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SERIE A – Milan in scioltezza, Atalanta e Palermo all’ultimo respiro

SERIE A – Milan in scioltezza, Atalanta e Palermo all’ultimo respiro

serie a raiola

settima giornata serie a

Ecco i resoconti delle 5 partite della settima giornata di Serie A disputatesi nel pomeriggio:

ATALANTA-PARMA 1-0
Marcatori: 90′ Boakye (A)

Partitia con una partenza decisamente bloccata quella dell’Atleti Azzurri d’Italia condizionata anche dalla brutta situazione in classifica delle due squadre alla viglilia: 4 punti per i bergameschi addirittura 3 per gli emiliani. L’Atalanta prova a fare la partita ed è Dramè a rendersi pericoloso in apertura con un paio di conclusioni da fuori al 4′ e al 7′, ma il monologo nerazzurro prosegue per tutto il primo tempo e al 31′ Maxi Moralez, servito da Denis, sfiora il primo gol casalingo per la Dea calciando di poco a lato.
Nel secondo tempo la musica non cambia e dopo appena 3′ è ancora Maxi Moralez ad avere una buona chance: Ghezzal inciampa in area di rigore e consente all’argentino di calciare da buona posizione, ma il fantasista nerazzurro sbaglia nuovamente la mira. Al 10′ della ripresa il Parma reagisce con un gran destro di Acquah che esce di niente: sarà l’unica vera chance del Parma. Dal 70′ in poi l’Atalanta inizia un vero e proprio assedio e si susseguono numerose occasioni; al 76′ Baselli calcia alto da buona posizione dopo la sponda di Bianchi (subentrato ad un nervoso Denis), all’86’ un cross basso dello stesso Under 21 attraversa l’area piccola senza che nessuno riesca a deviarla in porta. Ma al 90′ quando la porta di Mirante sembrava essere stregata, ecco che Boakye approfitta di una brutta respinta del portiere per realizzare il primo gol casalingo dell’Atalanta e regalare i tre punti a Colantuono.
Il Parma adesso è da solo all’ultimo posto della classifica con solo 3 punti in 7 giornate

CAGLIARI-SAMPDORIA 2-2

Marcatori: 28′ Gabbiadini (S), 39′ Obiang (S), 60′ rig. Avelar (C), 77′ Sau (C)

Un tempo a testa per Cagliari e Samp con i Doriani che partono  meglio  e al 28′ sfruttano un’ingenuità della difesa isolana per portarsi in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione di Palombo sul quale Gabbiadini (completamente solo) è abile a trovare la deviazione vincente. La Samp continua a fare la partita e al 39′ trova anche il raddoppio grazie al primo g0l stagionale dello spagnolo Pedro Obiang che con un gran destro da fuori batte per la seconda volta Cragno. Con 2 gol di vantaggio per i Liguri le squadre rientrano negli spogliatoi tra qualche fischio del Sant’Elia che però nel secondo tempo ha il modo di ravvivarsi.
Dopo un avvio a mille della Sampdoria che al 50′ centra un palo in girata, al 60′ ecco l’episodio che cambia la partita: Cacciatore stende Ibarbo in area, rigore ed espulsione (somma di ammonizioni) per l’ex Verona. Dal dischetto va a sorpresa Avelar che realizza il 2-1 e da qui scatta la rimonta del Cagliari che al 77′ trova il gol del pari grazie a una bella girata di Marco Sau.
Nel finale gli uomini di Zeman provano a compiere l’impresa, ma è la Sampdoria a sfiorare il gol con una deviazione di Mesbah da buona posizione ma terminata alta.

PALERMO CESENA 2-1
Marcatori: 33′ Dybala (P), 61′ rig. Rodriguez (C)

Il Palermo trova i primi 3 punti stagionali piegando 2-1 il Cesena al Barbera, giocando una bella partita soprattutto nel primo tempo quando dopo numerose occasioni,  tra cui una traversa centrata su punizione da Dybala, è lo stesso argentino al 33′ a saltare due uomini e a realizzare l’1-0 con un gran diagonale. Rosanero avanti con merito all’intervallo, ma il Cesena esce dagli spogliatoi con un rinnovato entusiasmo che aumenta con l’ingresso di Rodriguez al 54′; l’attaccante spagnolo viene fermato da Sorrentino al 60′ e un minuto dopo si guadagna il rigore che lui stesso va a trasformare: 1-1. Il Palermo prova a reagire e al 65′ Vasquez centra un palo clamoroso con una saetta dalla distanza, Iachini inserisce anche la star dell’Under 21 Belotti per dare maggior peso all’attacco. Spinta continua per la squadra siciliana che cresce ancora di più quando all’80’ il Cesena rimane in 10 per l’espulsione di Coppola e che si concretizza al 90′ quando Gonzalez su angolo di Dybala realizza il definitivo 2-1 e regala a Iachini i primi 3 punti stagionali.

TORINO-UDINESE 1-0
Marcatori: 62′ Quagliarella (T)

Il Torino si rialza dopo il KO di Napoli e costringe l’Udinese alla seconda sconfitta consecutiva, entrambe arrivate all’ombra della Mole. Primo tempo abbastanza statico per i primi 30′, ma successivamente i Granata riescono a prendere in mano il gioco centrando un palo con una bella conclusione di al 34′ e sfiorando nuovamente il gol  con un’acrobazia di Amauri.
In apertura di secondo tempo Amauri  va due volte vicino al gol con due colpi di testa, mentre al 52′ è ancora Vives a concludere  trovando la grande risposta di Karnezis. Il Toro passa al 62′ con Quagliarella che segna di testa il 4° gol consecutivo in campionato. L’1-0 dei Granata resiste senza problemi fino al 90′, con il Toro che si porta a quota 8 punti allontanandosi dalla zona pericolosa del campionato.

VERONA MILAN 1-3
Marcatori: 22′ aut. Marques (M), 28′,56′ Honda (M), 88′ N. Lopez (V)

Il Milan di Inzaghi passa senza particolari problemi a Verona, giocando subito in maniera propositiva e sbloccando il match dopo 22′ grazie all’errore del difensore brasiliano Marques che su un cross di Abate realizza uno sfortunato e goffo autogol. Dopo appena 6′ è Honda a raddoppiare per i rossoneri realizzando con un diagonale il suo quinto centro in campionato. Il giapponese ex CSKA non si ferma però qui e nella ripresa a gara praticamente già decisa realizza al 56′ il terzo gol con un morbido rasoterra.
Il Verona fatica a reagire anche per l’urto causato dai due gol in rapida successione e le buone occasioni, capitate prevalentemente a Toni, hanno dovuto fare i conti con un Abbiati in ottima forma. Buono solo per le statistiche il primo gol con la maglia del Verona realizzato da N. Lopez all’88’.

settima giornata serie a

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Pietro Ruffelli

Ho 20 anni e studio scienze politiche. Vivo a Milano da sempre e da sempre amo lo sport in tutte le sue forme. Ma il cricket proprio non lo capisco