Serie A risultati marcatori resoconto: tutto sui match di Serie A del mercoledì sera
Primo turno infrasettimanale e prime emozioni serali per tifosi e appassionati. Grande turn over per tutte le big del campionato, Roma e Juventus su tutte, orfane di Tevez, Maicon e altri campioni. Serata tranquilla per i bianconeri che a Torino non faticano col neopromosso Cesena. Partita combattuta e vinta meritatamente dalla Roma a Parma grazie al capolavoro da fermo di Pjanic. Napoli ancora stoppato in casa, 3 a 3 pirotecnico al San Paolo. Cagliari di Zeman sempre più nel baratro dopo la sconfitta casalinga ad opera del ritrovato Torino. Genova può sorridere grazie all’ottima prova del Genoa a Verona, 2 a 2 al Bentegodi e grazie sopratutto ad una super Sampdoria che al Ferraris batte 2 a 1 il Chievo e si lancia all’inseguimento delle capoliste. Pareggio a reti bianche tra Fiorentina e Sassuolo al Franchi.
Cagliari – Torino: 1-2 (Cossu 11′, Glik 20′, Quagliarella 29′)
Partita delicata per la banda di Zeman che è alla ricerca disperata dei 3 punti. Partono anche bene i sardi con la rete facile facile di Cossu dopo il sciagurato rinvio di Padelli. Il Torino non ci stà e sugli sviluppi di un corner Kamil Glik svetta su tutti e incorna in rete, 1 a 1 ma non è finita, col passare dei minuti perde diconsistenza la manovra dei sardi e al 28esimo ne approfitta Quagliarella su schema da calcio di punizione, sardi immobili e impotenti. Il resto del match vede sempre più pericolosi i piemontesi mente i sardi provano a costruire gioco e manovre, senza successo. Torino che rifiata, Cagliari rimandato, ancora una volta.
Fiorentina – Sassuolo: 0-0
Partita a senso unico che gli emiliani riescono a tenere sotto controllo grazie ad una buona fase difensiva sommata ad una buona dose di sacrificio. Fiorentina sterile e orfana dei suoi bomber. Per il Sassuolo un punto d’oro, per la Fiorentina altri 2 punti persi sulla strada che dovrebbe portare in Europa.
Verona – Genoa: 2-2 (Matri 34′, Matri 47′, Tachtsidis 52′, Ionita 64′)
Match diviso in due tronconi. Primo tempo bello ed emozionante nonostante tardi ad arrivare il gol. Poco dopo la mezz’ora illumina Matri. Nella ripresa subito l’erroraccio di Marquez che getta al vento una buona performance e regala il palone a Matri che raddoppia facile col piattone. Si svegliano gli scaligeri e con Tachtsidis prima e Ionita poi trovano il pareggio con rabbia e grinta. Il finale vede più Verona che Genoa ma la confusione e la stanchezza regnano padrone.
Inter – Atalanta: 2-0 (Osvaldo 40′, Hernanes 86′)
Partita difficile per l’Inter. Atalanta bestia nera degli ultimi anni ma la fame di punti dei ragazzi di Mazzarri ha la meglio. Prima Ranocchia conquista un rigore su fallo di Benalouane. Penalty battuto da Palacio e parato da Sportiello. Una manciata di minuti prima del riposo arriva la firma di Pablo Daniel Osvaldo con un gol d’autore in semi-rovesciata. Secondo tempo di controllo dell’Inter che però rischia in un paio di occasioni. Ci pensa Hernanes, il profeta da punizione si inventa una traiettoria imparabile, 2 a 0 e match chiuso.
Juventus – Cesena: 3-0 (Vidal 18′, Vidal 64′, Lichtsteiner 85′)
Partita senza storia. Il Cesena si chiude, invano. Apre le danze Vidal su rigore dubbio. Poi gara in discesa per i bianconeri che gestiscono e provano ad andare dentro in tutti i modi. Nella rispresa troppa liberà dal limite per Vidal e palla piazzata nell’angolino, 2 a 0. Nel finale spazio anche per Morata. A pochi minuti dal termine arriva anche la firma di Lichtsteiner che durante tutto il match aveva cercato insistentemente la rete. Juventus in passeggiata, per i romagnoli sconfitta inevitabile.
Napoli – Palermo: 3-3 (Koulibaly 2′, Zapata 11′, Belotti 18′, Vazquez 24′, Callejon 45′, Belotti 61′)
Partita confusionaria e macchiata da errori imperdonabili da entrmbe le parti. In avvio Palerno assente e Napoli che senza il minimo sforzo va dentro prima con Koulibaly di testa al secondo minuto e poi con Duvan Zapata con il piattone nell’angolo alto. Successivamente gli azzurri smettono di giocare. Palermo assatanato e Belotti prima, Vazquez poi ristabiliscono la parità sotto i fischi scroscianti del San Paolo. Allo scadere dei primi 45 minuti arriva il gol di Callejon che placa gli animi ma non cancella una prestazione rivedibile come minimo. Secondo tempo ancora più pazzo del primo e fra errori, svarioni e giocate arriva il 3 a 3 definitivo di Belotti su un ottimo taglio dalla sinistra. Napoli imbarazzante, Palermo dignitoso che porta a casa un altro pareggio pesante.
Parma – Roma: 1-2 (Ljiaic 26′, De Ceglie 56′, Pjanic 88′)
La prima partita davvero impegnativa per i giallorossi. Nonostante un dominio netto dal punto di vista del gioco la squadra di Garcia non riesce a chiudere il match dopo il primo gol di Ljiaic. Gli errori sotto porta si pagano e proprio al 56esimo De Ceglie sfrutta uno dei rari errori della difesa romanista, 1 a 1 e tutto da rifare per la Roma. Nel finale dominio giallorosso con annesso assedio all’area parmense. Con l’entrata di Florenzi la squadra di Rudi Garcia aumenta i giri del motore e conquista una punizione dal limite. Calcio da fermo magistrale di Pjanic che lascia di sasso Mirante. 1 a 2 e Roma in controllo. Parma col cuore ma troppo inferiore per impensierire questa Roma.
Sampdoria – Chievo: 2-1 (Gastaldello 45′, Romagnoli 80′, Paloschi 89′)
Match importante per i blucerchiati. Il Chievo non rappresenta un ostacolo insormontabile ma le sorprese sono dietro l’angolo. Da sottolineare la sterilità del reparto avanzato della Sampdoria, ancora a secco. I due gol dei padroni di casa arrivano dai due difensori centrali, Gastaldello e Romagnoli che con un gol a testa regalano 3 punti fondamentali per Mihailovic e per tutta la squadra. Serve a poco la rete di Paloschi che accorcia le distanze a pochi secondi dal 90esimo. Sampdoria lanciatissima, Chievo da rividere ma sulla strada giusta.









