Il tecnico granata, Giampiero Ventura, parla a seguito del pareggio del suo Torino in casa della Fiorentina di Vincenzo Montella: “Fare risultato a Firenze contro una squadra di qualità e in salute è una cosa buona. Abbiamo pareggiato con merito. Certo, ci può essere rammarico, ma abbiamo concesso poco perché Padelli, a parte il rigore e il tiro del gol, non ha fatto grandi parate. Noi al di là del gol, abbiamo avuto quattro o cinque occasioni che con un po’ di lucidità in più potevamo sfruttare meglio. Questo aumenta i meriti di questi giocatori, alcuni dei quali acciaccati dopo la partita di giovedì.”
L’obiettivo della squadra piemontese è quello di puntare tutto sui giovani: “Il problema non è dove possiamo arrivare ma continuare a lavorare, a crescere. Ho già ripetuto più volte che, avendo perso due giocatori da 40 gol impossibili da sostituire, abbiamo scelto di puntare sui giovani. Penso a Jansson, che ha ben sostituito Glik, o a Martinez. Glik e Darmian non erano stanchi, ma se vogliamo fare un discorso di gruppo dobbiamo coinvolgere tutti altrimenti uno come Jansson come fa a crescere? Glik, quando gli ho detto che avrebbe giocato il suo compagno, mi ha risposto che `è giusto così´. È questo lo spirito del Torino, che ci ha portato a raggiungere certi risultati sportivi ed economici. Per puntare in alto bisogna migliorare la qualità della rosa, ma questo avverrà piano piano col tempo, in base alla nostra dimensione. Dire che dobbiamo arrivare più in alto giusto per dirlo non va bene, prima dobbiamo creare i presupposti per farlo”.
Ventura chiude poi complimentandosi con Salah per la prestazione con i viola: “Ha fatto un gran gol, complimenti alla Fiorentina, è un bell’acquisto. Il mio futuro? Non penso a una grande, in passato ho solo risposto alle domande dei giornalisti in merito. Sono orgoglioso di essere a Torino e di aver allenato in una società che ha fatto la storia del calcio. Magari fra dieci anni, se mi capita una panchina con la quale praticare il mio calcio, potrei pensarci. Una Nazionale? Anche quella del San Marino, perché no”.









