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TEMPO DI BILANCI – Da matricola a conferma, l’Empoli di Giampaolo si diverte e cerca la salvezza

TEMPO DI BILANCI – Da matricola a conferma, l’Empoli di Giampaolo si diverte e cerca la salvezza

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Dopo 12 giornate di Campionato, è tempo di bilanci anche in casa Empoli. La squadra di mister Giampaolo occupa attualmente la 13esima posizione in classifica, con 14 punti frutto di 4 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte.
Domenica si riprende con il derby contro la Fiorentina, imbattuta dal 1997 quando l’Empoli passò al Franchi con Tonetto e Martusciello che risposero a Batistuta e fissarono il risultato sul 2-1.

LA PAROLA CHIAVE E’ DIVERTIMENTO – Non era facile per Marco Giampaolo, 4 anni lontano dalla Serie A (esonerato nel 2011 a Cesena), prendere in eredità una squadra sorprendente come quella di Maurizio Sarri  e continuare il processo di crescita della compagine toscana.
Oltre al gioco spumeggiante e divertente difficile da imitare, il tecnico di Bellinzona ha dovuto fare a meno di alcuni grandi protagonisti dell’ultima stagione, da Vecino a Valdifiori, da Hysaj a Rugani.
Ma la bravura di Giampaolo, almeno in questa prima parte di stagione, è stata proprio nel saper inserire i nuovi arrivi senza cambiare il modulo che ha funzionato molto bene con Sarri, un 4-1-3-2 con il centrocampo a rombo che gira essenzialmente intorno al fulcro, il giovane talento di Riccardo Saponara.
Anche con gli infortuni importanti di Croce (lesione al polpaccio contro il Frosinone) e la ricaduta di Mchedlidze, Giampaolo ha saputo trovare nuovi spunti da Krunic, Diousse e Pucciarelli, senza modificare lo spirito del gioco.

RAPIDITA’ E FRESCHEZZA – L’Empoli si conferma come una squadra da temere sempre, nonostante la mancanza di grandi nomi e l’età media della rosa molto bassa (24,8 anni). Il gioco si basa molto sulle fasce, con le incursioni di Mario Rui e Laurini a dar man forte al reparto offensivo, ma con ciò non si rinuncia alle verticalizzazioni, facilitate sia dai movimenti continui degli attaccanti, sia dalla ridotta distanza tra i vari reparti.
Il calcio propositivo dei ragazzi di Giampaolo è facilmente rappresentabile dal numero di tiri tentati finora, 128 in totale e al quinto posto nella speciale classifica, dietro solamente alle big come Juventus, Napoli, Roma e Fiorentina.
Molto alta anche la rapidità con cui il pallone circola tra i piedi dei toscani, tale da costringere gli avversari ad un’estrema concentrazione. Per altro la qualità del gioco è uno dei punti fermi di Giampaolo, come lui stesso afferma: “Il mio obiettivo è che la squadra sappia fare partite di un certo livello. vado a caccia della prestazione, dei contenuti dentro la partita“.

IL LIMITE DELL’ESPERIENZA E LE DIFFICOLTA’ DEL GIOCO AEREO – Se da una parte non ci si può annoiare con l’Empoli, dall’altra bisogna considerare quelli che sono gli evidenti problemi che hanno portato alle 6 sconfitte. Il gioco aereo è una grande pecca sia in attacco che in difesa: davanti manca la punta che può concretizzare i cross pennellati dalle ali, in difesa si soffre su ogni pallone vagante che non tocchi il terreno di gioco.
Inoltre, dei 13 gol segnati finora, solo 2 sono stati realizzati con calcio da fermo, un altro aspetto decisamente da migliorare per ottenere un maggior numero di vittorie.
Un ultimo punto che talvolta può frenare la squadra di Giampaolo è sicuramente la mancanza di esperienza, come è stato sottolineato dal vice Martusciello dopo la sconfitta per 3-1 contro la Juve: “Per molti ragazzi era la prima volta con uno stadio pieno e contro certi campioni. E se non sei al top sotto ogni punto di vista, contro le big non hai scampo“.

IL TOP – Non ci sono dubbi nel considerare Riccardo Saponara come l’anima della squadra, un giocatore che usando le parole di Giampaolo “sa rendere facili le cose difficili”. A circa 24 anni, l’attaccante riscattato a giugno dopo il prestito dal Milan, sa prendersi sulle spalle la squadra, assumendosi la responsabilità del tiro che ha portato ai 4 gol realizzati finora.
Ma non si possono dimenticare l’inamovibile Tonelli, il “The Wall” della difesa empolese, o la giovane scoperta Diousse che si è conquistato il centrocampo con una serie di convincenti prestazioni, a dispetto dei suoi 18 anni. Note positive anche per Zielinski, Paredes e il 19enne Piu (anche se finora è stato poco utilizzato) oltre a Skorupski, che sta rimpiazzando egregiamente Sepe, e “Big Mac” Maccarone, a cui continua a non mancare il fiuto del gol.

IL FLOP – Trovare qualcuno negativo è davvero complicato, ma se si può fare una critica hanno leggermente deluso Livaja e Ronaldo.
L’attaccante ex Inter e Atalanta sembra ancora in ritardo di condizione e nonostante le 8 presenze, il gol rimane un miraggio. Per quello che riguarda il brasiliano ci si aspetta il salto di qualità dopo i prestiti a Catanzaro e Vercelli, ma per adesso, colui che è stato definito come il nuovo Valdifiori, sta solo riscaldando la panchina.

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Attilio LaPizza

"Mastico" ogni tipo di sport, ma ciò che mi attira di più sono i personaggi che si mettono alla prova, e sfidano prima di tutto se stessi che gli avversari. L'importante non è vincere, ma...divertirsi!