Nella sfida delle 12 valida per la 3a giornata di Serie A, la Red October Cantù riesce a sbloccarsi davanti al proprio pubblico e batte Pesaro per 77-68.
Prova molto convincente degli uomini di coach Kurtinaitis, che a fine partita spende buone parole soprattutto per Dominic Waters, autore di 14 punti e 7 assist. Tantissimo se si considerano i soli due giorni di lavoro con il resto della squadra, poiché lo statunitense è arrivato a Cantù dopo l’infortunio a Dowdell.
PILEPIC, IL KILLER SILENZIOSO – 6 su 6 al tiro, di cui 5 triple che nel momento di equilibrio hanno dato uno svolta alla partita. Fran Pilepic è sicuramente l’MVP, capace di colpire a difesa avversaria schierata in ogni momento del match. Kurtinaitis chiede da lui più disciplina, ma le doti messe in mostra dal croato fanno alzare di molto la qualità dei canturini.
Ottima anche la prova dei lunghi, con JaJuan Johnson che ha spazzato via le speranze di rimonta dei pesaresi, stoppando Thornton e Harrow in una fase critica della partita, in cui i canturini sono volati oltre la doppia cifra, mentre Lawal si è sempre fatto trovare pronto sotto al ferro.
JONES E THORNTON NON BASTANO – La partita di Pesaro era iniziata bene, riuscendo a far muovere velocemente la palla, costruendo ottimi tiri per colpire dall’arco.
Cantù poi ha fatto salire l’intensità difensiva, uscendo meglio sul pick’n’pop e collassando meglio sulle penetrazioni, ma il problema di coach Bucchi è stato soprattutto sulle ali, con Zavackas (a parte il primo quarto) e Jasaitis che non sono mai riusciti ad entrare in partita, così come gli italiani.
Buona partita per Jones e Thornton, che hanno lavorato bene sul pick’n’roll producendo ben 34 punti in due, ma le azioni troppo frenetiche dei pesaresi hanno avuto la meglio sul risultato finale.









