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TENNIS – I protagonisti del Masters di Londra: Novak Djokovic

TENNIS – I protagonisti del Masters di Londra: Novak Djokovic

E’ il numero uno del Ranking, il favorito assoluto dell’Atp Final World Tour 2014, il detentore del titolo: stiamo parlando di Novak Djokovic; il serbo  classe 1987, ha concluso un altra stagione ai vertici, riprendendosi il primo posto della classifica e presentandosi all’ultimo Masters della stagione, con un vantaggio tale da permettergli, quasi sicuramente, di concludere l’anno davanti a tutti.
Il 2014 non era partito col piede giusto per il serbo, che non è riuscito a difendere il titolo dell’Australian Open, facendosi sorprendere da Wawrinka ai quarti, in cinque set, e a Dubai, dove perse da Federer in tre. I primi acuti dell’anno per Novak, arrivano a Marzo in America, dove compie la doppietta Indian WellsMiami, surclassando i rivali Nadal e Federer; con i 2000 punti messi in cascina, Djokovic torna a insidiare il posto numero uno del Ranking, in mano a Nadal.
Arriva al Roland Garros dopo aver battuto Rafael Nadal a Roma, vincendo per la terza volta in carriera gli Internazionali d’Italia; a Parigi tutti sono sicuri che Nole riuscirà a fermare la striscia vincente del rivale maiorchino, che gli consentirebbe di completare il Career Grand Slam, ovvero vincere tutti e quattro i Slam, ma Djokovic, dopo essere arrivato in finale senza molte difficoltà, si scioglie di fronte a Nadal, perdendo 3-6, 7-5, 6-2, 6-4.

Smaltita la delusione, il tennista di Belgrado vola a Londra per giocare Wimbledon, dove è inserito come testa di serie, ma non sarà un tabellone facile per lui: dopo aver liquidato Golubev in tre set, fatica non poco contro Stepanek che, sotto 2-0, costringe Djokovic a due tie-break, vincendo il primo e perdendo il secondo; al terzo e quarto turno Nole supera agevolmente Simon e Tsonga, ma deve tornare a soffrire ai quarti quando, sotto due set a uno contro un gran Cilic, riesce a rimontare grazie a un doppio 6-2. La semifinale con Dimitrov è tutt’altro che semplice, ma Novak vince in quattro set e torna, per la seconda volta consecutiva, in finale, dove trova il sette campione di Wimbledon, Roger Federer; la partita vede un gran equilibrio, con i due campioni che si dividono i primi quattro set, lasciando il verdetto finale al quinto: Djokovic trova il break decisivo al decimo game, chiudendo il match col parziale di 6-7, 6-4, 7-6, 5-7, 6-4, tornando inoltre, numero uno del Ranking.

Dopo un calo di rendimento nei tornei estivi, con eliminazioni precoci ai Masters nordamericani e sconfitta in semifinale agli Us Open, Djokovic conquista il 500 di Pechino, annichilendo il ceco Berdych 6-0, 6-2, ma viene sconfitto da Federer nel Masters 1000 di Shanghai, incassando una sonora lezione di tennis. Si rifà a Parigi – Bercy, vincendo il titolo per la seconda volta consecutiva, senza perdere un set in tutto il torneo e vincendo agevolmente la finale con Raonic, per 6-2, 6-3.

Al Masters di Londra cercherà il settimo titolo stagionale, per chiudere l’anno saldamente al posto numero uno e per mettere in bacheca il quarto Final World Tour. Nole è stato inserito nel girone B, con Cilic, Wawrinka e Berdych, e non dovrebbe avere problemi nel passare il turno; la superficie della O2 Arena è gradevole al serbo, che ha vinto nove volte in carriera sul cemento indoor, ma Nole sa adattarsi a qualunque terreno, grazie a un gioco basato sui scambi da fondo che mette in evidenza una straordinaria resistenza, oltre a un eccellente uso dei fondamentali. Tutti auspicano che, questo torneo, sia un resa dei conti tra il serbo e Federer, i due maggiori protagonisti di questo finale di stagione.

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Davide Luna

Vicentino classe 1991, sono diplomato come perito elettronico, ma da sempre appassionato di sport: calcio e tennis le mie passioni