Vittoria impressionante di Mikaela Shiffrin, che dopo lo slalom di Kuhtai domina anche quello di Zagabria, sebbene fosse una pista completamente diversa con minor pendenza ma neve più ghiacciata.
L’americana non ha commesso sbavature, scendendo sciolta e rapida tra i pali, annullando anche la miglior Kathrin Zettel della stagione, a cui ha inflitto 1,68 secondi.
A chiudere il podio una straordinaria Nina Loeseth, che supera il suo miglior risultato in carriera, ottenuto proprio a Zagabria due anni fa con il quarto posto. La norvegese ha avuto la meglio su Frida Hansdotter, in rimonta nella seconda manche, e su Tina Maze, contratta nella discesa finale, in seguito probabilmente alle cadute di Kirchgasser e di Pietilae-Holmner che l’hanno preceduta.
La pista non ha risparmiato tante altre atlete, come la Strachova, terza dopo la prima manche, la quale è incappata in un banale errore di direzione, o come Nicole Hosp. Ma la particolarità della neve ha favorito anche le sciatrici con pettorali alti, come la svedese Hector, ormai non più una sorpresa, che con il numero 61 ha chiuso in nona posizione, o come le azzurre Brignone e Irene Curtoni, che con i numeri 42 e 43 sono riuscite ad entrare nelle 15.
Eccezionale rimonta nella seconda manche per la canadese Mielzynski, da 17esima a nona, che manca sul podio dal terzo posto ottenuto proprio in Croazia nel 2012. Bilancio positivo anche per la numero uno delle azzurre, Chiara Costazza, ottava nonostante qualche errore sul muro finale in entrambe le manche, con l’atleta di Cavalese che dovrà migliorare sicuramente nell’atteggiamento apparso troppo prudente.
C’è tempo per lavorarci perché la settimana prossima toccherà alle velociste, con discesa e super-g a Bad Kleinkircheim.









