Serie A 30esima giornata: tanti gol e qualche protesta
Poche sorprese e tanti gol nella 30esima giornata di Serie A, ma non mancano neanche le proteste. Nell’attesa di Inter-Udinese, che si affronteranno domani sera, ecco la panoramica dei risultati di stasera:
Fiorentina-Milan: 0-2. Da brividi l’inizio per i Viola, con Matri che per due volte ha l’occasione di portare la sua squadra in vantaggio, ma non riesce ad approfittarne, così al 22′ è il Milan che passa in vantaggio, grazie a una punizione tagliata di Balotelli che Neto respinge in modo goffo, così che Mexès possa fiondarsi sul pallone e segnare. Anche all’inizio del secondo tempo Matri si divora un gol, mentre Balotelli, con una meravigliosa punizione, supera Neto e chiude i giochi.
Chievo-Bologna: 3-0. Intervento ingenuo di Garics, che sgambetta in area Rubin: rigore per i clivensi, Paloschi non sbaglia e porta in vantaggio la sua squadra. Nel secondo tempo, il Chievo chiude la partita: prima, al 33′ Paloschi raddoppia, poi allo scadere Rigoni fa il tris.
Atalanta-Livorno: 2-0. I padroni di casa attaccano e pressano, ma il Livorno se la gioca sfruttando le ripartenze appena può. Al 22′, però, Bardi capitola su una girata al volo di De Luca. Al 60′, l’Atalanta raddoppia: Bonaventura lancia Denis, che con un destro potentissimo batte il portiere del Livorno.
Sassuolo-Sampdoria: 1-2. Basta un minuto alla squadra di Mihaijlovic per passare in vantaggio, con un destro di Sansone che batte Pegolo, ma bastano solo 15 minuti al Sassuolo per trovare il pareggio, con il primo gol in Serie A di Longhi, viziato però da un fuorigioco. E’ la Samp, però, a spuntarla, grazie a un un fantastico pallonetto di Okaka, che batte Pegolo e riporta la squadra di Mihajlovic avanti.
Cagliari-Verona: 1-0. Partita molto tattica al ‘Sant’Elia’ dove si stanno sfidando due squadre in grande difficoltà. Poco prima della mezz’ora, però, è Nenè che, con un bel colpo di testa, la sblocca, battendo Rafael.
Juventus-Parma: 2-1. I gialloblù soffrono sin dall’inizio il forcing dei bianconeri. Servono 25′ a Tevez per sbloccare la partita, con un diagonale di destro che batte un colpevole Mirante. Ne passano solo 7 e Carlitos raddoppia, scavalcando così Immobile nella classifica marcatori. Nel secondo tempo, Molinaro accorcia le distanze, con un sinistro molto bello e potente che supera Buffon. Al 43′ accade di tutto nell’area di rigore della Juve: Bonucci butta giù Parolo in area e per l’arbitro non è rigore, ma il direttore di gara sbaglia. Finisce 2-1 per i bianconeri, ma le proteste non mancano.
Catania-Napoli: 2-4. Parte forte la squadra di Benitez, che già nel primo tempo conduce per 4-0. Passa in vantaggio al 15′ , con Zapata che sotto porta non sbaglia. Poi, è Callejon che, approfittando di uno scontro tra Andujar e Legrottaglie, a porta vuota non può sbagliare il raddoppio. Al 40′, Heinriche, con un destro da posizione molto defilata, batte Andujar e , pochi minuti dopo, Zapata chiude definitivamente il match. Nella ripresa, il Catania ci prova: al 7′ accorcia le distanze con Monzon e dimezza lo svantaggio con un colpo di testo di Gyober.
Genoa-Lazio: 2-0. Succede tutto nella ripresa. L’arbitro non vede un fallo netto in area su Mauri: ripartenza perfetta dei rossoblù, palla a Gilardino, che non sbaglia e realizza il gol numero 172 in Serie A. All’84’, il greco Fetfatzidis chiude i giochi, battendo di destro Berisha.









