Tavecchio stranieri riforme
Tavecchio stranieri riforme
Parla il presidente della Figc Tavecchio, tanti i temi toccati, arbitri, stranieri e ruolo della federazione. Ma andiamo per ordine, in merito alla vicenda stranieri il presidente ha dichiarato: “Sappiamo che i giocatori dei 28 Paesi della Comunità Europea non possono essere toccati. Per gli extracomunitari invece riceviamo quantità industriali di questi giovani che vengono collocati sui nostri mercati, molti hanno fortuna e altri no. La Lega dilettanti sta creando 19 centri federali per creare un bacino d’utenza di 700mila giovani da proporre al mondo professionistico, con l’obiettivo di mettere le società nelle condizioni di trovare i futuri campioni”.
Poi un pensiero sugli arbitri, che hanno appoggiato Albertini nella corsa alla presidenza. Prima Tavecchio a sostenuto che un giudice non dovrebbe mai schierarsi, poi ha aggiunto: “ll direttore di gara è il primo giudice in campo, e giudica in frazioni di secondo. La struttura arbitrale rileverà poi tutti gli errori e al proprio interno avvierà le procedure per correggerli. Ma la classe arbitrale è il cardine del sistema sportivo“
Infine qualche parola sulle riforme: “Quella dei campionati è la madre di tutte le battaglie. Non flagelliamoci per la situazione attuale, veniamo da una brutta esperienza al Mondiale ma vogliamo aprire una stagione di riforme. Io sono fiducioso”.









