La 25esima giornata di Liga è pronta a regalarci, come sempre, grandissime emozioni. Si parte venerdì sera con l’Espanyol che sconfigge a Cornellà il fanalino di coda Cordoba per 1-0.
Il Sabato inizia con il Barcellona che, dopo la vittoria di Manchester, si conferma anche in Liga, mettendo in chiaro che la sconfitta della settimana scorsa contro il Malaga è stato solo un incidente. Non una partita brillante degli uomini di Luis Enrique, che però battono un ottimo Granada. Si prosegue con lo scoppiettante match tra Rayo e Levante, con i padroni di casa che vincono grazie ad un super Bueno autore di ben 4 gol. Finisce a reti inviolate invece lo scontro salvezza tra Almeria e Depor. La serata si chiude con il Malaga che vince alla Rosaleda contro il Getafe.
La Domenica si apre con il Valencia che sconfigge la Real Sociedad. Alle 17.00 , il miniderby basco tra Eibar e Athletic va alla squadra di Bilbao. Alle 19.00 il big match della giornata: il Siviglia ferma in un caldissimo Sanchez Pizjuan il Cholo Simeone e i suoi colchoneros, che si rialzano solo in parte dalla sorprendente sconfitta di Leverkusen. Deludente anche il Real di Ancelotti, che a Madrid impatta con il Villareal.
La 25esima giornata di Liga si chiude il lunedì sera con il match tra Celta Vigo ed Elche.
VENERDI’
ESPANYOL – CÓRDOBA 1-0 43′ Abraham
L’Espanyol archivia, non senza patemi, la pratica Cordoba e si concentra per la semifinale di Copa del Rey. Nonostante il buon mercato di riparazione, invece, per il Cordoba la situazione è sempre più nera: sono 5 le sconfitte consecutive, mentre la vittoria manca addirittura dal 12 Gennaio. Al 17′ la prima grande occasione è sulla testa di Abraham, che stacca bene sul primo palo ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Al 40′ rispondono gli andalusi con un calcio di punizione di Cartabia, sul quale Kiko Casilla nnon si fa sorprendere. Passano solo 3 minuti, però, e l’Espanyol passa in vantaggio: cross dalla trequarti di Hector Moreno, sponda di Caicedo e Abraham la piazza all’angolino basso, dove Saizar non può arrivare. Catalani avanti anche grazie alla difesa un po’ distratta del Cordoba. Nella ripresa (52′), la prima occasione degna di nota è ancora per i padroni di casa, ma il tiro di Caicedo viene smorzato ed è facile per Saizar. Reagisce subito il Cordoba, con il neoentrato Bebè che ci prova dalla distanza, ma trova i guantoni di Casilla. Al 69′ è sempre l’ex Manchester United a rendersi pericoloso, con un calcio di punizione fuori non di molto. Al 76′ grande occasione per gli andalusi, che riconquistano palla a centrocampo e ripartono pericolosamente, ma Bebè viene chiuso in corner da un ottimo Hector Moreno. Sul calcio d’angolo seguente, cross prolungato sul secondo palo e Crespo che va ad un passo dal pareggio, con la traversa a dire di no. Passano 60 secondi e difesa dell’Espanyol che perde di nuovo palla nella propria metà campo, Bebè fa tutto bene ma davanti al portiere spara alto. Cornellà el Prat è sempre con il fiato sospeso, perchè in campo c’è solo una squadra, e non sono i padroni di casa: all’85’ Florin incorna bene, ma trova un miracoloso Casilla a infrangere le speranze di un pareggio che gli andalusi avrebbero meritato. Ultima occasione per l’Espanyol, che può addirittura raddoppiare in contropiede, ma Victor Alvarez spreca tutto malamente. Cordoba nettamente migliore nella seconda frazione, ma che non riesce a trovare il gol. Djukic dovrebbe pensare seriamente a schierare fisso Bebè, che dà sempre una qualità superiore ad una squadra in disperato bisogno di punti.
SABATO
GRANADA – BARCELONA 1-3 25′ Rakitic, 48′ Luis Suárez, 52′ rig. Fran Rico, 70′ Messi
Vince il Barcellona, ma senza brillare particolarmente. Ci pensano Rakitic, Suarez e Messi a regalare i tre punti ai blaugrana e a portarli momentaneamente a -1 dal Real Madrid. Non un brutto Granada che, nonostante la posizione in classifica in piena zona retrocessione e solo una vittoria nelle ultime 15 partite, avrebbe forse meritato qualcosa in più. L’avvio sembra la fotocopia di quello della settimana scorsa contro il Malaga, con il Barcellona che non riesce a entrare in partita, ma continua a girare palla senza però creare grandi occasioni. La scintilla arriva al 25’, con l’aiuto della difesa del Granada, colpevole di un doppio errore: prima il portiere non esce, poi Cala stoppa male il pallone, che finisce sui piedi di Rakitic. Il croato non sbaglia e porta in vantaggio il Barça. Il Granada, però, non si fa abbattere dalla rete di svantaggio, ma spreca con Ibanez e costringe Bravo a una super parata su un tiro partito dal sinistro di Javi Marquez. Gli uomini di Luis Enrique si fanno di nuovo pericolosi solo nei minuti di recupero, ma riesce a trovare il raddoppio a inizio ripresa: Suarez triangola con Rakitic e poi la insacca alle spalle di Oier. Il Granada, però, riapre la partita, anche se per poco: Bartra stende Lass, Fran Rico dagli 11 metri non sbaglia. Ci pensa Messi con il gol numero 27 in Liga a chiudere il match, servito magistralmente da Suarez.
RAYO VALLECANO – LEVANTE 4-1 13′ V. Casadesús (L), 24′, 32′, 33′, 38′ Bueno (RV), 85′ Uche
Il match disputato al Vallecas si può riassumere in quattordici minuti, gli stessi che ha impiegato Alberto Bueno per siglare quattro gol. L’attaccante del Rayo cala il poker, segnando in tutti i modi possibili e permettendo ai suoi di conquistare tre punti fondamentali per la salvezza. Levante che, invece, esce con le ossa rotte da questa sfida, sprofondando sempre di più nella zona buia della classifica, complice soprattutto una debolezza difensiva evidente. Tuttavia, sembrava essere tutto in discesa per gli ospiti: dopo appena 13 minuti, infatti, è il Levante a passare in vantaggio, grazie alla rete segnata da Casadesus. Nessuno, però, si poteva immaginare quello che stava per mettere mostra Alberto Bueno. Bastano 10 minuti all’attaccante del Rayo per pareggiare i conti, con un colpo di testa che trafigge il portiere avversario. Ne servono altri 8 per portare il match al sicuro: al 33’, infatti, Bueno approfitta di un errore di Marino, che non è riuscito a rinviare, e al 34’ manda in rete il cross dalla sinistra di Nacho. Il Bueno-show, però, non finisce qui! Infatti, al 38’ arriva il poker: l’attaccante raccoglie un cross dalla destra, spara sul portiere, ma poi sulla rigiocata riesce a sfondare la rete. Paco Jémez gli regala anche la standing ovation, sostituendolo al 60’. La reazione del Levante arriva troppo tardi, con Uche che a cinque minuti dalla fine accorcia le distanze. E’ stata la serata di Alberto Bueno, che ha saputo trasformare in oro tutto ciò che ha toccato nei 60 minuti in cui ha solcato il terreno di gioco.
ALMERÍA – DEPORTIVO LA CORUÑA 0-0
Almeria e Depor si dividono i punti con un pareggio che serve soprattutto agli andalusi. La squadra di JIM, infatti, ha terminato la partita in nove, per le espulsioni di Thievy, Michel e Edgar, che lasciano l’Almeria in emergenza per la partita della prossima settimana contro l’Elche. L’Almeria entra bene in partita e arriva anche una limpida occasione per portarsi in vantaggio, con Fabricio che però impedisce a Hemed di siglare lo 0-1. Sarà questa la migliore occasione degli andalusi. Il Depor, che ha regalato il primo quarto d’ora ai propri avversari, reagisce e inizia ad avvicinarsi pericolosamente alla porta difesa da Julian. Sono tante le occasioni per passare in vantaggio, ma né Oriol Riera né Cuenca riescono a concretizzarle, soprattutto grazie all’ottima prestazione dell’estremo difensore dell’Almeria. Le espulsioni, però, complicano le cose per i padroni di casa, perché annullano definitivamente ogni capacità offensiva. Il Depor, tuttavia, non ne approfitta e il match si concluderà con un pareggio che non serve a nessuna delle due formazioni, ma che non le fa sprofondare in classifica.
MÁLAGA – GETAFE 3-2 10′ Juanmi (M), 55′, 76′ Álvaro (G), 57′ Darder (M), 68′ Ricardo Horta (M)
Il pubblico della Rosaleda ha potuto assistere a una partita divertente e combattuta, grazie al gran momento che stanno attraversando i padroni di casa, ma anche grazie al Getafe, protagonista di un’ottima prestazione e dimostratosi un degno avversario. Come al solito gli attaccanti del Malaga si intendono alla perfezione e il gol arriva dopo appena 10 minuti, con Juanmi che gira di testa un gran cross dalla destra di Rosales. La partita si gioca su ritmi altissimi, scenario che aiuta un Malaga giovane e veloce. Il Getafe, però, a inizio ripresa riesce a impattare sull’1-1 con un gol di Alvaro Vazquez, servito da un passaggio millimetrico di Pedro Leon. Il pareggio dura solo due minuti: gran tiro da fuori di Sergi Dader, che trafigge Jona. Continua lo show del Malaga, che si porta sul 3-1 grazie a un gol di Horta, bravissimo a finalizzare in acrobazia una splendida giocata di Samu Castillejo. Il Getafe, tuttavia, non si arrende e accorcia le distanze, ancora una volta con Alvaro, che sfrutta un calcio d’angolo. Nulla da fare, i tre punti vanno al Malaga, che si conferma un’ottima squadra e si candida con prepotenza per un posto in Europa.
DOMENICA
VALENCIA – REAL SOCIEDAD 2-0 53′ e 56‘ Piatti
Valencia che, aspettando il big match Siviglia-Atletico Madrid, aggancia i colchoneros in 3 posizione: comunque andrà la sfida tra la terza e la quinta classificata, i Murcielagos potranno gongolare per il rafforzamento della loro posizione vista Champions. Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi, con Gayà e Feghouli ad affacciarsi per primi nell’area di rigore della Real Sociedad. Alla mezzora ci prova anche l’ex Samp Mustafi su calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa è deviato da Rulli. L’azione seguente vede il compagno di reparto Otamendi mangiarsi il gol del vantaggio, strozzando in gola l’esultanza del Mestalla. Ospiti che si fanno vedere solo al 37′, quando una conclusione di Canales viene murato da Mustafi. Ritmo alto ma nessun gol, e all’intervallo il risultato è fermo sullo 0-0. La situazione cambia nella ripresa, quando al 53′ Parejo arriva sul fondo e mette un pallone che Piatti corregge in rete per il vantaggio Chè. Il Valencia approfitta della doccia fredda per raddoppiare, solo 3′ minuti più tardi: lancio per Feghouli, che entra in area di rigore e serve ancora Piatti, che sigla la doppietta. L’uno-due atterra i txuri-urdin, che non riescono a reagire. Al 70′, è ancora il pubblico locale a sospirare, con Negredo che colpisce l’esterno della rete. Sette minuti dopo è Rodrigo a sfiorare il tris, che non arriva nemmeno nei minuti di recupero, quando a provarci è ancora l’ex Benfica. Troppo poco per la Real Sociedad, che non ha ancora trovato una vittoria lontano da Anoeta.
EIBAR – ATHLETIC BILBAO 0-1 36′ Gurpegui
Athletic Bilbao che si rialza dall’eliminazione d’Europa League nel derby basco contro l’Eibar, prendendo slancio per il ritorno delle semifinali di Copa del Rey. Al 9′, la prima occasione è proprio per gli ospiti, ma il colpo di testa di Williams passa ad un soffio dai pali difesi da Jaime. Risponde l’Eibar con un’incornata di Piovaccari, ma la mira p imprecisa. Muniain prima, e Guillermo poi spaventano Ipurua, ma l’Athletic ancora non riesce a passare. Al 34′ è Manu del Moral a provarci, ma la conclusione si spegne sul fondo. Due minuti dopo, sugli sviluppi di calcio d’angolo Gurpegui è imperioso nello stacco e letale nella definizione di testa: 1-0 Bilbao. L’Eibar non reagisce, e allora, nello spazio di due giri di lancette, è Jaime che tiene i suoi in partita, superandosi sui tentativi avversari. Ad inizio secondo tempo l’Eibar scende in campo con nuova verve, e Manu del Moral si vede negare il gol del pareggio solo da un Gorka Iraizoz versione superman, che vola a togliere la sfera dall’incrocio dei pali. La grinta dei locali, però, si sgonfia subito, e ben presto la partita scivola in un grigiore che viene rotto solo all’81, con Jaime che si supera su Aduriz. L’Eibar ha fatto troppo poco per mettere in saccoccia anche solo un punto.
SEVILLA – ATLETICO MADRID 0-0
Al Sanchez Pizjuan, l’Atletico Madrid di Simeone sbatte contro il Siviglia e vede avvicinarsi il Valencia ad una sola lunghezza. I colchoneros mostrano ancora segni di sofferenza. A spingere sono più gli andalusi, che si affacciano in area di rigore avversaria per primi verso il quarto d’ora. Al 27′, Nervionenses che vanno ad un soffio dal gol, ma il palo strozza l’esultanza di Iborra e di tutto lo stadio. La prima frazione non offre molto altro. Alla ripresa, al 55′ è ancora Iborra a rendersi pericoloso, ma Moyà non si fa sorprendere. Un minuto dopo è Griezmann a tirare fuori un pallonetto meraviglioso, ma la mira è imprecisa. Al 61′, grande cavalcata di Torres, che mette in mezzo con il francesino che, però, si trova leggermente in avanti e non riesce a concludere come vorrebbe. Al 69′ è ancora il Niño a rendrersi protagonista, ma il suo tiro non impensierisce più di tanto Sergio Ricos. All’83’, di nuovo l’ex Milan e Chelsea ci prova, con il suo mancino che, però, non trova la porta per una questione di centimetri. La partita finisce a reti inviolate, e da quello che si è visto sul rettangolo verde è il risultato più giusto.
REAL MADRID – VILLARREAL 1-1 51′ rig C. Ronaldo (R), 64′ Gerard Moreno (V)
Real Madrid che impatta con il Villareal al Bernabeu e vede allungarsi l’ombra del Barcellona, a -2 dai campioni d’Europa e del Mondo in carica. Ancelotti preferisce Lucas Silva ad Illarmendi in mezzo al campo, e l’inizio del brasiliano sembra dar ragione al tecnico di Reggiolo: al 9′ è lui a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un corner, e nell’azione seguente a provarci è CR7, ma Asenjo è attento. Al 12′ rispondono gli ospiti, che ci provano per ben due volte con Gerard Moreno e Moi Gómez, ma sono bravi Casillas e Carvajal a liberare. La partita, non potrebbe essere altrimenti, la fanno i blancos, che si rendono più volte pericolosi, riuscendo, però, raramente ad essere precisi nella definizione. Alla mezzora Varane di testa sfiora il vantaggio, mentre a tre minuti dall’intervallo un tiro-cross di Bale bacia la traversa ma non entra in rete. Nei minuti di recupero, è Ronaldo a provarci su punizione ma, ancora una volta, la sfera finisce sopra la trasversale. Alla ripresa il canovaccio del match non cambia, finchè al 51′ Bailly atterra CR7 in area di rigore e l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto: dagli 11 metri ci va il portoghese, che inganna Asenjo e fa esplodere il Bernabeu. Il Real continua ad attaccare, ma al 64′ è il Villareal a colpire: Vietto, entrato al posto di uno spento Giovani dos Santos, combina con Gerard Moreno, con quest’ultimo che con il mancino esplode un rasoterra che non lascia scampo a Casillas. I merengues non ci stanno, e tornano alla carica, ma Asenjo risponde colpo su colpo, diventando mostruoso su un tentativo del pallone d’oro al 71′. Il Submarino Amarillo si fa vedere ad un quarto d’ora dalla fine con Campbell, che ci prova da fuori area ma la sfera non prende il giro giusto e si spegne sul fondo. Sempre CR7 a rendersi pericoloso quando il cronometro scocca l’80’, ma il portoghese non centra lo specchio della porta. Peggio fa il neoentrato Jesè, che 4 minuti dopo non sfrutta l’unico errore del match di Asenjo e non riesce a segnare a porta vuota. Finale emozionante, perchè il Real rischia la beffa e deve ringraziare casillas, super nel rispondere ad un gran tiro di Vietto. La squadra di casa insiste fino alla fine, ma il pallone non ne vuole sapere di entrare: la sfida termina 1-1
LUNEDI’
CELTA VIGO – ELCHE 1-1 61′ Krohn-Dehli (C), 88′ rig. Lombán (E)
Un rigore dubbio, forse troppo generoso, proprio a due minuti dalla fine della partita, regala all’Elche un punto prezioso, che gli permette di aumentare di una lunghezza la loro distanza dalla terzultima in classifica. Un pari dal sapore amaro, invece, per il Celta Vigo, che però allunga a cinque risultati utili consecutivi la sua striscia positiva, restando stabile in una tranquilla zona della classifica. La prima parte di gioco non è stata delle più emozionanti, complice il terreno pesante del Balaidos, ma nella ripresa succede di tutto. Si comincia con il tentativo in rovesciata di Charles, bloccato da uno strepitoso Tyton, che poi si ripete con una gran parata di piede su Krohn-Dehli. Al 60’, però, l’ex Ajax riesce a portare in vantaggio il Celta, con un tocco di prima su cui il portiere polacco non può nulla. All’88’ ancora protagonista, però in negativo, Krohn-Dehli che, in ritardo su Victor Rodriguez, inganna l’arbitro, che fischia rigore. Dagli undici metri Lomban non sbaglia e regala un punto che sa di vittoria all’Elche.
CLASSIFICA: Real Madrid 61, Barcellona 59, Atletico Madrid 54, Valencia 53, Siviglia 46, Villarreal 45, Malaga 41, Celta Vigo, Espanyol 32, Athletic Bilbao 30, Rayo Vallecano 29, Real Sociedad, Eibar 27, Getafe 26, Deportivo La Coruna 25, Almeria, Elche 24, Levante 22, Granada 19, Cordoba 18.
VENERDI’
LEVANTE – EIBAR 20:45
SABATO
DEPORTIVO LA CORUÑA- SEVILLA 16:00
ATHLETIC BILBAO- REAL MADRID 18:00
ELCHE – ALMERÍA 20:00
GRANADA – MÁLAGA 22:00
DOMENICA
BARCELONA – RAYO VALLECANO12:00
REAL SOCIEDAD – ESPANYOL 17:00
VILLARREAL – CELTA VIGO 19:00
ATLETICO MADRID- VALENCIA 21:00
LUNEDI’
CÓRDOBA -GETAFE 20:45









