Arriva all’improvviso il duro attacco di Zamparini nei confronti del tecnico rosanero Iachini.
Il presidente sembra un fiume in piena e con forza e veemenza dichiara: “La questione è una: volevo evidenziare un dato che l’allenatore non riesce ancora a capire malgrado le mie proteste. In 22 partite, giocando con la difesa a tre, che poi non è a tre ma a cinque, abbiamo beccato 38 gol e regolarmente consegniamo il centrocampo agli avversari. La media è di 1.73 gol subiti a partita, che sarebbe da retrocessione. Per fortuna abbiamo davanti Vazquez e Dybala. Dopo Napoli avevo detto a Iachini di cambiare ma lui ha voluto fare di testa sua. Ora mi sono rotto …, punto e basta. Nient’altro“.
Deluso e arrabbiato per la sconfitta contro la Lazio, Zamparini lascia questo messaggio non troppo criptato al suo allenatore. Proprio lui, Beppe Iachini, che con le sessanta panchine consecutive con la squadra rosanero stava per diventare il tecnico più longevo dell’era del “mangia-allenatori”. Per sua fortuna, comunque, non è ancora stato licenziato.
Ma se il contratto di Iachini prevede un altro anno di lavoro più l’opzione per il terzo, si sa anche che quando Zamparini perde le staffe i rapporti diventano a rischio.
Il tecnico rosanero ha risposto:”Sono qui, ho il contratto, c’è poco da dire. Per ora sono del Palermo, passiamo ad altra domanda“.









