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COPPA ITALIA – La squalifica di Sarri: un ‘teatrino’ all’italiana. Ne beneficia la Juve?

COPPA ITALIA – La squalifica di Sarri: un ‘teatrino’ all’italiana. Ne beneficia la Juve?

serie a raiola

Ha ragione Mancini, ma non mettiamo Sarri alla gogna: questo è il verdetto del web che nelle ultime ore si è scatenato dopo la querelle di martedì notte tra i due tecnici.
Oggi è arrivata l’ultima parola, la più importante calcisticamente parlando, quella del Giudice Sportivo Tosel che ha deciso: due giornate di squalifica per l’allenatore del Napoli, da scontare dunque nella prossima edizione della Coppa Italia, e 5000 euro di ammenda per il ‘Mancio’, nuovo fenomeno della rete. Il nerazzurro aveva previsto un ‘teatrino’ all’italiana che avrebbe scontentato tutti anche a chi del calcio frega più poco o nulla ma vorrebbe vedere un po’ di giustizia.

DUE GIORNATE E UNA BUONA OCCASIONE PERSA – Pro o contro Sarri? Non è questo il problema. L’ex Empoli si è scusato in ogni modo, ha ‘messo la faccia’ davanti a tutta Italia poi ha ‘ceffato’ in conferenza, dopo aver dichiarato di non essere omofobo (e gli crediamo), dicendo: “Non saprei, è stata la prima cosa che mi è venuta in mente”. Una genuinità davvero mal gestita.
Pro o contro Mancini? Nemmeno questo è il problema. Ha aizzato l’avversario poi ha giustamente denunciato le gravi offese ricevute ed avrebbe voluto uscirne puro ma il web, questo pettegolo!, ha rivangato tutte le volte che il tecnico si è espresso in situazioni simili.
Insomma, l’unico che avrebbe dovuto fornire una verità meno sindacabile di altre era il quarto uomo e purtroppo non avremmo mai il gusto di conoscere questa giustezza. La sentenza dice ‘epiteti pesantemente insultante, rilevati dal quarto uomo’: verità o bugia? Le due giornate non chiariscono. Perché

se effettivamente fossero stati rilevati gli epiteti ‘frocio’ e ‘finocchio’, allora la squalifica (come suggeriva Mancini) doveva essere ben più pesante, arrivando anche a mesi. Ma se questi non fossero stati rilevati nè dal giudice di gara, nè dai microfoni o telecamere, Sarri infatti non è stato espulso non avendo immediatamente abbandonato il campo, le due partite di squalifica arriverebbero solo per richiesta dell’allenatore nerazzurro.

UN VANTAGGIO PER LA JUVENTUS? – Gli azzurri hanno dato, fin qua, l’impressione di essere gli unici rivali della Juventus. Tutte queste chiacchiere potrebbero destabilizzare l’ambiente partenopeo che più volte ha dato l’impressione di non sapere incassare questo genere di colpi. Ha comunque ragione chi sostiene che in campo, alla fine, vadano i giocatori e non gli allenatori: l’episodio potrebbe non averli turbati più di tanto.

TAVECCHIO E LA SQUALIFICA PREVENTIVABILE – Due giornate: troppe o troppo poche. Sarri ha confermato di aver rivolto determinate offese a Mancini, pur non riferendo quali nello specifico. In tanti si aspettavano, o temevano, una sanzione più corposa: i molti  che credono ancora nella civiltà e nella giustizia e che chiedevano qualcosa certamente anche per Mancini che in ‘un mondo favoloso’ mai dovrebbe rivolgersi al suo avversario dicendo ‘Vecchio di me…’.
D’altronde quale mano pesante potevamo aspettarci? In fin dei conti i due allenatori sono due attori dello stesso film, il cui produttore è quel Carlo Tavecchio che per candidarsi alla Presidenza raccontò degli ‘Opti Pobà e i mangia-banane’ e successivamente provò a chiudere i rubinetti al calcio femminile:” Basta dare soldi a quattro lesbiche!”. E allora, caro Mancini se quello non era razzismo perchè ti lamenti se ti hanno detto ‘frocio’ e ‘finocchio’?

 

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]