La 18a tappa della Vuelta a Espana 2016 va ad un ispirato Magnus Cort Nielsen. Il danese classe 1993 coglie il primo successo in un Grande Giro e regala la terza affermazione alla sua squadra, la Orica BikeExchange. Al secondo posto si piazza Nikias Arndt (Giant-Alpecin). Terzo Jempy Drucker (Bmc), mentre Daniele Bennati conclude quarto.
Gana @magnuscort de @orica_be!! @magnuscort wins in Gandia E1️⃣8️⃣ #LV2016 https://t.co/54hYeE85ga
— La Vuelta (@lavuelta) September 8, 2016
Il percorso della 18a tappa della Vuelta a Espana si presta ad azioni da lontano di eventuali corridori a caccia di un successo di tappa per salvare il bilancio di questa corsa. Si parte da Requena e si arriva a Gandia. In mezzo 200,6 km, con un solo Gran Premio della montagna di seconda categoria. La lunghezza della salita è considerevole (13,3 km), ma la pendenza al 3,8% fa capire che non si tratta un grandissimo ostacolo per i corridori, anche perché l’asperità è posta nella prima parte della tappa. In alcuni punti bisogna anche tenere presente il vento laterale, molto insidioso nei lunghi rettilinei.
Presto la corsa di rende interessante con l’azione di un quintetto composto da Fumiyuki Beppu (Trek Segafredo), Quentin Jauregui (Ag2R), Louis Vervaeke (Lotto Soudal), Pierre Rolland (Cannondale), Mattia Cattaneo (Lampre-Merida). Questi attaccanti scattano nei chilometri iniziali ed arrivano a guadagnare qualcosa come 6 minuti sul gruppo Maglia Rossa, con al suo interno tutti gli uomini di classifica. Lentamente il margine si assottiglia per effetto dell’azione delle formazioni dei velocisti. Ai meno 30 dal traguardo, si rialza Cattaneo e viene riassorbito dal gruppo. In testa restano Jauregui e Vervaeke, con poco più distanti Rolland e Beppu. Il tentativo dei quattro fuggitivi si esaurisce ai meno 11. Gli ultimi chilometri vedono l’avvicendarsi delle varie formazioni per tenere davanti i propri capitani ed eventualmente lanciare lo sprint. Ed inevitabilmente è volata: alla fine la spunta Nielsen, davanti a Arndt e Drucker. Rimpianti per Bennati, rimasto leggermente chiuso contro le transenne. Nono posto per Kristian Sbaragli (Dimension Data). Non cambia la classifica generale: Quintana resta leader.









