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SERIE A – Il Napoli espugna Marassi all’ultimo istante, decide De Guzman

SERIE A – Il Napoli espugna Marassi all’ultimo istante, decide De Guzman

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Serie A Genoa Napoli

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Il Napoli è vivo nonostante la delusione europea: dopo 95 minuti di sofferenza gli azzurri trovano il guizzo decisivo del nuovo entrato De Guzman e superano un Genoa encomiabile per impegno e dedizione, ma troppo disattento.

Il primo tempo – L’inizio degli azzurri è fulminante: pronti, via e il Napoli si invola sulla fascia sinistra approfittando di un Grifone inspiegabilmente sbilanciato. Insigne porta palla e appoggia a Higuain che crossa sul secondo palo, dove Callejon si libera bene e scaraventa in rete con un pregevole tiro al volo.
I padroni di casa però restano lucidi, si prendono dieci minuti per riordinare le idee e si riversano nella metà campo azzurra con la solita manovra fatta di ampiezza e ritmi intensi: trovano terreno fertile sulla fascia destra, dove Perotti e un sorprendente Edenilson mettono alle strette Zuniga. Da questo lato piovono cross interessanti per la testa di Pinilla, che al 19esimo inizia il suo duello personale con il portiere Rafael: il numero uno brasiliano smanaccia bene in più di un’occasione, non facendo rimpiangere Reina.
In mezzo al campo gli azzurri soffrono l’intensità di Sturaro e Rincon che corrono senza sosta accorciando la squadra: dal canto loro, Inler e Jorginho non vanno mai oltre il compitino.
L’inerzia della partita porta al pareggio inevitabile dei rossoblu: al 39esimo parte la pennellata mancina di Marchese, Pinilla sovrasta Koulibaly e buca un incolpevole Rafael.

La ripresa – Al rientro dagli spogliatoi le squadre sono più equilibrate e il furore agonistico rende più gradevole una partita molto tattica: nel Genoa è da applausi Pinilla, che lotta anche al di fuori della propria area di rigore e ringhia su ogni pallone. Tuttavia, i due allenatori si prendono a vicenda le misure e decidono quindi di sparigliare un po’ le carte: Gasperini rimane fedele al 3-4-3 nonostante le sostituzioni, mentre Benitez toglie Insigne e i totem Hamsik e Callejon per ridisegnare un più robusto 4-3-3 con Mertens e Michu a supporto del Pipita e De Guzman a garantire copertura in mezzo.
Finché gambe e polmoni lo permettono il Genoa copre bene il campo, ma col passare dei minuti gli ospiti si affacciano in avanti: all’83esimo è miracoloso Perin a tu per tu con Insigne lanciato a rete e al 90esimo Mertens sfiora il secondo palo con un gran diagonale.
Quando il pari sembrava scritto, arriva l’ennesima dormita della difesa rossoblu: una palla inoffensiva scagliata dalla trequarti trova un De Guzman smarcato a pochi passi dalla porta avversaria e segnare il gol decisivo è semplice anche per un mediano di corsa.

Nonostante il risultato, c’è ancora tanto da lavorare per il Napoli che però conquista tre punti in uno dei campi più ostici del torneo; il Genoa paga delle inspiegabili disattenzioni difensive che non cancellano comunque le ottime potenzialità della squadra.

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Feliciano Galderisi