Torna a ritmo incessante la Bundesliga, giunta ora alla 20^ giornata, che si è aperta stasera con l’importante sfida tra Schalke 04 e Borussia M’Gladbach: gli uomini di Di Matteo hanno ottenuto una importantissima vittoria, che permette loro di occupare il terzo a pari merito con l’Augsburg.
Per ora il campionato tedesco resta dominato dal Bayern Monaco, che sembra essersi perfettamente ripreso dallo scivolone di fine gennaio contro il Wolfsburg e sabato è stato ospite dello Stoccarda, superandolo senza problemi per 2-0. Sempre sabato i Wölfe hanno affrontato e demolito l’Hoffenheim, restando quindi al passo dei primi in classifica e mantenendo 8 punti di distacco. La vera sorpresa della giornata è stata senza dubbio la vittoria del Dortmund contro il Friburgo: i gialloneri hanno finalmente giocato una buona partita vincendo meritatamente per 3-0: il BVB è così terz’ultimo, un punto sopra il Friburgo.
Il programma di sabato si è completato poi con uno scialbo pareggio a reti inviolate in Colonia-Paderborn, la vittoria dell’Hertha sul Mainz, che così si allontana dalla zona retrocessione, e la scoppiettante sfida serale Amburgo–Hannover vinta dall’Amburgo.
Domenica si è aperta con un clamoroso 2-1 in Werder Brema-Leverkusen per i padroni di casa che recuperano, così, parecchie posizioni dal fondo del baratro, mentre il Leverkusen si allontana dalla Champions. Basta un pareggio contro l’Eintracht all’Augsburg per agganciare lo Schalke al terzo posto, ma non riesce il sorpasso.
VENERDI’ 6 FEBBRAIO
SCHALKE 04 – BORUSSIA M’GLADBACH 1-0 (10′ Barnetta)
Prova di forza dello Schalke che dimostra di non essere Huntelaar-dipendente e di aver trovato una propria dimensione di gioco, ordinata e corale, come dimostrano i cinque successi utili consecutivi. Partita cominciata con 10 minuti di ritardo a causa di un allarme bomba a Gelsenkirchen: in questo periodo in Germania c’è massima allerta in tutti gli stadi, ma dopo qualche controllo è risultato tutto in regola e il match si è giocato senza problemi.
Seconda presenza per il 19enne Wellenreuther, il terzo portiere tedesco, che è stato schierato nell’undici iniziale a causa degli infortuni dei suoi compagni di reparto. Nonostante la giovane età del ragazzo, lo Schalke non ha sofferto nulla in difesa, erigendo un muro compatto contro cui il M’Gladbach si è scontrato più volte. organizzazione completa in tutti i reparti, con la squadra pronta alle ripartenze veloci, come nel caso che ha portato al lancio lungo di Boateng, permettendo a Barnetta di festeggiare al meglio la sua 250a presenza in Bundesliga.
SABATO 7 FEBBRAIO
STOCCARDA – BAYERN MONACO 0-2 (41’ Robben; 51’ Alaba)
Prima gioia del Bayern in questo 2015 che ha vita facile contro uno Stoccarda scivolato ora all’ultimo posto: i bavaresi non hanno certo fatto faville, ma almeno hanno ritrovato la personalità che ha permesso loro di concludere la 20a giornata a 49 punti. La prima occasione del match, l’ha avuta però lo Stoccarda, colpendo un palo con Sakai: passato il brivido, gli uomini di Guardiola hanno cominciato a pressare più alto trovando il vantaggio poco prima dell’intervallo grazie a un sinistro di Robben da centro area (12° centro stagionale per lui). La vera prodezza arriva però dieci minuti dopo, al 51’, ed è firmata David Alaba: l’austriaco, che non segnava da un anno, batte un potentissimo calcio di punizione dai 35 metri che si infila esattamente nell’angolino destro sotto la traversa.
FRIBURGO – BORUSSIA DORTMUND 0-3 (9’ Reus; 56’, 76’ Aubameyang)
Sale a 5 punti in 6 gare il sempre negativo bilancio del Borussia Dortmund, che però porta finalmente a casa la tanto sospirata vittoria: ora serve un risultato utile al Westfalen Stadion anche per calmare i tifosi, che dopo l’ultima sconfitta avevano pesantemente criticato la squadra. I gialloneri dimostrano, però, di non saper più sbloccare una partita da soli: le due nitide occasioni di Burki e Gundogan non vengono finalizzate e il vantaggio iniziale nasce da un clamoroso errore difensivo di Frantz. Il difensore, infatti, sbaglia completamente un retropassaggio, regalando palla all’accorrente Aubameyang che serve Reus e permette così al tedesco di segnare.
Klopp sceglie di schierare il francese dall’inizio al posto di Immobile e la decisione viene premiata ben due volte dall’attaccante del BVB, che, al decimo della ripresa, appoggia in rete l’assist di Gundogan e poi al 76’ condanna definitivamente gli avversari.
COLONIA – PADERBORN 0-0
Resta imbattuto in questo 2015 il Colonia, che però non riesce a fare il pieno di punti contro il Paderborn, bloccandosi sullo 0-0. I padroni scendono in campo con un avanzato e inedito 4-4-2, che propone come terminali offensivi Finne (prima apparizione negli undici titolari in stagione) e Ujah, il goleador della squadra. Nonostante il Colonia tenga il Paderborn chiuso nella propria metà campo per la maggior parte del primo tempo, non si annota la minima occasione da gol fino al 43’, quando Finne, al termine di una buona azione d’attacco, decide di tentare la gloria e, invece di servire i compagni meglio piazzati, deposita il pallone dritto tra le braccia di Kruse.
La situazione si ribalta parzialmente nella seconda metà di gioco, quando gli ospiti hanno ben due nette opportunità di andare in vantaggio con Heinloth e Kachunga: da qui è un crescendo di cambi di fronte e occasioni non finalizzate da entrambe le parti.
MAINZ – HERTHA 0-2 (35’ rig. Hengeler; 42’Beerens)
Cambio di allenatore favorevole all’Hertha, che con Dardai cambia ben cinque uomini della formazione sconfitta dal Leverkusen in settimana e ottiene tre punti fondamentali per staccare la zona retrocessione. Gli ospiti vanno in vantaggio su rigore, dopo che Karius atterra in area Stocker e si prende così un rosso diretto: Hengeler non sbaglia dagli 11 metri e incanta Kapinos. Con l’uomo in più, l’Hertha raddoppia le incursioni in area avversaria e raddoppia brevemente anche il risultato grazie a Beerens, che raccoglie il lancio di Stocker e chiude la partita, in una serata da dimenticare per il secondo portiere del Mainz.
Il secondo tempo si apre con un doppio giallo mostrato a Lustenberger in circa cinque minuti che riequilibra gli uomini in campo, ma non dà forza al Mainz di ribaltare la partire. I padroni di casa, infatti, mettono quasi mai in difficoltà l’Hertha, tranne all’88’ quando Bungert ha una doppia occasione, ma non riesce a vincere su Kraft.
WOLFSBURG – HOFFENHEIM 3-0 (3’ Dost; 28’, 85’ De Bruyne)
E’ stato il debuttante Andre Schürrle ad inspirare il 3-0 del Wolfsburg, permettendo così alla squadra di mantenere il secondo posto: pur senza segnare, il nuovo acquisto dei Wölfe è entrato in tutte e tre le azioni da gol. La prima, appena tre minuti dopo il fischio di inizio, si è concretizzata con un bel cross lungo del tedesco per Dost, che non sbaglia la mira e centra il quarto gol nelle sue ultime quattro partite. Dopo questo inizio di fuoco, i padroni di casa tengono saldamente il pallino del gioco e gonfiano nuovamente la rete poco prima della mezzora con De Bruyne, dopo un tentativo di Schürrle finito sulla traversa.
Nel secondo tempo il Wolfsburg si rilassa e lascia che l’Hoffenheim prenda campo, senza però rischiare nulla (solo un buon tiro di Firmino) fino al colpo del ko di De Bruyne cinque minuti prima della fine.
AMBURGO – HANNOVER 2-1 (26’ aut. Marcelo, 50’ Jansen – 66’ Sobiech)
Seconda vittoria consecutiva per l’Amburgo che balza così a 23 punti, scavalcando le ultime posizioni, nonostante l’Hannover abbia giocato meglio per lunghi tratti e sia stato condannato da una buona dose di sfortuna. Due gli episodi che hanno cambiato il corso della partita: al 23’ calcio di rigore sbagliato da Joselu, che dà vigore ai padroni di casa, e poco dopo il clamoroso autogol di Marcelo, che, cercando di smorzare il cross di Stieber, trae in inganno Zieler e buca la propria porta. L’Hannover continua però a dominare e prima dell’intervallo va vicino al pareggio con Stindl e Briand: sarà quindi un brutto colpo il 2-0 di Jansen che sfrutta una nuova distrazione di Marcelo. Inutile il gol di Sobiech.
DOMENICA 8 FEBBRAIO
WERDER BREMA – BAYER LEVERKUSEN 2-1 (17’ Selke; 29’ Junozovic – 43’ Calhanoglu)
Ottimo momento di forma per il Brema che porta a tre il numero di risultati utili ottenuti in questo 2015 e contro un avversario di tutto rispetto: il Bayer Leverkusen, alla ricerca di punti per restare nel ring della combattutissima lotta per il posto in Champions, esce con le ossa rotta dal Weserstadion.
La partita si apre e si chiude in un tempo solo, il primo, quando già al 15’ sono i padroni di casa a movimentare il gioco in seguito a un calcio di punizione, ma Vestergaard non colpisce bene la palla, che finisce così alta. Poco dopo il 19enne Selke, schierato oggi dall’inizio a tenere tutto l’attacco, sfrutta bene un cross dalla sinistra di Bartels e porta i suoi in vantaggio. Da qui il Leverkusen alza il pressing, ma lo schema non viene premiato e al 26’ Leno è costretto a una parata impegnativa su Theodor Gebre Selassie: al 29’, però, il portiere deve cedere di fronte al potente calcio di punizione di Junozovic che consente il raddoppio ai suoi. Gli ospiti accorciano le distanze poco prima della pausa con Calhanoglu, dopo che il Wolf aveva appena negato il gol a Wendell, e vanno vicinissimi al pareggio nel secondo tempo con il tiro di Kießling che centra però il palo.
AUGSBURG – EINTRACHT 2-2 (7’ Kavan; 37’ Bobadilla – 47’ Aigner; 70’ Meier)
Gran beffa per l’Augsburg che, in vantaggio per 2-0e con la mente già al terzo posto solitario, vede l’Eintracht accorciare le distanze a fine primo tempo e poi pareggiare definitivamente nel corso della seconda metà di gioco.
L’Augsburg rimane fedele al suo stile di gioco attaccando da subito gli avversari grazie alla sapiente guida di Weinzierl: l’azione del primo gol è frutto di un veloce contropiede targato Altintop e Kavan, con il secondo che fa passare la palla tra le gambe di Trapp. Già al 14’ ancora Altintop fallisce il possibile raddoppio, che arriva poi al 37’ con un tiro al volo di Bobadilla in seguito a calcio d’angolo allungato da Callsen-Bracker. L’Eintracht segna alla prima occasione utile, quando Aigner approfitta di una mezza parata di Manninger su Meier e trova la porta. Nel secondo tempo l’Augsburg frena le avanzate e viene punito al 70’ dal gol di Meier, perfettamente servito Zambrano.









