Tantissimi i temi che ha offerto questa 25a giornata di Serie A, dal pareggio del match di cartello Roma-Juve, agli exploit di Lazio, Fiorentina e Torino, ecco il resoconto di questa tre giorni di campionato.
Roma-Juve: match point fallito, giallorossi ancora vivi
Juventus 58, Roma 49
Inevitabile partire dal big match dell’Olimpico che dopo aver mostrato una Juve spavalda e una Roma annaspante per tre quarti di gara, al 75′ vedeva gli uomini di Allegri avanti di un gol e di un uomo, ma una rete quasi casuale dei padroni di casa riaccende la partita che si concluderà con un pareggio da più significati; la Juve infatti si rammarica del match point fallito, ma sa che il discorso campionato è quasi chiuso, i giallorossi invece riscoprono una grinta smarrita (salvo pochi sprazzi di orgoglio nel corso degli ultimi mesi), dall’1-7 con il Bayern e allungano di un punto sul Napoli; anche se forse non sono i partenopei gli avversari da temere per il secondo posto…
La Lazio vola, la Fiorentina c’è, cade il Napoli, l’Inter saluta: chi arriverà in Champions?
Napoli 45, Lazio 43, Fiorentina 42, Sampdoria 39, Torino 36, Genoa* 36, Inter 35 (* una gara in meno)
Come già detto il Napoli crolla a Torino e sciupa una grande occasione per avvicinarsi alla Roma, che anzi rischia di uscire rinvigorita dal match con la Juve; gli uomini di Benitez mostrano di difettare ancora di quella maturità, che nel doppio confronto europeo con il Trabzonspor sembravano aver finalmente acquisito; proprio nel momento in cui si è iniziato concretamente a credere al secondo posto ci si accorge che alle spalle incalzano gli avversari.
La Lazio stravince su un campo come Sassuolo, dove hanno perso punti, tra le altre, Juve e Roma, scoprendosi forte nel collettivo ma anche ricca di qualità davanti; se si pensa che il tridente titolare era composto da Felipe Anderson (a dir poco strepitoso nel match di Reggio Emilia), Keita e Mauri ci si accorge che in panchina sono partiti due come Candreva e Klose. Lo stato di forma dei biancocelesti è pazzesco e ora il terzo posto dista solo due lunghezze, mentre il secondo posto occupato dai cugini è a -6: non facile, ma di certo possibile, soprattutto se la squadra di Pioli manterrà questi ritmi. Il vero banco di prova sarà il match del Franchi di settimana prossima contro la Fiorentina. Già, e la Viola? Grande vittoria a San Siro, grazie ancora una volta a Salah, che conferma la bella vittoria in Europa sul Tottenham. Pur non dominando la squadra di Montella è finalmente cinica e centra i tre punti anche a discapito del bel gioco. Se arriverà fino in fondo lo capiremo solo dallo scontro diretto di lunedì. L’Inter, considerata alla vigilia la più seria antagonista di queste tre, invece cade ed esce definitivamente dalla lotta al terzo posto.
Corsa all’Europa League: provaci ancora, Toro!
Sampdoria 39, Torino 36, Genoa* 36, Inter 35, Palermo 34, Milan 34 (* una gara in meno)
Vince e sale in classifica il Torino che dopo l’impresa di Bilbao si conferma tra le squadre più in forma del campionato e la possibilità di bissare la stagione scorsa è sempre più vicina: senza Cerci e Immobile, non è cosa da poco anche solo essere lì.
Il Milan si perde ancora nella sua mediocrità pareggiando a Verona col Chievo, mentre il Palermo conferma la sua flessione pareggiando a reti inviolate con l’Empoli di Sarri. Davanti a questo gruppetto però c’è ancora la Sampdoria che torna al successo grazie ai ritrovati Okaka e Muriel: occhio a dare per finiti gli uomini di Mihajlovic.
Tuttavia la squadra più accreditata per il terzo posto in Europa League rimane l‘Inter, anche se lo stato di forma dei granata e la ritrovata verve dei blucerchiati sono più che un avvertimento. Il Genoa “riposa” per le tristemente note vicende di Parma.
Il Cesena non molla e riapre tutto: la sfida salvezza è sempre più aperta
Sassuolo 29, Udinese 28* Empoli 28, Verona 28, Chievo 25, Atalanta 23, Cagliari 20, Cesena 19, Parma 10**
Il Cesena vince con l’Udinese e approfitta dei ko di Atalanta e Cagliari per avvicinarsi ulteriormente alla zona salvezza. Escludendo il Parma, il discorso salvezza oltre a queste tre squadre sembra comprendere anche il Chievo che però, a livello di gioco, sembra superiore. Il Cagliari non gira, neanche con la cura Zola e la sconfitta interna col Verona è un’altra occasione persa, mentre l’Atalanta si conferma in una stagione negativa. Certo, a Di Carlo servirà un’impresa, ma questi campionati si decidono anche sfruttando la paura degli avversari, sensazione che il Cesena adesso sembra proprio aver accantonato.
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