Tommasone vs Pisanti
La notte di Halloween, quando streghe e orchi girano sulla terra, la boxe italiana mette in palio il titolo vacante dei pesi piuma. Carmine Tommasone (12-4-0), 30enne campano, prova a portarsi a casa il titolo, ma di fronte ha l’esperto Mario Pisanti (14-5-1), 35enne di Latina.
Nel primo round, dopo un’iniziale fase di studio, Pisanti subito scatena il suo sinistro con una rapida combinazione che atterra l’avversario, il quale si rialza subito. La ripresa si conclude con una fase di stasi che non ha fatto registrare nessun altro colpo degno di nota.
Il secondo round, si apre con uno scambio tra i due pugili che si conclude con un ottimo gancio mancino di Tommasone. L’arbitro interrompe per un attimo il match per controllare una ferita sotto il sopracciglio destro dello stesso pugile campano, che sanguinante continua a boxare. I pugili si studiano tra uno scambio di combinazioni e l’altro.
Nel terzo round, Tommasone prova a prendere l’iniziativa, visto il momentaneo svantaggio, ma Pisanti è bravo a giocare con il busto per eludere le stoccate avversario. Il trentenne ha trovato alla fine di questa ripresa la chiave di questo match, riuscendo ad aprire la guardia avversaria con i diretti destri.
La frazione iniziale della quarta ripresa è gestita da Pisanti, che stuzzica l’avversario per poi sorprenderlo con qualche colpo bruciante. Il round si chiude con un super Tommasone che trova vigore sul finale, piazzando un ottimo 1-2 che trova l’avversario impreparato.
Tommasone disputa una ottima quinta frazione, piazzando ben sei colpi diretti sull’avversario, che ormai cerca di aspettare per utilizzare la sua velocità superiore.
Il sesto round il pugile campano,che gode di un allungo maggiore, trova sicurezza e l’ambiente si infiamma. Pisanti attende, ma subisce l’offensiva avversaria, riuscendo, però, a trovare un colpo pulito sullo scadere.
Il settimo round si apre con un diretto destro al volto da parte di Tommasone, con il laziale che non riesce a schivare gli attacchi, crescenti sia per numero che per intensità. I due pugili continuano a boxare a distanza cercando di incamerare energia, per gli scambi che avvengono nei secondi finali.
L’ottava ripresa si apre con Pisanti che prova a piazzare qualche colpo, mentre il trentenne campano, spinto da un arena a lui favorevole, inizia a piazzare qualche colpo cercando di contrastare la mobilità del suo avversario.
La nona ripresa inizia con l’esperto pugile laziale che attende per cogliere in fallo l’avversario, cosa che avviene a metà round quando il pugile anticipa con una bruciante combinazione Tommasone.
La decima ripresa inizia con un gancio destro da parte del boxeur campano, che ha solo l’effetto di resuscitare il dormiente Pisanti, il quale risponde per le rime scaricando una serie di colpi al corpo dell’avversario. Il round si chiude con Pisanti che porta alcuni colpi diretti e puliti, mettendo in difficoltà l’avversario.
Il match si chiude ai punti che vede Carmine Tommasone trionfante.
Con la collaborazione di: Federico Falzone










