La vittoria di Djokovic alle Finals chiude l’Atp World Tour 2014, ora manca all’appello solo la finale di Coppa Davis, competizione organizzata dall’ ITF che concede fino a un massimo di 500 punti, difficile quindi che portino ribaltamenti importanti nel ranking attuale.
Nole ha vinto la classifica di questa stagione tennistica con 10010 punti, figli della vittoria a Wimbledon e dei cinque Masters di Indian Wells, Miami, Roma, Parigi-Bercy e le Finals di Londra, che hanno fruttato 1500 punti; Federer, con la finale raggiunta nell’ultimo Masters, fortifica il suo secondo posto, e potrà iniziare il nuovo anno con quasi duemila punti più di Nadal, che dovrà difendere una finale all’Australian Open di Gennaio.
Wawrinka e Nishikori completano la top five, dimostrando di essere cresciuti molto in termini di continuità; il giapponese in particolare, è salito di dodici posti in un anno, migliorando il suo tennis e rendendolo efficace in tutte le superfici. Andy Murray conclude il suo anno al sesto posto, risultato pessimo per chi ha vinto due Slam in carriera, inoltre lo scozzese si trova nel pieno della sua maturità tennistica e ci si aspettava puntasse addirittura al primo posto del ranking.
I bombardieri Berdych, Raonic e Cilic, e il veterano Ferrer si piazzano nella Top ten, ma nel 2015 dovranno fare attenzione ai giovani ambiziosi, come Dimitrov e Gulbis, e a chi ha voglia di ritornarci tra i primi dieci, come Tsonga e Isner.
Dando uno sguardo al ranking attuale ed a quello dell’anno scorso si nota una particolarità: Djokovic ha primeggiato quest’anno pur avendo conquistato ben duemila punti in meno rispetto al 2013, che chiuse dietro a Nadal.
Gli italiani non hanno sicuramente regalato gioie ai loro tifosi questa stagione: chi si aspettava un sussulto d’orgoglio di Fognini nei tornei indoor è rimasto deluso, viste le sconfitte precoci a Mosca, Basilea e Parig-Bercy. Fabio chiude in ventesima posizione, con 1725 punti; Seppi continua la sua discesa, anno dopo anno, e dopo essere sceso dal diciottesimo posto del 2012 al venticinquesimo del 2013, quest’anno lo troviamo addirittura alla posizione numero 45. Gli unici sorrisi italiano arrivano da un ritrovato Bolelli, che chiude alla posizione sessanta, poco avanti al sempreverde Lorenzi, numero 69.









