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BUNDESLIGA – Si è conclusa la 18a giornata: tutti i report dei match

BUNDESLIGA – Si è conclusa la 18a giornata: tutti i report dei match

Dopo oltre un mese di pausa invernale, ricomincia la Bundesliga  e i risultati di questa 18a giornata, ricca di sfide di alto livello, sono da subito tutt’altro che scontati.
Il primo schock lo ha dovuto subire il Bayern Monaco nel grande big match di venerdì sera in casa del Wolfsburg: secco 4-1 dei padroni di casa (e secondi in classifica) contro i super campioni bavaresi, ancora in vacanza con testa e piedi.
Anche la giornata di sabato propone interessanti sfide, a cominciare da Schalke 04-Hannover finita 1-0 per gli uomini di Di Matteo, che restano nell’orbita del M’gladbach, vittorioso sullo Stoccarda. Affascinante rimonta del Friburgo che batte 4-1 l’Eintracht e abbandona il fondo della classifica, mentre il Mainz offre un bello spettacolo ai propri tifosi asfaltando 5-0 il Paderborn. A seguire il Leverkusen ha ospitato i gialloneri del Dortmund senza riuscire però a bissare il successo dell’andata. Klopp è convinto che il BVB si salverà e ha recentemente promesso che il girone di ritorno sarà diverso dal disastro dell’andata, ma ieri ha vinto la noia e il punto conquistato non serve a nessuna delle due squadre.
Domenica il Werder Brema ha visto tornare finalmente in campo Di Santo, autore di una doppietta ai danni dell’Hertha e a seguire l’Augsburg ha superato 3-1 l’Hoffenheim, aumentando così di 4 punti il distacco.

Ecco il report completo di tutti i match:

VENERDI’ 30 GENNAIO

WOLFSBURG – BAYERN MONACO 4-1 (4′, 47′ pt Dost; 8′, 28′ st Bruyne – 10′ st Bernat)

Sarai sempre nei nostri cuori”: è questa la coreografia che la Curva del Wolfsburg ha dedicato al giovano Junior Malanda, morto a inizio gennaio in un incidente stradale, esposta con commozione durante il minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. I giocatori in campo decidono di omaggiare al meglio il compagno e dopo appena 4 minuti vanno in vantaggio con la rete di Dost, servito alla perfezione da De Bruyne su un micidiale contropiede causato da un banale errore di Schweisteiger: il bavarese scivola e non controlla una palla di Luiz Gustavo, prontamente recuperata da Arnold che dà il via all’azione del gol. I Wölfe aspettano a festeggiare (l’ultimo vantaggio iniziale sul Bayern era stato poi ribaltato 6-1…), ma, al 47′, ancora Dost indica che è la serata giusta per sognare: angolo per i padroni di casa e questa volta è Lewandowski a sbagliare, e trasformando in assist per l’olandese un semplice tiro a liberare l’area. Dost ne approfitta e batte Neuer.
I bavaresi sono allo sbaraglio anche nella ripresa, subendo il gioco corto e veloce del Wolfsburg: dopo appena 8 minuti, Gustavo trova De Bruyne al limite del fuorigioco ed è 3-0. Il gol della bandiera arriva due minuti dopo, quando Bernat sfrutta l’errore di Naldo e illude i prorpi tifosi. Non è serata di rimonte per il Bayern, che al 28′ subisce l’ultimo gol per un bilancio pazzesco: quattro gol in una partita sola come in tutto il girone d’andata. Il tiro che segna l’apoteosi del Wolfsburg è da registrare: De Bruyne lanciato in campo aperto, fa impazzire Dante e lascia partire un gioiello dritto all’incrocio dei pali.

SABATO 31 GENNAIO

SCHALKE 04 – HANNOVER 1-0 (32′ Höger)
Vola lo Schalke, che alla ripresa del campionato imbambola anche l’Hannover, irriconoscibile, e si trova momentaneamente al terzo posto. Nella prima mezz’ora, la partita scorre via senza particolari emozioni, a causa soprattutto delle continue distrazioni dell’Hannover, che spreca le poche occasioni con tiri fuori misura. Il vantaggio lo firma Höger, sfruttando bene l’assist di Fuchs su calcio d’angolo. Da qui lo Schalke alza il ritmo e va vicino al raddoppio con Kirchhoff, che in una mischia in mezzo all’area di rigore, non riesce a calibrare bene il tiro, così parato da Zieler.
Rosso per Huntelaar autore di un brutto fallo su Schmiedebach.

MAINZ – PADERBORN 5-0 (6′, 46′ Malli; 69′ De Blasis; 82′ Allagui; 87′ Geis rig)
La rete del vantaggio degli uomini di Kasper arriva già al sesto minuto grazie alla buona intesa tra De Blasis e Malli, che batte Kruse sulla sinistra e permette al Mainz di risalire la china della classifica. Al rientro dagli spogliatoi è ancora l’accoppiata De Blasis – Malli a suonare la carica con una bella azione di contropiede che permette al turco di firmare la personale doppietta al minuto 46. Al 69′ i due giocatori decidono di scambiarsi i ruoli: Malli ricambia i favori precedenti del compagno su un nuovo cambio di fronte e lascia all’argentino il 3 a 0.
Basta così? No, perchè oggi pomeriggio a Magonza le cose si sono fatte per bene ed ecco che anche Allagui e Geis hanno voluto contribuire alla festa. Il primo segna di testa su assist di Bengtsson, mentre il secondo trasforma il rigore concesso per il fallo di Ziegler proprio su Allagui.

AMBURGO – COLONIA 0-2 (62′, 78′ Risse)
Primo tempo di sostanziale equilibrio tra le due squadre, con una leggera supremazia dell’Amburgo: Olic ha il piede caldo e già dopo poco minuti prova un tiro angolatissimo e praticamente impossibile. Per vedere un’occasione del Colonia bisogna aspettare il colpo di testa di Ujah a centro area al 24′, seguito poi dal bel tentativo di Peszko, ancora di testa, finito di poco alto.
Gli uomini di Peter alzano il ritmo nella ripresa e al 62′ vanno in vantaggio grazie al destro di Risse che bissa al 78′ su un contropiede nato da tre tentativi in serie dell’Amburgo. Lasogga e Van der Vaart si lasciano sfuggire la possibilità di pareggiare e la legge del calcio dimostra ancora una volta di essere infallibile: gol fallito, gol subito.

STOCCARDA – BORUSSIA M’GLADBACH 0-1 (71′ Herrman)
Soccombono gli Svevi, che anche nel primo match di ritorno non riescono a invertire la rotta che li vede quasi sempre perdenti di fronte ai propri tifosi: è da 126 giorni che lo Stoccarda non vince in casa. Il M’Gladbach è stato da subito molto attivo, registrando cinque calci d’angolo dopo appena 10 minuti: le occasioni più ghiotte sono di Stranzl (su cui salva tutto Ulreich), Johnson e Jantschke. Se all’inizio l’inerzia della partita tendeva verso gli ospiti, alla fine del primo tempo lo Stoccarda comincia a giocare e prova qualche spunto con Klein, Gentner e Werner.
A spuntarla è però Herrman con un destro secco che si infila sotto la traversa e permette al M’Gladbach di restare al passo con lo Schalke.

FRIBURGO – EINTRACHT 4-1 (16′ Darida rig; 63′, 69′, 88′ Petersen – 1′ Russ)
Super rimonta del Friburgo, che fa giusto in tempo a scendere in campo e commetere fallo con Darida per vedere il gol lampo di Russ su assist di Stendera dall’evoluzione di un calcio da fermo. L’Eintracht si fa pericoloso più volte ancora intorno al decimo minuto prima con il colpo di testa parato di Meier e poi con il tentativo di poco a lato di Takashi Inui. Per tutto il primo tempo sono gli ospiti a tenere il pallino del gioco, ma durante la ripresa è tutta un’altra musica. Al 59′ Sorg atterra in area Günter e la decisione dell’arbitro è immediata: rigore trasformato da Darida. Appena due minuti dopo ecco la possibilità di un contropiede per il Freiburg: Klaus indica, Petersen segna. Al 69′ è ancora il tedesco, in prestito dal Werder Brema, a battere Trapp grazie al cross di Frantz. Peterson conclude il suo pomeriggio di gloria segnando anche il definitivo 4-1: sospiro di sollievo per il Friburgo che lascia così dall’ultimo posto al Dortmund.

BAYER LEVERKUSEN – BORUSSIA DORTMUND 0-0

Partita senza spessore e pari inutile per entrambe le formazioni, che hanno offerto uno spettacolo di certo non entusiasmante. Il Leverkusen perde il punto di vantaggio su M’Gladbach e Schalke 04 e si trova in una sola giornata fuori dalla zona Champions, costretto a inseguire le avversarie. Il Dortmund, o meglio, il cugino depresso del BVB che solo due anni fa era in finale di Champions e ora tiene saldamente l’ultimo posto, può essere contento del risultato solo perchè la classifica dimostra che il Leverkusen è squadra tosta. Ma basta così. Perchè la classifica, che, si sa, non mente mai, dimostra anche che se i gialloneri non si danno presto una svegliata la retrocessione è a un passo.
Entrambi gli allenatori avevano promesso “una partita intensa e interessante“, ma col passare del tempo diventa chiaro che si trattava di un’utopia: in 32′ non si nota una sola chiara occasione da gol. Al 39′ momento clou del match e brivido per Weidenfeller che sbaglia completamente l’uscita su un tiro dai 14 metri di Calhanoglu, salvato poi in maniera provvidenziale da Hummels di testa poco prima della linea. Klopp schiera dal 1′ minuto Ciro Immobile e ritrova Marco Reus, ma l’italiano non ha  molti palloni giocabili e il tedesco, appena rientrato dall’ennesimo (lungo) infortunio, è lontano da una condizione ottimale.

DOMENICA 1 FEBBRAIO

WERDER BREMA – HERTHA 2-0 (43′, 69′ Di Santo)
Respira un po’ di aria fresca il Werder Brema nella lotta per l’ascesa in Bundesliga grazie a questa vittoria casalinga contro l’Hertha, che scivola quart’ultimo a solo un punto dalla zona retrocessione. A regalare la meritata vittoria ai padroni di casa è Franco Di Santo, che festeggia con due gol il rientro in campo (out da novembre) e corona al meglio una partita che il Brema ha affrontato con aggressività sin dai primi minuti.
Difesa dell’Hertha nel panico più totale per i primi dieci minuti e costretta ad arginare con grandi sforzi le incursioni di Selke e Vestergaard, entrambi orchestrati da Junuzovic; l’unico tentativo di Stocker finisce in un nulla di fatto. Al 41′ Kraft nega il vantaggio a Bargfrede, ma non può nulla sul tiro di Di Santo due minuti dopo. Ancora Bartels e Junuzovic testano l’ottimo portiere dell’Hertha (di gran lunga il migliore dei suoi) intorno allo scoccare dell’ora, ma è sempre Di Santo a chiudere la partita raggiungendo al volo il profondo cross di Fritz per il definitivo 2-0.

AUGSBURG – HOFFENHEIM 2-1 (39′ Altintop; 42′ Werner; 93′ Bobadilla – 45′ Firmino)
Porta a casa tre importanti punti l’Augsburg, che rimane in zona Europa League e accorcia le distanze dal Leverkusen, ora avanti solo di due punti. Buona prestazione degli uomini di Markus che creano molto nel primo tempo con Bobadilla, Baier e Altintop ai quali l’Hoffenheim reagisce solo al 33′ con un tiro parato di Polanski. Il vantaggio arriva al 39′ con un colpo di testa di Altintop su cross di Höjbjerg, che poco prima aveva impensierito Baumann con una punizione di poco a lato. Appena tre minuti dopo ecco il raddoppio di Werner su una splendida punizione causata da una brutta entrata di Abraham ai danni di Esswein. L’Hoffenheim accorcia le distanze al 45′ grazie a Firmino, ma è Bobadilla a mettere fine alla partita, in pieno recupero del secondo tempo, con un bel sinistro da centro area.

CLASSIFICA: Bayern 45, Wolfsburg 37, Borussia M’Gladbach 30, Schalke 04 30, Augsburg 30, Bayer Leverkusen 29, Hoffenheim 26, Hannover 24, Eintracht 23, Colonia 22, Mainz 22, Werder Brema 20, Freiburg 18, Hertha 18, Amburgo 17, Stoccarda 17, Borussia Dortmund 16

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