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NEXT GENERATION – Youth League: Fuori Real, Barça, Reds e Arsenal. Tutti gli ottavi!

NEXT GENERATION – Youth League: Fuori Real, Barça, Reds e Arsenal. Tutti gli ottavi!

Dopo un’esaltante fase a gironi,  iniziano gli ottavi di Youth League. Tutta la fase finale del torneo giovanile più importante d’europa si svolge ad eliminazione diretta, in gara secca. Vedremo chi riuscirà a passare ai quarti di finale.

27 GENNAIO2015
ATLÈTICO MADRID- ARSENAL 1-0 1′ Diedhiou
Stadio: Ciudad Deportiva Cerro Del Espino, Majadahonda (ESP)

Atlético Madrid che passa in casa contro l’Arsenal, in una gara d’astuzia e sofferenza. Gli spagnoli passano in vantaggio dopo meno di 60 secondi con Diedhiou, che mettono la partita in discesa per i giovani colchoneros. La partita la fanno i londinesi, mentre l’Atleti cerca di pungere in contropiede. Capitan Andrés Mohedano spreca l’occasione per il raddoppio e così, nella ripresa, gli ospiti ritrovano fiducia e si rendono più volte pericolosi. Mavididi è impreciso ad inizio seconda frazione di gara, mentre Kaylen Hinds e Ainsley Maitland-Niles vanno vicini al pari sul finire di match. La tanto agognata rete, però, non arriva nemmeno dopo l’espulsione di Theo all’84’, che lascia i madrileni in 10.

17 FEBBRAIO 2015
REAL MADRID – PORTO 1-1 (2-4 d.c.r) 60′ Borja Mayoral, 82′ Leonardo
Stadio: Estadio Alfredo Di Stefano, Madrid (ESP)
Real Madrid che si morde le mani dopo una qualificazione buttata al vento, e, visto che quest’ultimo è stato decisivo in molte delle giocate del match, non si tratta solo di un modo di dire.  Nella prima parte del match, i blancos non sono riusciti a sfruttare le occasioni create da Mayoral, Luismi e Babunski. A cinque minuti dall’intervallo, l’espulsione di Dani Fernandez complica ulteriormente i piani dei padroni di casa. Al 60′, però, finalmente il Real raccogli i frutti del lavoro della prima frazione, con un gran gol di Borja Mayoral. Il Porto, però, non si abbatte e tenta di far valere la superiorità numerica. Quando scocca l’80’, succede l’incredibile: il direttore di gara indica il dischetto dopo un fallo in area di Molina; dagli 11 metri si presenta Leonardo, ma Oliveros lo ipnotizza e mette in calcio d’angolo. Il Di Stefano gioisce, ma, pochi secondi dopo, Luismi raccoglie la palla con le mani quando ha già oltrepassato la linea di fondo. L’arbitro, però, non è della stessa opinione, e considerando la sfera ancora in gioco concede di nuovo calcio di rigore: questa volta Leonardo non sbaglia e pareggia i conti. La lotteria dei rigori, infine, viene vinta dai portioghesi, che eliminano in trasferta il Real semifinalista nella passata stagione.

23 FEBBRAIO 2015
SHAKHTAR DONETSK – OLYMPIACOS 1-1 (5-4 d.c.r) 12′ Vergos (O), 27′ rig.Vachiberadze (SD) 
Stadio: FFU Training complex, Kyiv (UKR)
I giovani dello Shaktar dimenticano per un giorno gli orrori della guerra e vanno a Kiev per disputare l’ottavo di finale contro l’Olympiacos. Partono fortissimo i greci, che si rendono pericolosissimi già al 4′ con Garefalakis, che non riesce ad approfittare di un’uscita imperfetta del portiere avversario, spedendo la palla sul fondo con tutto lo specchio della porta libero. Quando scocca il 12′, Vergos viene servito nello spazio, e il capitano dei greci non ha difficoltà nel superare il numero 1 Kudryk con un delizioso scavetto. Sempre la punta biancorossa a rendersi pericolosa al 23′, ma la sua conclusione non trova la porta. Al 27′, però, l’arbitro assegna un calcio di rigore per fallo di mano di Saliakas: Vachiberadze  si presenta dagli 11 metri e non sbaglia e riporta l’incontro in equilibrio. Gli ucraini prendono coraggio, rendendosi pericolosi principalmente su calcio piazzato. Gli arancioneri ci provano con più convinzione, ma non riescono a segnare il gol che evita i rigori. Il dio del calcio, però, guarda in basso e premia gli ucraini, che in fondo ai punti han fatto meglio dei greci.

ANDERLECHT- BARCELONA 1-0 53′ Leya Iseka 
Stadio: Constant Vanden Stock Stadium, Bruxelles (BEL)
Eliminati a sorpresa i campioni in carica del Barcellona. La spinta dei 13 mila belgi accorsi per il match è stato fondamentale per la vittoria finale dell’Anderlecht, che suona quasi come un’impresa. All’8′ è Padilla a sfiorare il vantaggio per i blaugrana, ma pochi minuti dopo i biancomalva rispondono con Bourard, che vede infrangersi la sua punizione contro un palo. Al 18′ è ancora l’attaccante catalano a rendersi protagonista ma, per sfortuna del Barça, non riesce a concretizzare una delle migliori occasioni dell’intero primo tempo. L’Anderlecht e il suo talentuosissimo attacco contribuisce a rendere spettacolare il match, che vive un altra grande emozione con la traversa del solito Padilla al 42′. Nella ripresa, però, fulmine a ciel sereno per i campioni in carica, che subiscono il gol del vantaggio biancomalva: Leya Iseka viene servito splendidamente alle spalle della difesa, e l’attaccante non può fare a meno che mettere la palla alle spalle di Guille Lara. Al 73′ reaciscono i blaugrana, ma Ros non centra la porta da buona posizione. Si rende pericoloso negli ultimi minuti  Adrià Vilanova, figlio dell’indimenticato Tito,  ma il portiere belga vola e riesce a deviare. L’assalto catalano non produce effetti, e il Barcellona quest anno lascerà sicuramente lo scettro di campione della Youth League a qualcun altro.

24 FEBBRAIO 2015
BENFICA – LIVERPOOL 2-1 6′ Hildeberto Pereira (B), 9′ Canós (L), 75′Diogo Gonçalves (B)
Stadio: Caixa Futebol Campus, Seixal (POR)
Il Benfica si qualifica per i quarti di finale ai danni del Liverpool. Le due squadre hanno un potenziale simile e la partita non fa altro che confermarcelo. I portoghesi passano al 6′ con Hildeberto Pereira, che riesce a trafiggere Fulton. Il pareggio del Liverpool arriva immediatamente: all’ 8′ il 18enne Canos non si fa pregare e butta dentro il pallone che vale l’1-1. Si gioca un primo tempo equilibrato, cosi come l’inizio di ripresa. E’ la rete di Diego Conçavales, servito da Gonçalo Rodrigues, a far saltare il banco portando la sua squadra sul risultato di 2-1. A questo punto i reds avrebbero tutto il tempo per recuperare, ma le avanzate di Jerome Sinclair e compagni si infrangono contro la difesa del lusitana. Arriva una sconfitta, dunque, per il Liverpool che non riesce ad imporsi su un Benfica ricco di talento e che, comunque, aveva primeggiato nel Gruppo C nella prima fase della competizione.

MANCHESTER CITY – SCHALKE 04 1-1 (3-1 d.c.r) 33′ Byrne (MC), 90’+1 Sivodedov (S)
Stadio: Mini-Stadium, Manchester (ENG)
Gara sofferta quella tra Manchester CityShalke, con la formazione inglese che è riuscita ad avere la meglio solo ai calci di rigore. Il City è passato in vantaggio al 33′ del primo tempo, grazie ad una rete di Byrne, e ha avuto in tasca la qualificazione fino al 91esimo, quando Sivodedov ha però riaperto i giochi. I tempi regolamentari sono così finiti sull’1-1, ma i calci di rigore hanno solo posticipato di qualche minuto il trionfo della formazione inglese. Nonostante il tiro sbagliato da Angeliño, il City è riuscito comunque a battere lo Shalke, approfittando degli errori dal dischetto di Multhaup, Neubauer e Sivodedov.

AJAX  –  ROMA 0-0 (5-6 d.c.r.)
Stadio: De Toekomst, Duivendrecht (NED)
Impresa della Roma ad Amsterdam, dove i giallorossi hanno eliminato ai calci di rigore l’Ajax. Determinante per la qualificazione della squadra romana è stata la prestazione del portiere Gabriele Marchegiani: il giovane della Roma ha parato un penalty nei tempi regolamentari, e si è replicato ai calci di rigore, respingendo il tiro centrale di Eiting e consegnando la qualificazione nelle mani della sua squadra. La Roma ha infatti segnato sei rigori su sei: il primo firmato Vestenicky, il secondo del difensore Marchizza (il più giovane dei giallorossi), seguito da Di Mariano, Adamo, dal capitano Pellegrini. La rete della vittoria è stata quella di Paolelli, entrato in campo a 3′ dalla fine al posto di Machin. La Roma dovrà adesso affrontare gli inglesi del Manchester City, già incontrati nella fase a gironi (doppia sconfitta per i giallorossi). 

25 FEBBRAIO 2015 
CHELSEA  –  ZENIT 3-1   13′ Kubyshkin (Z), 21′ Solanke (C), 49′ Palmer (C), 72′ Colkett (Rig.) (C)
Stadio: EBB Stadium, Aldershot (ENG)

Vittoria convincente per il Chelsea che liquida la pratica Zenit con 3 reti a 1. Eppure non va tutto per il verso giusto sin dall’inizio: i blues vogliono partire rischiando e al 13′ vanno sotto per opera di Kubyshkin, difensore centrale che al 58′ verrà poi espulso. Da questo momento il Chelsea gioca come sa fare e trova la via della rete prima con il classe ’97 Solanke -nel primo tempo- e poi con Palmer e Colkett nella seconda frazione. Possiamo considerare il Chelsea una delle migliori squadre del torneo: Solanke, Brown e Musonda, oltre a Loftus-Cheek oggi assente, sono talenti dal sicuro avvenire già entrati in orbita prima squadra. Lo Zenit si deve arrendere allo strapotere degli inglesi, pur avendo disputato una dignitosissima competizione.

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.