Le 10 frasi celebri di Giovanni Trapattoni

La sua è stata una lunghissima carriera, vissuta sia sulle panchine dei migliori club italiani ed europei, sia su quelle delle Nazionali. Stiamo parlando di Giovanni Trapattoni, uno dei migliori allenatori che il nostro campionato ha conosciuto tra gli anni ’70 e ’90, con una carriera formidabile culminata nei quattro anni alla guida della Nazionale Italiana. In onore del mitico Trap, andiamo a rivivere le tappe significative della sua carriera prima da calciatore e poi da allenatore, puntando l’attenzione sulle frasi che lo hanno reso celebre nel corso degli anni

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La carriera di Giovanni Trapattoni

E’ stato molto più il Giovanni Trapattoni allenatore a far discutere, visto che da calciatore ha vestito quasi interamente la maglia del Milan – dal 1957 al 1971 – con una parentesi di un solo anno al Varese nell’ultima stagione della sua carriera. A lanciarlo nelle vesti di tecnico, fu proprio il suo caro e vecchio Milan che, dopo un’esperienza ad interim ed una da vice nell’annata 1974-75, gli affidò le chiavi della panchina rossonera per quella successiva. Fu però il passaggio alla Juventus nel 1992-93 a consacrarlo come grande allenatore. In bianconero il Trap trascorrerà ben 10 anni, fino al 1986, vincendo immediatamente lo scudetto, insieme alla Coppa UEFA. Successivamente, Trapattoni vincerà in totale 6 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa UEFA, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Intercontinentale.

Sul finire dell’ultima annata a Torino, Trapattoni annuncia il suo addio e a fine campionato si trasferisce all’Inter, dove conquisterà il 13esimo scudetto del club nel campionato 1988-89 e la vittoria della Supercoppa italiana in quello successivo, alzando anche la Coppa UEFA nel ’91. Da lì il ritorno alla Juventus, in cui riesce a vincere un’altra Coppa UEFA nell’edizione 1992-93. Nel 1994 va incontra ad una nuova avventura che risulterà ancora una volta vincente, quando sulla panchina del Bayern Monaco – intervallata da una brevissima parentesi al Cagliari – porterà il club tedesco alla conquista di Campionato e Coppa di Lega nel ’97, e una Coppa di Germania nel ’98.

Gli ultimi anni del Trap nel nuovo millennio, saranno invece scanditi – dopo l’avventura alla Fiorentina – dall’incarico di commissario tecnico della Nazionale Italiana fino al 2004. Poi, alcune esperienze europee con Benfica, con cui vince un campionato, Stoccarda e Salisburgo, dove conquista l’ennesimo campionato. L’ultima avventura da allenatore sarà sulla panchina della Nazionale Irlandese, al fianco del vice Tardelli.

Le 10 frasi celebri di Giovanni Trapattoni

1) “Non mettiamo il carro davanti ai buoi, ma lasciamo i buoi dietro al carro.”

2) “No say the cat is in the sack when you have not the cat in the sack”.

3) “Mia moglie mi domanda sempre, quando smetterai? E io invariabilmente le rispondo, un giorno. Lei prova sempre a farmi dimenticare il calcio, ma senza grande successo”.

4) “Non inseguo più chimere, le lascio a Sacchi. Icaro volava, ma Icaro era un pirla”.

5) “Strunz! Strunz! È qui da due anni, dieci partite ha giocato, è sempre infortunato. Cosa permettiamo? Strunz? Negli anni scorsi è diventato campione con Hamann, Nerlinger. Questi giocatori erano giocatori ed erano diventati campioni. È sempre infortunato!”

6) “Sia chiaro però che questo discorso resta circonciso tra noi”.

7) “Non sono né la Lollobrigida né Marilyn, non merito tante attenzioni, sebbene spesso abbia anch’io un bel culo.”

8) “Non compriamo uno qualunque per fare qualunquismo.”

9) “La palla non è sempre tonda, a volte c’è dentro il coniglio”.

10) “Nel mondo di oggi, conta più l’immagine che l’essere. Io preferisco essere. Io, orco zio, quando guardo sotto il tavolo voglio trovare le mie gambe.”

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Un piccolo regalo: il video della più celebre conferenza stampa di Giovanni Trapattoni. Buona visione.

 

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