Coimbra), Tiago Ilori (FCG Bordeaux), Tobias Figueiredo (Sporting);
Centrocampisti: Tozé (Estoril Praia), Bernardo Silva (AS Monaco), João Mário (Sporting), Rafa (SC Braga), Rúben Neves (FC Porto), Sérgio Oliveira (FC Paços de Ferreira), William Carvalho (Sporting);
Attaccanti: Carlos Mané (Sporting), Gonçalo Paciência (FC Porto), Iuri Medeiros (FC Arouca), Ivan Cavaleiro (Deportivo de la Coruña), Ricardo Pereira (FC Porto), Ricardo Horta (Malaga CF).









