Per il quinto anno consecutivo sarà ancora Spagna contro Russia, le due nazioni che hanno dominato la manifestazione anche prima del 2009, quando aveva il nome di Uleb Cup.
Una squadra russa o spagnola ha vinto 9 delle 12 edizioni disputate tra Uleb e Eurocup, con questa che sarà sicuramente la decima, con l’ex Unione Sovietica che potrebbe pareggiare i conti se il Khimky dovesse riuscire a fermare l’inarrestabile Gran Canaria.
Il team guidato da Garcia Reneses ha vinto 21 delle 22 partite giocate in Eurocup, perdendo solo durante le Top 32, contro i turchi del Banvitspor, e ha mostrato una freddezza e una voglia di vincere anche stasera, quando gli bastava difendere i 13 punti in più accumulati a Kazan.
Gli spagnoli non hanno voluto regalare nemmeno la gioia del successo a White (20 pt.) e compagni, che però hanno lottato fino alla fine per lasciare acceso un lumicino di speranza.
Ma la rimonta non è arrivata perché il quintetto delle isole si è saputo difendere alla grande, senza mai lasciare che gli avversari si avvantaggiassero oltre un possesso di differenza. Nel finale che avrebbe deciso il vincitore del match ma non quello della semifinale, ormai in mano a Gran Canaria, Kendall (17 pt.) e Kuric (12 pt.) hanno provato a piazzare la zampata decisiva, ma è stato Jerrels (13 pt.) per i russi a fare il bello e il cattivo tempo, realizzando prima la tripla del 76 pari, poi il fallo ingenuo su Bellas (5 ass.) che non ha tremato dalla lunetta, e infine la mancata bomba che poteva regalare per lo meno una piccola soddisfazione ai suoi compagni.
Per dei russi che piangono ci sono altri che sorridono, perché i “cugini” del Khimky riescono nella rimonta contro il Banvit, limitata in Turchia ad un piccolo punticino, e la spuntano in una battaglia punto a punto, regalandosi la seconda finale dopo quella vittoriosa del 2012.
Il match è stato combattutissimo e sin dal primo minuto su livelli elevatissimi, anche se i padroni di casa hanno effettivamente condotto dall’ottavo minuto del primo quarto, quando una tripla di Koponen aveva regalato il primo vantaggio ai suoi, fino alla sirena finale.
In mezzo ci sono stati tanti disperati tentativi di aggancio e sorpasso passati dalle giocate di Veremeenko (15 pt.), Chuck Davis (14 pt.) e le triple di Mejia (25 pt.), e le pronte risposte di un superlativo Rice (28 pt.), di Paul Davis (16 pt.) e di Monia (14 pt.) che hanno reso puntualmente vani i momenti positivi dei turchi, mentre Honeycutt e Augustine facevano la voce grossa a rimbalzo (40-29 in favore dei russi).
Adesso per il Khimky non ci sarà il Valencia come nel 2012, ma il Gran Canaria, che nonostante l’assenza di esperienza a questi livelli e il nono posto nella ACB fa davvero paura, e toccherà ai russi invertire il pronostico che vede i spagnoli favoriti.
Semifinali – ritorno
Herbalife Gran Canaria – Unics Kazan 78-76 (83-70)
Khimky – Banvit 93-89 (82-83)
in corsivo le finaliste
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