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BOXE – Il cuore di Spada non basta, Murray conquista i giudici

BOXE – Il cuore di Spada non basta, Murray conquista i giudici

Muhammad Alì

Spada Murray
Pugilato italiano

Spada Murray

Alla Salle des etoilles del Principato di Monaco, Domenico Spada (39-5) prova l’impresa con Murray (28-1-1), per aggiudicarsi il titolo Silver WBC dei pesi medi. Il pugile inglese è molto solido nel suo modo di boxare, con uno score di tutto rispetto.
Va in scena un match bello ed equilibrato, che è stato segnato, però, dalla scorrettezza del pugile inglese, che porta l’arbitro ad interrompere il match. Questo penalizza il nostro pugile, che alla lunga distanza avrebbe avuto dalla sua le sorti del match, riuscendo a rompere gli equilibri.

Nel primo round, il pugile italiano cerca di accorciare la distanza, mentre il campione inglese attende l’avversario per scaricare alcune combinazioni al volto. Spada  si muove molto, provando a carpire i punti deboli dell’avversario per una ripresa chiaramente equilibrata.
Nel secondo round, Murray prova a gestire i primi istanti del match, ma l’aspirante al titolo mostra una guardia attenta e riesce a difendersi dai diretti d’incontro dell’avversario. I due pugili legano molto ma nessuno dei due ha trovato colpi duri e decisivi.
Nel terzo round, Domenico prende fiducia, trovando anche un gran gancio sinistro al volto, ma dopo qualche breve scambio Murray riceve un richiamo per una gomitata al volto dell’avversario che squarcia l’arcata sopraccigliare. Il gladiatore romano, però, continua a martellare trovando diretti pesanti al volto dell’inglese, che vacilla e cede un round al nostro pugile.
Nel quarto round Spada accorcia, anche se il pugile inglese trova un paio di jab, ma il 34enne italiano comincia ad alzare il ritmo con l’avversario che lega per frenarlo.
Murray inizia la quinta ripresa con un destro poderoso, ma Spada si riprende subito e inizia il suo ottimo lavoro accorciando le distanze. Il round, però, si chiude con un ottima combinazione del campione inglese.
Il sesto round inizia con Spada che scocca colpi isolati, che lo sfavoriscono visto il calibro e la mole dell’avversario. L’italiano sfodera colpi diretti al volto che vanno a segno, anche se Murray rimane ordinato e va parzialmente a segno.
Alla settima ripresa, il pugile romano prova a sfondare le difese di Murray come un ariete, ma la ferita all’occhio fa interrompere all’arbitro il match, portandolo subito ai cartellini.
I cartellini danno ragione al pugile inglese, tecnicamente più preparato, ma Spada ha disputato un match da vero schiacciasassi dando l’anima in questo match.
Il verdetto, che conta ben 5 punti in più per il campione, risulta dubbio per svariate ragioni: in primo luogo, Murray non ha mostrato alcun colpo decisivo sul suo avversario. Inoltre, viene spontaneo chiedersi il sia stata data una netta supremazia all’atleta inglese, più volte richiamato dall’arbitro.
Spada può recriminare, ma deve fare mea culpa sullo scarso ritmo messo nel match. L’incontro avrebbe potuto sbilanciarsi a favore di Spada con qualche colpo risolutivo, per provare a mettere KO l’avversario. Peccato, però, che questa non sia la specialità dell’italiano, le cui stoccate sono andate spesso a vuoto perchè troppo leggibili.

In collaborazione con: Federico Falzone

Spada Murray

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.