Corsa bagnata, corsa fortunata. Con un meteo d’altri tempi a vincere la Milano – Sanremo 2015 è John Degenkolb (Giant-Alpecin), dopo una volata strepitosa. Dietro di lui Kristoff (Katusha) e Matthews (Orica), ottimo Niccolò Bonifazio (Qui la nostra esclusiva con il corridore ligure), che chiude al 5° posto, davanti a Peter Sagan.
Al km 0 parte un tentativo di fuga, rimpolpato poco dopo dall’arrivo di altri corridori. Vanno via in 11: Jan Barta (Bora-Argon 18), Sebastian Molano (Colombia), Maarten Tjallingii (LottoNL-Jumbo), Andrea Peron (Novo Nordisk), Tiziano Dall’Antonia e Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Stefano Pirazzi (Bardiani), Adrian Kurek (CCC Sprandi), Matteo Bono (Lampre-Merida), Julien Berard (Ag2r) e Serge Pauwels (MTN). La fuga (Vantaggio massimo 7′ minuti) si difende bene anche sul Turchino, sotto una pioggia battente. Nel gruppo intanto, è la Katusha a fare la maggior parte del lavoro, ricevendo a tratti la collaborazione della Trek di Cancellara. Ai meno 68 km il vantaggio scende sotto i quattro minuti, la pressione del gruppo cresce in vista del finale ondulato, ma il ritmo non è ancora duro. Quando il vantaggio dei fuggitivi si avvicina ai 3′ inizia il Capo Mele, con Stefano Pirazzi a fare l’andatura nella fuga, mentre il gruppo, tirato adesso dalla Etixx – Quick Step e dallla Tinkoff – Saxo, aumenta il ritmo in vista delle prime salite, così da spegnere ogni velleità di attacco. Caduta nel gruppo sul Capo Mele: cade Guarnieri, ma nessun problema per il corridore della Katusha. Capo Mele fa male a Molano, che si stacca per poi essere ripreso sul Capo Cervo: proprio su questa salita in testa al gruppo si fanno vedere la Movistar e la Cofidis, con il vantaggio dei fuggitivi che si stabilizza sul minuto e mezzo ai meno 40 km. Sul Capo Berta arriva l’allungo di Stefano Pirazzi, seguito da Bono, mentre poco dietro ci sono Berard, Pauwels e Dall’Antonia. Nel gruppo è la Sky a far impennare il ritmo per scremare il gruppo, ricco ancora di oltre 100 unità.
In fuga restano Pirazzi, Bono, Pauwels e Berard, ma con appena 50″ secondi di vantaggio. Intanto nel gruppo rovinosa caduta di alcuni corridori: il più grave è Juul Jensen (Tinkoff-Saxo), con problemi alla spalla e un taglio profondo al sopracciglio. Intanto da Sanremo ci avvisano che sta uscendo tiepidamente un po’ di sole, rassicurante in vista dell’arrivo. Una caduta permette l’allungo di tre uomini Sky (Rowe, Swift e Thomas), mentre altri tre sono rimasti coinvolti nella caduta (Puccio, Fenn e Stannard). Nella fuga allunga Matteo Bono (Lampre-Merida), seguito dai suoi ex compagni di fuga, poi il terzetto Sky e infine il gruppo con i favoriti.
Interesting move by Sky… We’re not so far from the ‘business end’ of things… #MSR
— Cadel Evans (@CadelOfficial) 22 Marzo 2015
A meno di 30 km la situazione è più incerta che mai. Nel frattempo Matteo Bono inizia la scalata della Cipressa, mentre il trio Sky riprende e stacca Berard e Pauwels. Il primo a scattare in gruppo è Dillier (BMC), seguito poco dopo da Stybar (Etixx-Quick Step), mentre nel gruppetto Sky c’è anche Van Avermaet (BMC). Nel gruppo cade Demare, costretto a fermarsi per problemi al cambio. Bono viene ripreso: gruppo compatto sulla Cipressa, meno 25 km. La Sky detta il ritmo con Nordaugh, costringendo il gruppo in fila indiana a spendere energie. Davanti scatta De Marchi (BMC) per dare un’altra frustata al gruppo: infatti due velocisti come Bouhanni (Cofidis) e soprattutto Kristoff (Katusha) vanno in crisi, ma stringono i denti e restano nella coda del gruppo, così come Nizzolo e Sonny Colbrelli, mentre si stacca definitivamente Lobato (Movistar). La BMC adesso fa il ritmo, alternandosi con la Sky: a tirare va Daniel Oss, mentre anche Mark Cavendish sembra in difficoltà.
Scollina la BMC sulla Cipressa, inizia la discesa: per fortuna l’asfalto sembra essersi asciugato, con un po’ di umido sui bordi. A fare il ritmo in discesa va Pippo Pozzato (Lampre), gruppo allungato. Prova nuovamente a scattare Oss, con Tony Gallopin (Lotto-Soudal) che si fa vedere in testa al gruppo. Thomas (Sky) si riporta sulla ruota di Daniel Oss e fanno il vuoto, mentre nel gruppo soffre anche Kwiatkowski (Etixx). I due di testa guadagnano molto: sono oltre 20″ i secondi ai meno 15 dall’arrivo. Sale anche la Astana di Vincenzo Nibali, mentre il gruppo cerca di trovare la coordinazione per andare a riprendere i due fuggitivi. Straordinario lavoro di Luca Paolini, che riporta nelle prime posizioni Kristoff, spingendo così gli uomini Katusha a fare il ritmo, ma i due davanti superano i 30″ secondi. Ai -12 va a tirare la Trek di Cancellara: i fuggitivi iniziano a perdere qualche secondo, mentre si avvicina il Poggio. La tirata di Nizzolo (Trek) in testa fa male al duo Oss-Thomas, con il solo vantaggio che scende a 22″ a meno di un km dal Poggio, con i big che potrebbero preparare l’attacco decisivo.
Inizia il Poggio: 3 km in cui si potrebbe decidere tutto o niente. La Katusha prende di forza la salita con Paolini a fare il ritmo, con il rinato Kristoff alla sua ruota, mentre scende il vantaggio dei fuggitivi a 11″. 8 km al traguardo: il vantaggio dei fuggitivi è di soli 6″, il ritmo di Paolini è impressionante, mentre dietro si fanno vedere Matthews (Orica) e Bole (CCC), nella coda invece sembra soffrire Greipel. Geraint Thomas stacca anche Oss e continua la scalata in solitaria: il vantaggio sale sopra i 10″, mentre il gruppo sembra rallentare. Oss viene ripreso dal gruppo e iniziano gli scatti: parte Gilbert (BMC), stoppato subito da Stybar e Gatto (Androni). Parte allora Van Avermaet, reagiscono Sagan, Matthews e il nostro Felline (Le dichiarazioni ai nostri microfoni del corridore). Van Avermaet riprende Thomas: il gruppo ai -5 sembra essere formato da una trentina di corridori. Caduta nel gruppo di testa di Gilbert, Stybar, Ciolek e Kwiatkowski, mentre mancano circa 3 km. 2,7 km all’arrivo, ci riprova Van Avermaet, ma non riesce a staccare nessuno in discesa. Si arriva sull’Aurelia. Prova l’allungo Sagan, ma si ferma. Fase di studio intensa, con Thomas a tirare adesso per Swift, occhio a Kristoff supportato da Paolini. Ultimo km: Paolini detta il ritmo, tutti dietro la Katusha. Parte la volata, con Kristoff seguito da Bonifazio. Esce dai blocchi John Degenkolb (Giant-Alpecin) rimasto in scia fino all’ultimo secondo, e tagliando per primo il traguardo: è lui a vincere la Milano – Sanremo 2015
ORDINE D’ARRIVO:
1: John Degenkolb (Giant-Alpecin)
2: Alexander Kristoff (Katusha)
3: Michael Matthews (Orica)
4: Peter Sagan (Tinkoff)
5: Niccolò Bonifazio (Lampre)
6: Nacer Bouhanni (Cofidis)
7: Fabian Cancellara (Trek)
8: Davide Cimolai (Lampre)
9: Tony Gallopin (Lotto-Soudal)
10: Edwald Boasson Hagen (MTN)









