Chiusura eccezionale del 2014 per gli Stati Uniti, che vincono anche l’ultima gara della stagione femminile, grazie alla grandissima prova di Mikaela Shiffrin, che domina entrambe le manche e riscatta il terzo posto di ieri.
L’americana non ha sbagliato nulla stavolta, scorrendo veloce e fluida sulla pista di Kuehtai. Alle sue spalle due bellissime sorprese: seconda la ceca Sarka Strachova che è tornata sul podio dopo 5 anni dalla sua ultima vittoria ad Aspen e un intervento al cervello, a causa di un tumore che le fu riscontrato nell’estate del 2012; terza la 21enne svizzera Wendy Holdener che conquista il suo secondo podio in carriera, dopo quello a Ofterschwang il 10 marzo 2013, in seguito al grande inizio della seconda manche.
Piccola delusione per le svedesi che da un anno esatto, dal 29 dicembre del 2013 a Linz, erano sempre salite sul podio nello slalom. L’atleta più premiata è stata Frida Hansdotter, sul podio da 4 gare, anche se mai da vincitrice. La 29enne di Norberg deve accontentarsi di un quarto posto, a soli 12 centesimi dalla Holdener, ma davanti alla connazionale Pietilae-Holmner, prima nell’ultimo slalom disputato sulle nevi di casa, ad Are.
La campionessa del mondo nel 2013, Tina Maze, perde il podio nella seconda manche, in cui è parsa troppo controllata e con il freno a mano tirato, classificandosi solo sesta. Dietro la slovena, c’è il folto gruppo delle austriache, 6 tra la settima e la 14esima posizione, ma una buona seconda discesa, sopratutto per Hosp e Bernadette Schild fantastiche sul muro, non giustifica un mancato piazzamento nelle prime 5 posizioni su una delle piste di casa.
Soprattutto la seconda e decisiva manche è stata caratterizzata dalla forte nevicata e dal buio che si è fatto più fosco nelle ultime discese, ma le uniche sciatrici a pagare le condizioni metereologiche sono state la francese Noens, crollata dal 12esimo al 18esimo posto, la canadese Gagnon (compagna di Ganong vincitore ieri nella discesa) uscita dopo il quarto tempo della prima manche, e l’americana Resi Stiegler ultima nella seconda discesa dopo un grave errore commesso nelle porte finali.
Ma chi esce con le ossa rotte è sicuramente la squadra italiana, con la sola Irene Curtoni, 20esima, giunta fino al traguardo, mentre sia la Costazza che la Brignone non hanno concluso la seconda prova.
Chiara aveva buone possibilità di entrare nelle 15, ma dopo una buona prima parte della seconda manche, si arretra troppo nell’ingresso del muro ed esce dal tracciato senza conseguenze. Federica continua la sua rincorsa ai punti nello slalom, e dopo essere riuscita ad entrare tra le prime 30, parte contratta nella seconda discesa, con il solo intento di arrivare fino in fondo, ma inforca e sarà anche multata per aver concluso la prova.
Fuori nella prima manche atlete quotate come la Zuzulova, la Worley e Nina Loeseth, mentre non si sono qualificate l’austriaca Brem, la Hector vincitrice ieri nel gigante, e le italiane Moelgg e Agnelli.
Il 4 gennaio si riprenderà a Zagabria sempre con uno slalom, e sarà difficile per le azzurre far peggio di così.









