LA GIORNATA – Nella quattordicesima giornata di Liga, il Real Madrid prova a togliersi di dosso tutte le polemiche dei giorni scorsi (, il caso Cheryshev e la conseguente eliminazione dalla Coppa del Re…) con un tuonante 4-1 nel derby con il Getafe: a segno l’intera BBC, con il francese che sigla una doppietta lasciandosi alle spalle lo scandalo Valbuena. Bene anche l’Atletico, che tiene salda la seconda piazza e mangia due punti importanti alla capolista Barcellona: a Granada, Godìn e Griezmann regalano il successo a Simeone nella sua 150esima panchina con i colchoneros. Dietro alle tre big, 1-1 sia per il Celta (fermato in Andalusia dal Betis), che per il Deportivo (costretto al pareggio casalingo dal Siviglia). Ne approfitta il Villareal, che supera a fatica 2-1 il Rayo grazie ad una doppietta di Bakumbu, che fa esplodere il Madrigal. Risultato identico per la Real Sociedad, che affonda tra le mura amiche l’Eibargrazie ad un gol allo scadere di Agirretxe, autore anche della prima rete. In attesa del posticipo del lunedì tra Espanyol e Levante, il Malaga conquista un punto prezioso nel difficile campo del San Mamès contro l’Athletic Bilbao. Vittoria convincente per lo Sporting Gijòn, che affossa un Las Palmas sempre più ultimo grazie ad una tripletta del romanista Sanabria.
LA PARTITA (VALENCIA- BARCELLONA)- Esordio positivo per Gary Neville alla guida del Valencia (anche se in panchina c’era ancora il traghettatore Voro). Dopo una settimana tormentata a seguito dell’addio di Nuno Espirito Santo, il Valencia riceve l’influsso giusto del Mestalla e conserva l’imbattibilità casalinga anche contro la capolista.
Dall’altra parte, Luis Enrique si mangia le mani per l’inusuale poca concretezza mostrata dai suoi: il primo tempo è stato chiaramente a marca blaugrana, ma il tabellino non s’è sbloccato fino alla seconda frazione. Sin dai primissimi minuti di gioco si capisce il canovaccio del match. Al 6′, Messi viene pescato da un cross tagliato dalla sinistra, ma il suo mancino è alto sopra la traversa. Ci prova Neymar una manciata di secondi più tardi, ma nell’uno contro uno spara clamorosamente in curva. Alla mezzora, i due candidati al pallone d’oro combinano di nuovo, ma l’argentino è troppo morbido nella conclusione.
Il risultato cambia solo dopo l’intervallo. E’ il 59′ quando un triangolo Suarez-Messi-Suarez porta il Pistolero (partito da posizione irregolare) a fucilare Jaume sul primo palo e portare in vantaggio i suoi. Al 74′ è Neymar a cercare il raddoppio con uno splendido slalom gigante, ma il suo tentativo a giro finisce di poco largo. Il Valencia alza il pressing e i primi risultati si cominciano a vedere: controllo sbagliato di Busquets, palla che finisce a Rodrigo De Paul, la cui conclusione è debole e facile per Bravo. A 5′ dal fischio finale, lancio in profondità per Paco Alcàcer, il quale controlla splendidamente un pallone difficilissimo: sponda per la corrente Santi Mina e conclusione imparabile per il portiere blaugrana, con il Mestalla che esplode di gioia. Prova a rimettere le cose a posto Messi, ma sul suo calcio di punizione Jaume vola e blinda il risultato. Ci sarebbe anche un occasione Chè, con il tentativo da fuori di Danilo bloccato in due tempi da Bravo. Due punti persi per il Barça, e un inizio di buon auspicio per il nuovo Valencia targato Neville.









