IL PERCORSO DI QUALIFICAZIONE. Gli azzurrini hanno iniziato col piede giusto il loro cammino verso la fase finale, vincendo il girone più complesso e lasciandosi alle spalle formazioni ostiche come Belgio e Serbia. Lo spareggio contro l’abbordabile Slovacchia sembrava un semplice pro forma prima dell’imbarco per la Repubblica Ceca, eppure nella sfida di Reggio Emilia l’uomo in più è stato l’arbitro scozzese McLean, capace di assegnare un rigore parecchio generoso all’Italia e negarne uno incredibilmente solare agli ospiti. I ragazzi di Di Biagio dovranno saper riscattare nella fase finale della competizione questo clamoroso “aiutino”…
LA SQUADRA. Il primo grattacapo per il C.T. sarà la scelta del portiere: dei tre estremi difensori soltanto l’atalantino Sportiello ha terminato la stagione da titolare mentre Bardi e Leali si sono resi protagonisti di campionati così così. Guardando il trend delle ultime amichevoli Bardi pare in vantaggio sui concorrenti, ma non ci sentiamo di sbilanciarci più di tanto…
Molte più certezze in difesa: Zappacosta si è reso protagonista alla prima stagione in Serie A e sarà il titolare indiscusso sulla destra, in mezzo spazio a Rugani e Romagnoli. Se il centrale dell’Empoli è stato autore di un 2014/15 quasi irripetibile, il difensore scuola Roma è stato una delle più belle sorprese della Sampdoria interpretando il ruolo con grande attualità: vigore fisico, marcature strette e tranquillità da veterano con il pallone tra i piedi. Sull’out mancino il favorito è Biraghi ma attenzione al duttile Sabelli, impiegabile su entrambe le corsie.
La crescita della squadra nel biennio si puo’ toccare con mano sopratutto in mediana: Cataldi ha stregato Pioli nel girone di ritorno collezionando 16 presenze dopo un brutto infortunio, Sturaro ha prima preso in mano il Genoa e poi si è guadagnato il trasferimento alla Juventus, ritrovandosi titolare in una semifinale di Champions League. Anche Viviani si è finalmente scollato di dosso l’etichetta di incompiuta contribuendo con una grande annata alla salvezza del Latina; al contrario Baselli ha sofferto la convivenza con il doppione Cigarini, mancando il salto di qualità che i dirigenti dell’Atalanta si aspettavano. Attenzione all’italo-argentino Battocchio, retrocesso con l’Entella ma in testa alle gerarchie del tecnico per le sue capacità di inserimento e di equilibrio tattico.
Domenico Berardi è l’uomo copertina dell’attacco azzurro: oltre 30 gol nelle ultime due stagioni ma un caratterino niente male che finora ne ha limitato l’ascesa. Il fantasista calabrese è un talento cristallino dotato di un sinistro al tritolo ma deve ancora migliorare sotto il profilo della continuità, dato che alterna triplette e poker (chiedere al Milan per ulteriori dettagli) a lunghi periodi di buio totale. Attenzione anche ai colpi di testa – purtroppo in senso figurato: una media di un’espulsione a stagione, spesso per falli gratuiti, è veramente troppo per un attaccante. Un altro campioncino da tenere a bada è Bernardeschi che si fa notare, oltre che per il capello alla Macklemore, per una certa indolenza e imprevedibilità: ha perso gran parte della stagione per infortunio ma anche a gara in corso puo’ essere un asso nella manica. Si contendono il ruolo di prima punta Belotti e Trotta: in particolare l’attaccante dell’Avellino è apprezzato dal C. T. per i suoi centimetri e per le sue caratteristiche di gregario in grado di combattere per la squadra, non si esclude che possa sfilare la maglia da titolare al collega del Palermo.
LA STELLA: DANIELE RUGANI. 38 presenze in Serie A Tim, 3 gol realizzati e nessun cartellino a carico: per un centrale di difesa sono già statistiche da urlo, figuriamoci per un classe 1994 esordiente nel massimo campionato italiano. Fisico già ben strutturato, abile nel gioco aereo sia in fase difensiva sia difensiva, ha una lettura del gioco non comune per un calciatore così giovane; nonostante i 190 centimetri d’altezza riesce a tenere botta anche ad avversari brevilinei, prediligendo gli interventi in anticipo con pulizia e tempismo. La Juventus l’ha già bloccato durante il 2013-14, quando lo conosceva soltanto chi seguiva la Serie B: oggi è il più lucente gioiello messo in mostra dal calcio nostrano.
LA ROSA.
Portieri: Bardi (Chievo Verona), Leali (Cesena), Sportiello (Atalanta);
Difensori: Barba (Empoli), Bianchetti (Spezia), Biraghi (Chievo Verona), Izzo (Genoa), Romagnoli (Sampdoria), Rugani (Empoli), Sabelli (Bari), Zappacosta (Atalanta);
Centrocampisti: Baselli (Atalanta), Battocchio (Virtus Entella), Benassi (Torino), Cataldi (Lazio), Crisetig (Cagliari), Sturaro (Juventus), Viviani (Latina);
Attaccanti: Belotti (Palermo), Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Fiorentina), Trotta (Avellino), Verdi (Empoli).









