Nella prima semifinale femminile del Roland Garros Maria Sharapova supera Eugenie Bouchard 4-6 7-5 6-2. Per la russa sale così a diciannove il record di vittorie consecutive in tre set sulla terra rossa, dimostrando ancora una volta di essere una gran combattente. La giovane canadese lascia Parigi a testa alta e per lei sarà stato senza dubbio un onore impensierire sul Philippe Chatrier quella campionessa con cui diversi anni fa nell’ATP di Montreal si fece scattare una foto, quando ancora era una bambina. La numero diciotto al mondo in avvio di match però non sembra avvertire alcun timore reverenziale verso la ex numero uno del mondo e chiude il primo set in maniera molto brillante e autoritaria, sfruttando uno straordinario rovescio lungo linea, con cui tiene Maria lontano dal campo e dalla palla. A questo punto però subentra l’esperienza e l’indiscutibile dote di fighter da parte della siberiana, la quale dopo aver sciupato il vantaggio iniziale di un break, riesce a giocare il suo miglior tennis proprio negli scambi finale, pareggiando l’incontro. Il terzo set si chiude con un 6-2 forse eccessivamente severo: infatti la ventenne Bouchard non scompare affatto dal campo, a differenza di quanto accaduto alle avversarie della numero quattro al mondo nei turni precedenti, dove le potenti Stosur e Muguruza avevano ceduto di schianto. La canadese viceversa rimane attaccata alla partita e lotta su ogni punto, non a casa la bionda russa chiuderà solo al quinto match point. La Buochard settimana prossima sarà numero dodici, ma l’ingresso tra le prime dieci al mondo appare solamente rimandato. Per la numero quattro al mondo si tratta invece della nona finale in un torneo di uno slam, la terza consecutiva a Parigi, dopo il successo del 2012 contro Sara Errani e la sconfitta dell’anno scorso contro Serena Williams. Sembrano lontani i tempi in cui il gioco della campionessa russa non sembrava sposarsi al meglio con lo stile di gioco da terra battuta. A dieci anni dalla straordinaria impresa di Wimbledon, quando ancora ragazzina superò Serena Williams, Maria ha ottime chance di centrare il suo secondo slam parigino.
Farà di tutto perché ciò non accada Simona Halep, che si è imposta nel match tra le due debuttanti in una semifinale slam per 6-2 7-6(4) contro Andrea Petkovic. La rumena infatti approccia il match con poca tensione, mentre la rivale appare molto contratta e non riesce a lasciare andare il braccio in maniera sciolta come nel match di ieri contro la Errani. Primo set dunque a senso unico, con la numero quattro al mondo, ma numero 3 a partire da lunedì, che strappa il servizio per due volte alla tedesca. Nel secondo set la Petkovic appare molto più libera mentalmente e riesce a portarsi avanti per 3-1, ma viene ripresa immediatamente da Simona. I game da lì in poi seguiranno i turni di battuta fino al 6-6 e quindi al tie-break. Nel gioco decisivo invece, come spesso accade nel tennis femminile, i mini break si sprecano e prevale la tensione. La Halep però fa valere la differente classifica, che la vede avanti alla tedesca di ben 24 posizioni, e molto probabilmente il fatto di essere avanti di un set e quindi di avere più margine d’errore. Per la Halep sembra molto improbabile riuscire a sorprendere la Sharapova vista in queste due settimana a Parigi. Nemmeno i precedenti sorridono alla rumena: la russa è avanti per 3 a 0, l’ultimo incontro si è giocato nella finale di Madrid di quest’anno, in cui Masha ha chiuso in 3 set, come al solito in rimonta.









