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PREMIER LEAGUE – 18^ Giornata: Nel Boxing Day l’Arsenal vince ma soffre nel finale

PREMIER LEAGUE – 18^ Giornata: Nel Boxing Day l’Arsenal vince ma soffre nel finale

inghilterra Oxlade-Chamberlain

Seguiamo il Boxing Day di Premier League con tutti i risultati della 18esima giornata. Si parte con Chelsea-West Ham a Stamford Bridge. Alle 16 il piatto forte con ben sedici squadre impegnate su otto campi diversi. Alle 18 e 30 il posticipo dell’Emirates tra i padroni di casa dell’Arsenal e i rivali cittadini del Qpr.

(ore 13.45)
CHELSEA  – WEST HAM 2-0 (Terry 31′, Diego Costa 62′)
I tifosi dalle tribune di Stamford Bridge sono usciti dallo stadio con le mani spellate per via dei copiosi applausi. La creatura di Mourinho è una macchina semplicemente perfetta, che annicchilisce un West Ham ridimensionato dalla sconfitta. Un primo tempo passato interamente a fare “Powerplay” hockeystici davanti alla porta di un Adrian che almeno in 5 circostanze ha evitato che il passivo fosse ben peggiore, e conclusosi in vantaggio con il solito Terry a segno su un calcio d’angolo spizzato da Diego Costa. Lo stesso attaccante spagnolo ha chiuso poi i conti nella ripresa grazie ad una bella serpentina e ad un ineccepibile diagonale sinistro. Nessuno dei quattro difensori degli Hammers è riuscito a prendere Hazard, e sono stati costretti tutta la partita a lanciare una monetina ogni volta che venivano puntati: testa e venivi saltato dal belga, croce e ricorrevi al fallo tattico spendendo il giallo. Blues in totale controllo e col possesso palla scandito da un metronomo, mentre gli uomini di Allardyce tornano nel nord ovest di Londra domati agilmente e pericolosi solo nel finale con la giocata geniale di Amalfitano stoppata dal palo.


 ( ore 16.00)
WEST BROMWICH ALBION – MANCHESTER CITY 1-3 (Fernando 8′, Toure “rig” 13′, David Silva 34′, Ideye 87′)
Il Manchester City si mostra immediatamente pericoloso e passa in vantaggio dopo soltanto 8’ grazie a Fernando il quale colpisce il pallone e lo indirizza centralmente in rete. Passano 5’ e Lescott atterra un avversario in area concedendo un calcio di rigore ai citizens. Sarà Yaya Tourè ad occuparsi della battuta. Il City è avanti per 0-2. I Baggies tentano la reazione ma possono poco contro la squadra di Pellegrini che oggi è veramente agguerrita. Al 34’ David Silva colpisce di testa un cross di Jesus Navas e segna il terzo gol per la squadra ospite.
Nella ripresa il West Bromwich prova a spingersi in avanti ed arriva vicino al gol con Lescott al 75’ quando colpisce di testa un ottimo cross, ma la sfera termina di poco sopra la traversa. I Baggies riescono a trovare la rete soltanto sullo scadere con Brown che riesce ad trovare la strada per il gol colpendo la sfera e beffando Hart.

BURNLEY – LIVERPOOL 0-1 (Sterling 62′)
Match ostico per i Reds di Rodgers. I Clarets si presentano da subito coraggiosi ed intraprendenti  e creano non pochi grattacapi alla retroguardia del Liverpool. I vari Ings, Arfield e Boyd mettono a soqquadro la squadra ospite. Nemmeno al quarto d’ora, Jones deve dare forfait per un problema fisico, al suo posto il titolare Mignolet. Solo la scarsa vena realizzativa del Burnley permette al punteggio di restare inalterato. Nella ripresa parte bene il Liverpool e i padroni di casa si ritraggono troppo perdendo molti metri di campo. Poco dopo l’ora di gioco arriva il colpo di genio di Coutinho che con un colpo di tacco lancia Sterling verso la porta avversaria. Progressione, dribbling all’estremo difensore e gol del Golden Boy di Liverpool. 0 a 1 e Reds rinvigoriti. La reazione dei Clarets non arriva e Lambert sigla il raddoppio, annullato per un netto off-side dell’ex Saints.

MANCHESTER UNITED – NEWCASTLE UNITED 3-1 (Rooney 23′, Rooney 36′, Van Persie 53′, Cisse 87′)
Uno United trascinato da un Rooney sensazionale chiude la pratica Newcastle in 53 minuti. Van Gaal è riuscito a trasformare e plasmare una squadra che solo tre mesi fa arrancava nella seconda metà di classifica in un gruppo solido, bello a vedersi, ma soprattutto vincente. Se a tutto ciò aggiungiamo un giocatore straordinario come Radamel Falcao diventa troppo facile sbarazzarsi dei Magpies, tramortiti dopo la sconfitta nel Tyne and Wear Derby di sabato e mai realmente in partita, sennò nei primi 10 minuti, quando un intraprendente Ayoze Perez ha provato a dare fastidio a De Gea e co. Il match di oggi ha rappresentato la consacrazione definitiva a giocatore universale per Wayne Rooney: il tecnico olandese gli ha affidato le chiavi del centrocampo e lui lo sta ripagando con prestazioni eccellenti e giocate al limite del sublme, come l’assist del 3-0 per RVP. Inutile per i Geordies il gol di Cisse dal dischetto nel finale.  Pardew e i suoi sono ufficialmente di nuovo in crisi nera: un calo vertiginoso delle prestazioni che costa la 4^ sconfitta di fila.

EVERTON – STOKE CITY 0-1 (Bojan “rig” 38′)
L’eterna promessa Bojan Krkic decide dal dischetto la sfida di Goodison Park. I Toffees non sanno più vincere: una vittoria nelle ultime sette è un bilancio impietoso per una squadra ormai incagliata a metà classifica, nonostante l’esosissima spesa estiva per Romelu Lukaku ( 30 milioni di sterline ). Partita terminata circa con una decina di minuti di ritardo per via di numerosi infortuni e scontri di gioco nel primo tempo, che hanno portato ad un tempo di recupero nella prima frazione di ben 9 minuti.

CRYSTAL PALACE – SOUTHAMPTON 1-3 (Mane 17′, Bertrand 48′, Alderweireld 53′, Dann 86′)
Sono tornati i Saints di inizio stagione. Vittoria decisa e convincente per gli uomini di Ronald Koeman, che tornano al 4° posto in classifica, approffitando della sconfitta del West Ham con il Chelsea. Manè nel primo tempo, e i gol di due difensori come Bertrand e Alderweireld sigillano il successo nel sud ovest di Londra. Consolation goal nel finale per il Palace con Dann di testa, ma la classifica inizia a piangere dalle parti di Selhurst Park: 15 punti e terzultima piazza.

SUNDERLAND – HULL CITY 1-3 (Johnson 1′, Ramirez 32′, Chester 51′, Jelavic 95′)
Partita decisiva per le zone basse della classifica. Si parte subito forte coi padroni di casa in vantaggio dopo una manciata di secondi con Johnson, sinistro velenoso e McGregor battuto. Hull che non può permettersi un’altra sconfitta e allora ci pensa Gaston Ramirez. Botta dai 25 metri e Pantilimon battuto, 1 a 1 e tutto da rifare allo Stafdium of Light. Nella ripresa grande incornata di Chester su corner dello stesso Ramirez, ospiti in vantaggio. Nel finale forcing del Sunderland che si espone alle ripartenze dell’Hull. Nel finale,infatti, anche Jelavic mette il suo nome tra i marcatori e chiude così l’incontro. 1 a 3 e l’Hull torna a respirare dopo il periodo nero.

LEICESTER CITY – TOTTENHAM HOTSPUR 1-2 (Kane 1′, Ulloa 48′, Eriksen 71′)
Squadre che devono vincere obbligatoriamente per poter perseguire i propri obiettivi. Spurs che partono benissimo e con una gran giocata e conclusione di Kane, a pochi centrimeti dalla linea di porta, vanno in vantaggio. Il Leicester non ci stà ed ecco che i ragazzi di Pearson provano a trovare il pareggio, prima con Ulloa, poi con Nugent, bene Lloris. Nella ripresa la squadra di Pochettino si siede un pò e il sempre pronto Ulloa torva lo spazio per far male al Tottenham. 1 a 1 sulla disattenzione degli Spurs. Niente è perduto per i londinesi, Christan Eriksen si inventa una bella traiettoria sul calcio piazzato e riporta definitivamente gli Spurs in vantaggio, negli ultimi minuti ci provano i padroni di casa ma senza successo. Vittoria importante che rilancia le ambizioni della banda di Pochettino.

SWANSEA CITY – ASTON VILLA 1-0 (Sigurdsson 13′)
Lo Swansea si porta subito in avanti e trova il vantaggio al 13’ grazie ad una punizione eseguita perfettamente da Gylfi Sigurdsson che indirizza il pallone direttamente nel sette di destra. L’Aston Villa prova a farsi vedere al 33’ con Benteke il quale lascia partire un tiro da calcio di punizione dalla media distanza ma la sfera termina alcuni metri oltre il palo sinistro. Sullo scadere del primo tempo lo Swansea si mostra nuovamente pericoloso ma non riesce a concludere.
Nella ripresa i Villans ci provano con Benteke e Cleverley ma Fabianski non si lascia sorprendere. Al 79’ Dyer trova un passaggio preciso e si trova solo davanti al portiere il quale, però, para facilmente evitando la rete del raddoppio.


(ore 18.30)
ARSENAL – QPR  2-1 (37’ Sanchez, 65’ Rosicky; 79’ Austin)
Primo tempo non particolarmente brillante che si apre con un fallo di Traore in area ed un conseguente rigore per l’Arsenal. Il compito di calciare dagli 11 metri viene affidato ad Alexis Sanchez il quale colpisce teso verso l’angolino di destra ma la sfera viene intercettata da Green che si tuffa e respinge. Il risultato rimane sullo 0-0. Al 29’ Giroud prova a portare i Gunners in vantaggio con una bella punizione dalla distanza, ma il portiere avversario non si fa sorprendere. La partita si accende soltanto nei minuti conclusivi del primo tempo quando finalmente Sanchez si fa perdonare per il rigore sbagliato e porta in vantaggio la propria squadra grazie ad un preciso colpo di testa. La prima frazione di gioco si conclude con un Arsenal più propositivo e con gli Hoops che non ci stanno a farsi sottomettere.
Nella ripresa continua a farsi vedere l’Arsenal soprattutto con Sanchez e Giroud, fino a quando quest’ultimo viene espulso per una brutta reazione contro un avversario. E’ a questo punto che il QPR si rende più pericoloso consapevole della superiorità numerica ma non riesce ad arrivare alla conclusione. Al 65’ arriva il gol del raddoppio per merito di Rosicky il quale aggancia un bel passaggio in area e conclude l’azione battendolo il portiere e gonfiando la rete. Al 79’ Debuchy commette fallo in area regalando un rigore al QPR. Austin colpisce dal dischetto ed accorcia le distanze calciando forte al centro. Negli ultimi minuti gli Hoops assalgono la metà campo dei Gunners alla ricerca del pareggio in extremis che però non arriva.


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Luca Tumminello

"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio." -Albert Camus-