WRC NO AL RALLY AUSTRALIA 2019 ECCO PERCHE’ Nonostante l’attesa che è durata settimane per l’ultimo appuntamento della stagione, il mondiale WRC termina qui: non si farà infatti l’edizione 2019 del Rally d’Australia. I motivi? Scopriamoli insieme!
WRC, niente Rally d’Australia 2019: ecco perché
Abbiamo già detto che il Rally d’Australia, ultimo appuntamento della stagione WRC 2019, non si farà. Ma per quale motivo?
Gli organizzatori dell’evento hanno annunciato la cancellazione martedì pomeriggio dopo aver consultato il governo dello Stato, la FIA, i servizi di emergenza e la comunità locale, perché il Nuovo Galles del Sud sta vivendo le peggiori condizioni di incendio, con conseguente dichiarazione di uno stato di emergenza e condizioni in alcune regioni classificate come “catastrofiche”.
Il presidente dell’evento Andrew Papadopoulos ha dichiarato che la cancellazione è l’unica opzione disponibile:
“Considerando i migliori interessi e la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nella manifestazione e, naturalmente, la più ampia comunità, non è appropriato svolgere la manifestazione. I nostri pensieri sono rivolti alla comunità del Nuovo Galles del Sud, in particolare alle persone che hanno perso dei cari, mezzi di sussistenza e case a causa degli incendi nel nord del Nuovo Galles del Nord e ringraziamo i team e tutti gli addetti per il loro sostegno e comprensione”.
Insomma, una situazione difficile che richiedeva ovviamente un rimedio immediato. E così è stato, anche se a discapito dello spettacolo e del divertimento.
WRC, Rally d’Australia 2019: le parole dei protagonisti
Per questi motivi, il mondiale di Rally 2019 si è concluso in anticipo assegnando di fatto il mondiale costruttori alla Hyundai. Ecco le parole dei protagonisti:
Tommy Makinen, Team Principal Toyota: “Annullare il Rally è stata la decisione più saggia da prendere. Naturalmente eravamo venuti qui per giocarci il titolo Costruttori contro i ragazzi di Hyundai, ma in tutta onestà non ci siamo più pensando. I nostri pensieri sono tutti per i soccorritori e per le persone colpite da questo dramma, vogliamo aiutare la popolazione in maniera concreta, sperando che questa situazione di emergenza possa rientrare il prima possibile.”
Ott Tanak: “I miei pensieri sono tutti per le persone colpite dagli incendi e per i soccorritori che stanno operando senza sosta nel New South Wales. Mio padre lavora con i vigili del fuoco è so quanto sia duro questo lavoro, vorrei inviare il mio più profondo saluto e ringraziamento ai pompieri che ci stanno proteggendo e tenendo al sicuro. Per questo motivo ho deciso di dare un mio contributo al locale corpo dei pompieri, con la speranza che questa catastrofe possa finire presto.”
Jari-Matti Latvala: “I pompieri che in queste ore stanno intervenendo nei roghi sono eroi. Come eroici sono i volontari e le popolazioni locali, per me è stato un’onore incontrarli.”
Thierry Neuville: “Visitare il centro dei pompieri a Coffs è stato molto bello ed emozionante. Abbiamo incontrato le popolazioni locali alle quali abbiamo donato cibo e qualche minuto di tranquillità. I veri eroi sono i pompieri che stanno combattendo la battaglia contro i roghi nel Nuovo Galles del Sud, speriamo che la situazione possa migliorare presto.”









